Archivio del mese di ottobre 2011

ott
21
2011
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L’Agis scrive a Governo e Parlamento: propone una ricetta per lo spettacolo da inserire nel Decreto Sviluppo

Adozione urgente di provvedimenti che non comportano maggiori oneri per lo Stato e  la conservazione di tax credit e tax shelter per il cinema: questi alcuni dei punti focali della serie di proposte inviate dalla presidenza dell’Agis (Associazione Generale Italiana Spettacolo) alle istituzioni italiane, in particolare al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta, al ministro per i Beni e le Attività Culturali Giancarlo Galan e alle commissioni parlamentari in cui pendono disegni legislativi che potrebbero apportare benefici concreti e immediati all’industria culturale.

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ott
20
2011
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Video on demand: troppo presto in Italia?

Come previsto non si sono fatte attendere le reazioni alla proposta lanciata dal patron di Filmauro, Aurelio De Laurentiis, di far uscire contemporaneamente i film in sala e in VOD. Affermazioni che richiamano analoghi esperimenti compiuti dalle major americane,  ma che rischiavano di scontrarsi pesantemente con gli interessi di altri segmenti della filiera cinematografica, in primis l’esercizio, a cui però De Laurentiis aveva proposto di assegnare il 10% degli ipotetici 30 euro da far pagare agli utenti del noleggio on line.

 

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ott
19
2011
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Intervista a Cristina Loglio, coordinatrice del progetto Schermi di Qualità

Abbiamo parlato in diverse occasioni del progetto Schermi di Qualità, l’unico programma pubblico a sostegno delle sale che orientano la propria programamzione al prodotto d’autore. Durante l’ultimo Festival di Venezia erano stati presentati alcuni dati relativi al progetto insieme a considerazione di carattere generale (qui il nostro resoconto) mentre ai recenti Incontri del Cinema d’Essai di Mantova si è tenuta proprio una tavola rotonda dedicata.

Torniamo oggi a parlare di Schermi di Qualità con la sua coordinatrice Cristina Loglio, che ci ha raccontato come effettivamente è nato il progetto, di come si è evoluto negli anni e delle sue potenzialità.


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ott
19
2011
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Viacom vs. Google: si riaccende la battaglia sul copyright

Appena ieri abbiamo riferito di come l’Associazione dei 100 Autori si fosse scontrata in maniera piuttosto netta con AssoProvider nel corso di un convegno tenutosi lunedì in materia di difesa del copyright in rete. Andrea Purgatori, in particolare, aveva definito chi viola il diritto d’autore come un Black Bloc della rete, impegnato a rompere le vetrine di una banca virtuale per trafugare tutto il valore  dei suoi contenuti. Le notizie provenienti da oltreoceano confermano però che il tema non bolle solo in Italia: il colosso americano dell’entertainment Viacom è infatti tornato all’attacco di YouTube, cercando di convincere la corte di appello di Manhattan che Google avrebbe violato deliberatamente le norme statunitensi sul diritto d’autore permettendo agli utenti del suo portale video di uploadare contenuti non autorizzati.

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ott
18
2011
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Tutti pazzi per il VOD: dai 100Autori a De Laurentiis, cresce l’interesse per l’on demand

Nel mercato USA dell’intrattenimento è ormai chiaro come il VOD sia la prossima frontiera che le industrie del cinema e della tv cercheranno di conquistare a titolo di compensazione dei cali registrati in altri settori strategici. In questa direzione si dirigono gli Studios hollywoodiani come Universal Pictures, che nelle ultime settimane ha riempito le cronache con il tentativo, poi abbandonato a causa della ribellione degli esercenti, di lanciare la sua commedia di punta Tower Heist in premium VOD a sole tre settimane dall’uscita nelle sale e al prezzo di circa 60 dollari. In Italia, ovviamente, questa nuova modalità di distribuzione dei contenuti audiovisivi costituisce una realtà molto meno strutturata, ma  il VOD comincia comunque a insinuarsi con maggior insistenza nel dibattito riguardo al rilancio del mercato del cinema.

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ott
17
2011
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I Tre Moschettieri vincono la sfida con Sorrentino per un soffio

Gli incassi in questo fine settimana sono cresciuti del 4% rispetto al precedente. L’incasso complessivo è stato di 8.5 milioni di euro, e la quota incassata dalla top-ten è sensibilmente aumentata (come vedrete poi nel nostro scanner).

Incredibile sfida per la testa della classifica in questo weekend, vinta per soli 7mila euro da I Tre Moschettieri 3D. Il vincitore morale rimane senza dubbio  This Must Be the Placeil film diretto da Paolo Sorrentino con protagonista il premio Oscar Sean Penn, che è prevalso nettamente per numero di biglietti venduti: 238mila contro i 180mila del kolossal in 3D.

This Must Be The Place Poster Orizzontale Italia 1

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Scritto da Leotruman in Box Office
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ott
17
2011
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Hulu: la competizione con Netflix e il futuro dopo lo stop alla vendita

Nonostante il ritiro dal mercato, sembra ancora incerto il futuro di Hulu, il sito web che offre in streaming programmi TV e altri contenuti video, attualmente posseduto da diversi colossi del settore media quali News Corp, o gruppo Murdoch, Disney e Fox, oltre al fondo Providence Equity Partners e Comcast (che però non partecipa alle decisioni operative della joint venture). Giovedì è arrivata la notizia ufficiale dello stop alla vendita della compagnia, fermata dai proprietari perché, come hanno fatto sapere in una nota congiunta, Hulu “costituisce per tutti un irrinunciabile valore strategico“. Una mossa che molti hanno ricondotto alla difficoltà di stabilire un adeguato prezzo di vendita e al fatto che l’offerta maggiore, si stima intorno ai 2 miliardi di dollari, fosse arrivata proprio da Google: un concorrente temibile per tutte le società cui fa capo il portale video. Lo scenario, tuttavia, non appare ancora  così cristallino e le valutazioni degli analisti continuano a fornire ricostruzioni molto diverse tra loro.

The Wrap ad esempio, ha escluso che il punto di svolta sia stata l’entità delle offerte ricevute dai vari contendenti (oltre al gigante del web, Amazon, DirecTV e DISH Network, più Yahoo! che però si è ritirata a seguito di scosse interne), ma sottolinea la centralità dei rapporti di forza interni alla compagine dei proprietari. Fondamentale sarebbe stato il cambiamento di rotta di Disney e di News Corp: come riferito a The Wrap da fonti vicine alle trattative, la prima avrebbe fatto marcia indietro di fronte alla richiesta aggiuntiva di Google di prolungare i contratti di fornitura dei contenuti video. Per quanto riguarda l’impero News Corp, la decisione di conservare un piede nel business vincente della distribuzione on line sarebbe invece da ricondurre alla vittoria delle posizioni del chief digital officer Jonathan Miller rispetto a quelle dello stesso Murdoch, indebolite non tanto dagli scandali quanto dal declino di iniziative come MySpace e The Daily.

Sarebbe maturata così tra gli azionisti la decisione di fare dietrofront rispetto a una vendita fortemente spinta dal CEO di Hulu, Jason Kilar, per aumentare le disponibilità finanziare dell’azienda e permetterle di intraprendere una strategia competitiva sul fronte dei contenuti sfidando altri grandi portali quali Netflix e la stessa Amazon. Un’esigenza che secondo Bloomberg non passerà facilmente in secondo piano: stando a un lancio di venerdì, il sito di finanza dà infatti come probabile l’apertura di un’altra IPO (Offerta Pubblica Iniziale) per l’acquisto del portale video, considerata l’unica soluzione in grado di non provocare una seria rottura tra gli azionisti e tutto il senior management di Hulu.

 

Fonti: The Wrap, Bloomberg

ott
17
2011
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Real Steel mantiene la prima posizione, boxoffice americano in crisi

Dopo alcuni fine settimana particolarmente redditizi per il periodo (settembre è il momento di stanca del mercato americano, insieme a febbraio), il boxoffice USA è letteralmente crollato in questo fine settimana.

L’incasso complessivo è stato del 35% inferiore rispetto allo scorso anno, quando Jackass 3D era capace di incassare ben 50 milioni di dollari. Ne ha approfittato Real Steel per rimanere in vetta alla classifica per il secondo weekend consecutivo, ma il kolossal di Shawn Levy e con protagonista Hugh Jackman è già calato del 40% e ha incassato solo altri 16.7 milioni per un totale di 50 milioni circa.

Real Steel Poster Italia 02

Per di più dovrà giocarsi la prima posizione nei dati definitivi con remake di Footloose prodotto dalla Paramount Pictures e fermo a 16 milioni secondo le stime di incasso. Costato 24 milioni, il film non si rivelerà un flop ma le previsioni della vigilia erano nettamente più elevate.

Stesso discorso per un altro remake, o meglio prequel in questo caso: sto parlando de La Cosa, horror con protagonisti Mary Elizabeth Winstead e Joel Edgerton. Terza posizione in classifica e solo 8.7 milioni di dollari incassati con una media per sala particolarmente deludente.

Potete trovare la classifica completa su Screenweek a questo link, mentre torneremo ad esaminare la situazione americana e quella italiana non appena arriveranno i dati definitivi del weekend.

Fonte: screenweek

Scritto da Leotruman in Box Office
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ott
14
2011
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I Tre Moschettieri, Cowboys & Aliens e Sorrentino – le previsioni di incasso

Grandi aspettative sono state riposte in questo fine settimana. L’estate ormai è definitivamente finita, gli spettatori latitanti probabilmente avranno voglia di tornare finalmente in sala e per di più l’offerta nel weekend è particolarmente varia e valida.

Ecco le pellicole in uscita oggi ed il rispettivo numero di sale: I tre moschettieri (503 copie, di cui 339 in 3D), This must be the place (340 copie), Cowboys and Aliens (320 copie), Amici di Letto (255 copie), Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento (150 sale).

Quanto incasseranno le pellicole nel weekend e chi salirà sul podio? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni del sito Screenweek, pubblicate questa mattina a questo link:

Cowboys & Aliens Poster Italia 02

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Scritto da Leotruman in Box Office
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ott
14
2011
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VI Festival di Roma: una kermesse a tre dimensioni

Le avvisaglie c’erano già sin dall’annuncio che il VI Festival Internazionale del Film di Roma avrebbe avuto tra i suoi appuntamenti più attesi  il film di Steven Spielberg, prodotto da Peter Jackson, Le avventure di Tintin – Il segreto dell’Unicorno. Alla presentazione di ieri, però, la kermesse capitolina ha confermato definitivamente di voler vivere l’edizione del 2011 in tre dimensioni, sia che si tratti di puro entertainment che di esperimenti d’autore.

Cominciamo dall’animazione: oltre alla versione in CGI del noto eroe del fumetto franco-belga, un altro evento che farà gola ad appassionati degli occhialetti e non, sarà la riproposizione in 3D del classico Disney Il Re Leone. L’iniziativa ha già avuto un enorme successo negli USA dove il lungometraggio, già campione di incassi alla sua uscita nelle sale nel 1994, ha ora  superato gli 80 milioni di dollari al box office, suscitando le attenzioni dell’industria e degli osservatori. Non più tardi di una settimana fa, ad esempio, Hollywood Reporter riferiva un’analisi secondo cui rilanciare “vecchi” capolavori rieditandoli in tre dimensioni potrebbe essere una soluzione per rivitalizzare i periodi dell’anno cinematograficamente meno proficui, facendo recuperare al botteghino addirittura tra i 200 e i 300 milioni di dollari. Cifre ovviamente improbabili per il mercato italiano, che comunque continua ad annoverare la pausa estiva come una delle sue criticità strutturali più difficili da superae. L’esperimento de Il Re Leone in 3D potrebbe dunque rivelarsi anche qui significativo, tanto più che la multinazionale dei sogni ha da poco annunciato l’intenzione di far uscire tra il 2012 e 2013 altri quattro classici rieditati in tre dimensioni, vale a dire La Bella e la Bestia, Alla ricerca di Nemo, Monsters & Co. e La Sirenetta.

Ma la Disney non è l’unica a sondare il terreno: il Festival del Film di Roma ospiterà infatti anche Totò in 3D – Il più grande spettacolo del mondo, il nuovo cavallo di battaglia di Filmauro. Altri grandi titoli stereoscopici in rassegna sono poi il documentario di Wim Wenders, Pina, dedicato alla grande danzatrice tedesca Pina Bausch e un’altra prova d’autore su cui si concentrano molte aspettative, cioè l’ Hugo Cabret di Martin Scorsese, di cui però verranno mostrati solo dei frammenti. Un film che, tanto per dare un’idea delle sue possibili implicazioni, The Wrap ha definito come la possibile salvezza del 3D, per la maestria con cui il sempre meticoloso regista newyorkese è riuscito a sfruttare il mezzo ponendolo a servizio della storia.

Parlando di innovazione, infine, si può ricordare D-Cinema: viaggio nel digitale, la tavola rotonda organizzata dalla Fondazione Ente dello Spettacolo  che si svolgerà il 1 novembre. Altri incontri che potrebbero interessare gli addetti ai lavori sono inoltre Cinema ed economia: una fotografia in movimento, presentazione in forma di dibattito del nuovo numero della rivista “Economia della Cultura” edita da Il Mulino ( 3 novembre), l’incontro organizzato da FERPI La comunicazione per il cinema. quali scenari? (28 ottobre), e ovviamente il programma del Mercato del Cinema – Business Street, che tornerà sulla questione Banche, Imprese & Cinema (28 ottobre)  e soprattutto sullo stretto legame tra produzione cinematografica ed editoria.