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Google alla conquista del salotto con Roku

Oltre Chromecast e Android TV: Google espande il suo servizio di video on demand sui dispositiv Roku: il secondo marchio più popolare nel mercato statunitense dei set-top box che consentono di collegare la televisione a internet.

Continua la campagna dei colossi del web alla conquista del salotto di casa. Google ha già dimostrato il proprio interesse a guadagnarsi una fetta del nuovo mercato delle tv connesse con il rilascio di diversi dispositivi per collegare il piccolo schermo in rete, dalla chiavetta Chromcast fino al nuovo set-top box Nexus Player, prodotto da Asus, primo esemplare di quella Android TV che presto sarà integrata direttamente negli apparecchi di grandi marchi dell’elettronica di consumo come Sony, Sharp e TP Vision. L’azienda di Mountain View ha però assestato un altro colpo anche nel campo del video on demand, in cui opera tramite lo store online Google Play. La sua applicazione per il noleggio e l’acquisto di film online, presente ovviamente su tutti i dispositivi a marchio Big G, farà infatti il proprio debutto anche su quelli di Roku, tra i leader USA del settore dei set-top box che rendono”smart” le vecchie tv.

google play roku

Lanciata nel 2008, Roku oggi è seconda solo a Apple TV con una quota di mercato del 28% (dati NPD Group di settembre) dei set-top box e dei player multimediali che consentono di trasmettere in streaming i contenuti online sullo schermo domestico. La sua popolarità è legata molto anche a Netflix, il noto servizio di video on demand ad abbonamento, di cui ha contribuito a diffondere l’uso tramite tv connessa. Nell’ultimo anno la compagnia ha inoltre stretto partnership con importanti costruttori di apparecchi televisivi ottenendo un’app nativa nei loro dispositivi, proponendosi così a tutti gli effetti quale operatore overt the top con oltre un migliaio di canali a disposizione dei propri utenti.

Un partner di tutto rilievo, dunque, con cui Google Play mette  un piede fuori dall’ecosistema Android per espandere la propria presa quale operatore di TVOD (transactional  video on demand) e fare concorrenza non solo a operatori online quali iTunes, Netflix e Amazon, ma anche all’offerta generale di intrattenimento domestico. La collaborazione non sarà nel solo mercato americano ma si estenderà anche a Canada, Regno Unito e Irlanda.

 

Fonte: The Wrap,  Variety

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