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Le associazioni: “Uniti per allungare la stagione”

L’obiettivo comune delle associazioni cinematografiche italiane è l’allungamento della stagione. Nel tradizionale saluto dei presidenti ANEC, ANEM e ANICA alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento è questo il filo rosso che ha congiunto i vari interventi. «Il 2014 non è stato un buon anno, ma il 2015 si presenta, sulla carta, molto bene» ha...

L’obiettivo comune delle associazioni cinematografiche italiane è l’allungamento della stagione. Nel tradizionale saluto dei presidenti ANEC, ANEM e ANICA alle Giornate Professionali di Cinema di Sorrento è questo il filo rosso che ha congiunto i vari interventi. «Il 2014 non è stato un buon anno, ma il 2015 si presenta, sulla carta, molto bene» ha esordito il presidente ANEM Carlo Bernaschi. «Come associazioni stiamo lavorando per risolvere il problema dell’allungamento della stagione e credo che con questa nuova squadra potremo farlo». Per Francesca Cima, presidente dei produttori ANICA «dobbiamo essere tutti consapevoli di avere un ruolo centrale nell’industria culturale e produttiva del paese. Il cinema rappresentavun assetto molto importante ma dobbiamo comunicarlo agli altri. Abbiamo la forza e le idee per consolidare il nostro risultato. Da produttori il prossimo anno è importante perché abbiamo film in uscita nel periodo maggio/giugno che potrebbero rappresentarci a Cannes. Non possiamo perdere questa occasione per comunicare che il cinema è vivo anche d’estate. La filiera di presenta compatta ma ora tutto dipende da noi».

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Andrea Occhipinti, presidente dei distributori ANICA, ha sottolineato come «Le modalità con cui in questo momento si stanno distribuendo i film non funzionano: c’è un affastellamento di titoli. Dobbiamo intervenire e far sì che questa tendenza cambi. Dobbiamo far sì che sia conveniente uscire in mesi diversi e stiamo studiando soluzioni. Perché è faticoso riportare il pubblico al cinema dopo l’estate e dopo che abbiamo fatto passare il messaggio che il cinema va in vacanza nei mesi estivi. Dobbiamo fare una campagna molto importante per far capire che c’è offerta tutto l’anno. Si tratta di una sfida fondamentale che potrebbe far crescere il mercato del 15%». Infine Luigi Cuciniello, neoeletto presidente ANEC ha posto l’accento sull’importanza di dare un segnale di unità «Siamo espressione della volontà di passare dalle parole ai fatti. A gennaio prenderà il via un programma operativo che ci porti a un’estate con una nuova energia in fatto di uscite. Abbiamo la volontà di andare avanti almeno per un triennio con una progettualità condivisa. Condividendo scelte, strategie e, soprattutto con la volontà di dialogare e di continuare a scommettere con passione e intelligenza. Dobbiamo sforzarci di cambiare le cose perché è cambiato il nostro lavoro e il modello organizzativo delle nostre sale e della programmazione». Infine Cuciniello ha chiuso con una buona notizia per l’esercizio: «è stato autorizzato a Bruxelles il tax credit per la digitalizzazione delle sale. Consente di superare la barriera del de minimin di 250mila euro».

 

 

 

 

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