Un leggero rialzo, pari a poco più di un punto percentuale, accompagna il mercato USA dell’home entertainment in questi primi 6 mesi del 2012, in cui il fatturato del settore è passato dagli 8,3 miliardi del 2011 agli 8,4 miliardi di dollari attuali, soprattutto grazie all’on demand e solo in parte alla vendita di Blu-ray. Secondo i dati emessi dal DEG – The Digital Entertainment Group, nel primo semestre il VOD ha conosciuto un incremento pari a circa il 12%, con una particolare accelerazione negli ultimi tre mesi dove il segno positivo è stato di oltre 17 punti percentuali. Il principale responsabile della crescita rimane tuttavia il noleggio online ad abbonamento, lo SVOD (modello di Netflix), il cui valore ha superato ormai il miliardo di dollari, con un aumento del 430% rispetto ai primi sei mesi del 2011.

In generale, l’intero settore del digitale è stato quello a presentare i maggiori aumenti, con un +7,8% e un fatturato di 2,4 miliardi di dollari. SVOD a parte, sembra che un ulteriore sostegno a questo mercato, seppur numericamente meno significativo rispetto a quello fornito da Netflix e simili, sia arrivato da UltraViolet, il sistema di storage digitale per le library dei titoli già comperati dagli utenti in forma di DVD e Blu-ray, sostenuto da molte major hollywoodiane e lanciato lo scorso ottobre. La spesa dei consumatori per l’acquisto di copie digitali dei film è difatti salita del 22% a 329 milioni di dollari, parallelamente all’aumento degli abbonati di UltraViolet che ora superano i 4 milioni.

In un quadro più ampio, si segnala anche la spesa per Blu-ray, in aumento del 13,3%, e capace di compensare almeno in parte le perdite complessive registrate nel settore della vendita di copie fisiche, per quanto meno nette rispetto agli anni precedenti. Nel primo semestre dell’anno, i consumatori statunitensi hanno infatti acquistato DVD e Blu-ray per 3,7 miliardi di dollari, in calo solo del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2011.

Altro ramo in crescita, è stato poi quello del noleggio delle copie fisiche tramite distributori automatici di DVD e Blu-ray (leggi principalmente RedBox), che è cresciuto del 23% arrivando a toccare i 990 milioni di dollari. Continua invece l’emorragia dei videonoleggi tradizionali, con una perdita di 33 punti percentuali rispetto al primo semestre 2011, e un fatturato di 598 milioni di dollari.

 

Fonte: Variety