Come preannunciato già nell’ambito di Ciné – Giornate estive di Cinema di Riccione, oggi Aurelio De Laurentiis ha riunito la stampa a Roma, nella sede di Universal Pictures, per parlare del nuovo accordo triennale che porterà i titoli Filmauro a essere distribuiti dalla società guidata da Richard Borg. Come ci ha tenuto subito a sottolineare De Laurentiis, non si tratta però di “tirare i remi in barca”. La sua compagnia non ha alcuna intenzione di chiudere bensì di espandersi, sia sotto il profilo produttivo che distributivo. Come? Prima di tutto con i circa venti titoli di cui è già in programma il finanziamento e, in secondo luogo, con la ricerca di nuovi territori a livello internazionale in cui cominciare la propria attività distributiva, ma non è ancora dato sapere se sempre in partnership con realtà quali Universal.

Riguardo all’intesa tra le due società, stando a quanto precisato da De Laurentiis, Universal svolgerà d’ora in poi lo stesso servizio che offre a major americane come Paramount e DreamWorks. Si tratterà perciò esclusivamente di una “physical distribution” in cui, a differenza di ciò che avviene per gli Studios statunitensi, Filmauro manterrà sotto la propria ala il settore marketing, publicity e advertising. Per quanto riguarda l’estero, De Laurentiis ha reso noto che sposterà la propria base operativa a Londra, per motivi che riguardano in primis il suo business calcistico, ma anche la volontà di sbarcare in nuovi mercati cinematografici.

In questo ambito s’inserisce anche la già annunciata acquisizione di jOBS – GET INSPIRED, il biopic dedicato al creatore della Apple, di cui la Filmauro si è aggiudicata i diritti non solo per il nostro Paese ma anche per la Germania e l’Inghilterra. L’intenzione è però di rimettere un piede negli Stati Uniti, e di allargarsi pian piano a Spagna, Benelux, Brasile e Cina.

Per quanto riguarda i nuovi film nel listino Filmauro, De Laurentiis assicura che sono tutti in procinto di essere realizzati, poiché completamente autofinanziati e quindi senza il vincolo di dover attendere i tempi del settore pubblico. La compagnia si fermerà solo “se dovessimo constatare che al cinema non ci va più nessuno”, e il riferimento, assolutamente non implicito, è all’urgenza di una legge antipirateria, che De Laurentiis vorrebbe sul modello francese dei tre “strike” (tre avvisi e la disconnessione forzata dell’utente). Non vengono risparmiate critiche neppure all’Anica, che descrive come ormai orientata a una normativa che riguardi i gestori di siti e server invece dell’utente finale, né a Telecom, considerata troppo poco interessata al fronte dell’offerta legale. De Laurentiis ha poi ripreso il discorso sul premium VOD, che al suo parere non sottrarrebbe, se non in minima parte, utili alla sala, e la ripagherebbe a lungo andare combattendo la disaffezione del pubblico nei confronti del cinema. Il prolungamento della stagione cinematografica ai mesi estivi, infine, per Filmauro rimane assolutamente fuori questione. Non cambierà nulla da questo punto di vista nelle politiche distributive del marchio, nonostante la partnership con Universal, tradizionalmente molto attiva sul fronte delle uscite anche nei mesi “caldi” dell’anno. Per De Laurentiis, sarebbe invece molto più urgente rivedere la dislocazione delle sale sul territorio, in particolare in relazione alla carenza di schermi e multiplex nelle aree del Sud.

Detto ciò, ecco, descritti in prima persona dallo stesso patron di Filmauro, i film che non erano stati presentati a Riccione:

-          Già in fase di riprese c’è Il terzo tempo, dell’esordiente proveniente dal CSC Enrico Maria Artale, con Lorenzo Richelmy, Stefania Rocca, Stefano Cassetti e Margherita Laterza. La storia è quella di un giovane carcerato in libertà vigilata, che trova finalmente una chance di riscatto nel rugby grazie al suo assistente sociale. Un uomo frustrato ma con una grande passione per la squadra che allena e in cui vorrebbe inserire anche il ragazzo a lui affidato, ma con il rischio di incrinare l’equilibrio già esistente tra i giocatori.

-          il 27 agosto o 3 settembre partiranno invece le riprese in Trentino del prossimo film di Natale, che come già noto non si chiamera più “Vacanze a..” o “Natale a ecc ecc”, ma Colpi di fulmine, e sarà un “movie movie” composto da due film staccati e completamente indipendenti. Non si girerà a Roma perché secondo De Laurentiis lì è diventato impossibile lavorare, per cui pur essendo uno dei soci di Cinecittà Studios, ha deciso di creare un teatro di posa in Trentino “per l’incapacità dei politici di capire che il Lazio ha come una delle prime industrie l’audiovisivo”. Nel primo episodio, Lillo e Greg saranno un ambasciatore presso la Santa Sede, figlio di una svizzera, e il suo nuovo segretario. Il primo snobba la gente comune, che parla in dialetto, ma in una passeggiata al mercato per comprare del pesce per “maman”, rimane fulminato da una pescivendola, che gli risponde a male parole.  Parte così un “My Fair Lady” al contrario in cui l’ambasciatore  si farà insegnare come diventare trucido per conquistare la bella pesciarola. Nell’altro film, Christian de Sica sarà uno psichiatra onestisismo che viene avvertito dal fratello di scappare perché la Finanza lo sta per trarre in arresto. Impossessatosi di una tonaca per camuffarsi, finirà per fare da sacerdote in un paesino, salvo innamorarsi di una bella Carabiniera a cui, però, per ovvi motivi non può confessare il proprio amore. Notazione importante: dopo questo film, i prossimi titoli di Natale avranno per protagonista il duo comico Luca e Paolo. De Sica, con cui De Laurentiis vanta una lunga amicizia personale, continuerà naturalmente a lavorare per Filmauro, ma si potrebbe intensificare la sua attività dietro la macchina da presa.

-          Ci sarà poi il già annunciato jOBS – GET INSPIRED che, assicura sempre De Laurentiis, sarà già uscito quando il biopic della Sony Columbia avrà a malapena una sceneggiatura.

-          Mr. Love uscirà verso marzo, diretto dall’esordiente Benedetta Pontellini e con Riccardo Scamarcio, Ambra Angiolini, Luciana Littizzetto, Maurizio Mattioli e Piera Degli Esposti.

-          Dopo aver affascinato il patron di Filmauro con la loro presenza a al festival di Sanremo, Luca e Paolo entrano perciò in scuderia con 4 film di Natale (a partire dal 2013) e un altro film, una commedia romantica sulla gelosia che sarà scritta da Bonifacci e ha come titolo provvisorio Ti fidi di me?

-          Altra collaborazione di lungo periodo sarà quella con Virginia Raffaele, che sarà in 3 film, di cui uno dedicato alla sua capacità di trasformista, da realizzare insieme a Ubaldo Pantani. Titolo provvisorio: Trasformismo – Ritratti della nuova società. Potrebbe essere in Ti fidi di me? e anche nel film di Verdone.

-          Parlando di Carlo Verdone, “dopo le 9 pose con Sorrentino”, annuncia De Laurentiis, il prossimo film da lui scritto e diretto si intitolerà Cosa vuoi veramente dalla vita? Ovvero sei personaggi in cerca d’amore. Sarà un rapida sequenza di tipi di tutte le età e fasce sociali che risponderanno alla domanda più semplice del mondo con le risposte più varie e assurde. Nel cast potrebbe esserci la Cortellesi.

-          “Dopo la pausa di Giovanni Veronesi con Procacci”, il regista girerà un film non ancora definito per Filmauro nel corso del 2013.

-          Sotto contratto di esclusiva sarà anche Alberto Ferrari, con tre diversi progetti. Il primo, Uomo 2.0. parla di un imprenditore di successo del Nord che denuncia  gli strozzini che gli chiedono il pizzo e li fa arrestare, ma viene spedito dalla protezione testimoni molto a Sud, a Pantelleria, dove dovrà imparare a lavorare meno con la tecnologia e più con le mani, in tutti i sensi. Poi c’è un soggetto che era piaciuto molto a Benigni, e che potrebbe vederlo come interprete, nel caso rinunciasse alla regia (che sarà invece dello stesso Ferrari). Si tratta di Chi non muore si rivede – Appunti tra questo e l’altro mondo, con protagonista il custode di un piccolo cimitero che riesce a parlare con le anime dei defunti. Il terzo film avrà invece una possibile regia anglosassone: si chiama I segreti del letto, e vede come protagonista proprio l’oggetto del titolo, a cui si legheranno tre storie in tre epoche diverse, tutte caratterizzate da eventi eccezionali custoditi dall’intimità dello stesso giaciglio.

-          De Laurentiis sta inoltre “ragionando” con Leonardo Di Caprio e Ryan Gosling per cominciare finalmente Bare fatte a mano, che dovrebbe avere lo stesso regista di Capote.

-          Bruno Barreto è stato scelto invece per spingere l’acceleratore produttivo in Brasile, che con una popolazione di 180 milioni di abitanti e “un risultato theatrical sconvolgente”, è una delle prime mire dichiarate di De Laurentiis. Il banco di prova, sarà un film sui fratelli Matarazzo.

-          Ci sarà anche un film sull’oroscopo, Che la luna sia con te, con 12 episodi, uno per ogni segno, e con un carattere probabilmente internazionale.

-          De Laurentiis ha poi intenzione di fare il remake de Lo scopone scientifico, un film che, assicura, “potrebbe mettere insieme un George Clooney e un Checco Zalone”.

-          Per la Cina, il patron di Filmauro ha anche grandi progetti: uno è una commedia dedicata esclusivamente al mercato locale, l’altro è un film che potrebbe intitolarsi West vs. Far East, o viceversa, e che sarà la storia dell’incontro tra due filosofie, quella della forza fisica e quella della forza mentale. L’intenzione, è  anche quella di dare spazio alla “nuova geografia politico-sociale che ormai domina il pianete anche se cerchiamo di ignorarla”.

-          Io Uccido, infine, diventerà una miniserie tv di 6 episodi da 100 minuti ciascuno. Saranno contattati per interpretarla Richard Gere, Anthony Hopkins, Claire Danes, Jessica Biel, e Jean Reno perla parte del poliziotto investigatore.