“Siamo in tempi di vacche grasse. Ma metti che arriva una crisi…”: è la battuta che Checco Zalone riserva agli esercenti, nello spiegare in un video esilarante, ma anche molto amaro, perché il suo film non sarà nelle sale a Natale. “È una strategia di marketing”, afferma il comico, così quando il botteghino sarà a terra e le luci staranno per chiudersi definitivamente, le sale potranno ricevere in extremis una copia del nuovo film di Zalone (ancora senza titolo) e salvarsi dalla chiusura. Se per alcuni schermi non fosse una prospettiva realistica, sarebbe molto più divertente.

L’AD di Medusa, Giampaolo Letta, ha però ridimensionato il senso del video di Zalone, uno dei tanti inserito all’interno della presentazione del listino della società per la stagione 2012-2013. Sembra, più semplicemente, che il film con protagonista il comico di Zelig non sarebbe stato pronto per l’appuntamento col ricco box office festivo, e così sia stato prontamente sostituito con il sequel di un altro campione di incassi dell’ultima stagione, vale a dire I due soliti idioti (dove gli idioti sono sempre il duo comico  Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio). D’altra parte, non manca certo di commedie la nuova offerta cinematografica di Medusa, presentata giovedì alla Casa del Cinema di Roma in leggero anticipo rispetto a Ciné, le Giornate professionali del cinema in programma nei prossimi giorni a Riccione.  Un’occasione, più che altro, per rispondere ai rumors che si susseguono da quando, durante il festival di Cannes, il presidente dell’Anica Riccardo Tozzi ha espresso preoccupazione riguardo alla capacità della compagnia di mantenere il livello degli investimenti a causa dei problemi finanziari del gruppo Mediaset.

Alla presentazione del listino, dunque, tanto il presidente, Carlo Rossella, quanto l’AD di Medusa Film, Giampaolo Letta, hanno concentrato l’attenzione sulla “continuità” per la stagione 2012-2013. Si tratta tuttavia di una continuità più che altro nella struttura dell’offerta, poiché gli investimenti saranno dichiaratamente ridotti del 20% a 90 milioni di euro complessivi. Di questi, 56 saranno destinati al prodotto e 45 specificatamente ai film italiani. Quello che caratterizzerà il taglio effettuato da Medusa a seguito del calo degli introiti pubblicitari della casa madre (-10% a inizio 2012) sarà infatti il tentativo di concentrarsi sulle opere nostrane, a fronte di un forte ridimensionamento dei titoli stranieri. Nel listino ne sono compresi 4, mentre Letta ha messo in luce come solitamente non siano mai stati meno di 8-10. L’AD ha anche definito assolutamente prive di fondamento le indiscrezioni su un trasferimento o peggio una chiusura di Medusa, che tra l’altro in questi primi mesi del 2012 ha guadagnato una quota di mercato del 28%.

Vi rimandiamo al nostro reportage su Screenweek per scoprire tutti i titoli presentati da Medusa Film per la stagione a venire.