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07 luglio 2012 • 18:31 • Scritto da
Laura Croce

Netflix: un miliardo di ore di streaming in un mese. Potrebbe essere il primo network USA.

Secondo alcuni analisti, i nuovi dati sul consumo video degli abbonati ai servizi di SVOD della compagnia di Hastings prospettano il sorpasso delle emittenti tv tradizionali. Ma la sfida ancora da giocarsi è sulla programmazione originale.

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Un traguardo che ha portato Richard Greenfield, analista della società esperta di trading BTIG, a rivedere le stime diffuse all’inizio del 2012 e a dichiarare Netflix il più visto tra i network americani. Il risultato è stato ottenuto ipotizzando che il 90% del traffico dichiarato provenga dagli utenti USA del portale, che come noto si è ormai espanso da tempo in America Latina e in Canada e più di recente anche in Regno Unito e Irlanda. Secondo Tech Crunch, questa stima non sarebbe da considerarsi troppo precisa, ma indicherebbe comunque un trend capace di mettere a rischio il modello finora seguito dalle principali emittenti americane. A questo proposito, viene citata una teoria attribuita al direttore del Product Management di YouTube, Hunter Walk, su come gli spettatori guardino la tv: su 5 ore, si suppone che una sia spesa per i programmi di punta, i “must see”, e due per trasmissioni piacevoli da vedere, seppur non imperdibili. Resterebbero fuori dunque un paio di ore in cui la televisione finisce per fare “da sottofondo”, senza suscitare un eccessivo coinvolgimento del pubblico. Secondo Tech Crunch, questo tempo di visione residuale sarebbe il campo finora aggredito da servizi quali Netflix, YouTube e Hulu, ma le cose potrebbero prendere una piega diversa ora che tutte queste realtà hanno cominciato a investire su contenuti originali, senza tra l’altro caricare il costo dell’investimento sugli utenti.

YouTube ha puntato sulla creazione di nuovi canali in partnership con grandi nomi dello showbiz, mentre Netflix ha in cantiere il serial House of Cards di Kevin Spacey e David Fincher, Orange Is The New Black, dal creatore di Weeds Jenji Kohan, e la serie horror di Eli Roth, Hemlock Grove, senza contare il ritorno di Arrested Development. Su tali contenuti si dovrebbe perciò giocare la capacità di questi servizi on demand di competere per “le altre ore” del consumo televisivo, e guadagnarsi così fasce di pubblico davvero determinanti.

Fonte: Tech Crunch

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