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Sony sfida Apple con la strategia dei 4 schermi. Google perde Logitech nella corsa verso la tv.

Sony mette in campo la "strategia dei 4 schermi": interconnettere PC, tablet, smartphone e tv connessa al web per battere la concorrenza del marchio Apple. Intanto, Google perde un alleato nella corsa per il lancio della sua smart tv.

Dopo aver dichiarato a inizio novembre una previsione di 837 milioni di euro di perdita a causa del costante calo nelle vendite dei televisori, Sony ha rilanciato con l’annuncio di un progetto di smart tv volto a far concorrenza a quello che, secondo indiscrezioni, potrebbe veder presto la luce sotto il marchio Apple.

 

“Non ho dubbi che lo stesso Steve Jobs stesse lavorando  per rivoluzionare i tradizionali impianti televisivi”, ha dichiarato a proposito Howard Stringer, CEO della compagnia giapponese specializzata nel campo dell’elettronica, portando subito la sfida di Sony nel campo della tv connessa alla Rete. E non potrebbe essere altrimenti dato che, per ammissione dello stesso topo manager, tutti i modelli “usuali” di tv prodotti risultano oggi in perdita, sia a causa della flessione della domanda sia per il cntinuo abbassamento dei prezzi alla vendita.

Senza dimenticare gli esperimenti non perfettamente riusciti di Sony come gli schermi 3D, che non hanno ancora dato l’impulso sperato al rinnovamento della dotazione tecnologica delle famiglie; o come il progetto Google TV, che stenta a decollare e negli ultimi giorni è stato abbandonato da un altro partner tecnologico importante come Logitech. Il leader della compagnia svizzera, Guerrino De Luca, ha definito la produzione del set-top box Revue per la visione della tv tramite il noto portale internet come “un errore di proporzioni gigantesche”, attribuito in particolare ad alcune carenze nell’implementazione del prodotto che ne hanno determinato lo scarso successo tra i consumatori. Al momento si rumoreggia che a Logitech potrebbe presto subentrare il colosso coreano dell’elettronica LG, ma al momento le apparecchiature Sony rimangono le uniche coinvolte nello sviluppo della tv di Google, che tra l’altro ha già sfruttato la nuova piattaforma per il lancio del suo store musicale, Google Music, rendendolo accessibile non solo da PC e dispositivi portatili ma anche dal salotto di casa.

Sony tuttavia intende spingersi oltre nel settore delle smart tv attraverso una strategia che Stringer ha definito dei “4 schermi”, volta cioè a integrare i servizi forniti su cellulari, tablet, computer e impianti tv, rendendo perfettamente interconnessi tutti i device recanti il marchio della compagnia giapponese. Un progetto in cui un ruolo fondamentale sarà di sicuro giocato anche dalla PlayStation 3 e dal suo bacino di 55 milioni di utenti (dato Next TV), attraverso cui Sony potrebbe costruire un servizio di tv on demand analogo al modello Netflix o Hulu Plus.

 

Intanto, un assaggio della visione del CEO si può trovare già nello spot tv del Sony tablet, che d’altra parte corrisponde alle parole di Stinger: “Ho passato gli ultimi 5 anni a costruire una piattaforma che mi consentisse di competere con Steve Jobs. Ora è terminata e in fase di lancio”.

 

Fonte: WSJ, Next TV

Davide Dellacasa
Publisher di ScreenWeek.it, Episode39 e Managing Director del network di Blog della Brad&k Productions ama internet e il cinema e ne ha fatto il suo mestiere fin dal 1994.
http://dd.screenweek.it
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