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Tv connesse in Rete: Apple punta su Matcha per facilitare la ricerca di contenuti

Con la moltiplicazione dell’offerta televisiva consentita dal web, anche Cupertino spinge sui sistemi per la ricerca e il suggerimento dei programmi e acquista di Matcha. Un'app che consente l’esplorazione dei titoli disponibili sui servizi di streaming, sulle emittenti tradizionali e su iTunes.

Se il consumo televisivo è destinato a diventare sempre più smart, dovranno diventarlo anche i sistemi per la ricerca dei contenuti audiovisivi offerti da tutti i diversi servizi accessibili attraverso le apparecchiature collegate al web.  Non basta la proliferazione dei set-top box per connettere i televisori, al cui novero si è aggiunto tra l’altro il nuovo device targato Google, Chromecast. Tra Netflix, Hulu e tutti gli altri operatori che mettono a disposizione le app per fruire di video on demand a fianco dell’offerta televisiva tradizionale, anche quello che una volta era lo zapping non può che trasformarsi in un’esperienza più ricca e potenzialmente più complessa. Deve pensarlo anche Apple, che ha da poco completato l’acquisto di Matcha.tv: un’applicazione specializzata nel suggerire agli spettatori i programmi potenzialmente di loro gradimento e forniti da diversi operatori.

matchaapp

Per quanto l’ipotesi del lancio di un nuovo dispositivo smart marchiato dall’inconfondibile mela rimanga solo un rumor, l’interesse dimostrato dall’azienda di Cupertino per Matcha.tv potrebbe intanto andare a vantaggio del suo set-top box, Apple TV. Stando ai dati rilasciati a giugno, gli utenti di questo dispositivo consumano 800 mila contenuti televisivi al giorno, compresi 350 mila film, per un totale di titoli cinematografici acquistati che a oggi raggiunge i 380 milioni.  Di recente Apple TV ha inoltre stretto accordi con importanti fornitori di contenuti televisivi on demand quali HBO Go e WatchESPN.

L’acquisizione del sistema di ricerca e suggerimento di Matcha.tv potrebbe dunque aiutare gli utenti del dispositivo a muoversi più agevolmente nella variegata offerta di contenuti resa possibile dal web, tanto più che si tratta di un’applicazione con cui esplorare la programmazione proveniente non solo dai servizi di streaming, ma anche dalla tv via cavo tradizionale e dallo store virtuale di iTunes. Stando a indiscrezioni, sarebbe stata proprio la formula sviluppata da Matcha per fornire consigli agli utenti a spingere all’acquisto la Apple, che l’avrebbe scelta dopo aver testato sistemi meno raffinati ed efficaci nell’incontrare i gusti e le esigenze effettive degli utenti.

All’inizio si era parlato di una cifra tra 1 e 1,5 milioni di dollari, ma secondo altre fonti sembra che la somma corrisposta da Apple potrebbe essere significativamente più alta e arrivare almeno alle otto cifre. A dimostrare come la competizione con altri device  (in particolare le console per videogiochi) passi anche per nuovi strumenti a servizi dell’utente e della sua possibilità, forse mai così ampia, di scelta tra contenuti spesso molto diversi fra loro.

 

Fonte: TechCrunch

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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