Archivio del mese di ottobre 2011

ott
31
2011
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Il ritorno della SIAE – Lo Zombie che voleva tassare il web

In questi giorni su internet è facile imbattersi nel trailer di un brutto film, che si trascina dietro un pessimo passaparola. Da quel che si intende la trama della pellicola, è più o meno la seguente. La SIAE ha deciso di imporre ai siti internet una licenza che li obbligherebbe a pagare un minimo di 1.800 Euro l’anno per pubblicare sulle proprie pagine fino a 30 trailer al mese, anche nel caso in cui questi trailer siano “embeddati” (ovvero “incastonati”) a partire da un sito che a sua volta paga la licenza per lo stesso motivo.

La questione dal punto di vista giuridico è parecchio intricata, tanto che anche molti addetti ai lavori delle produzioni e distribuzioni e dei loro uffici stampa non hanno ben chiaro che diritti venga a rivendicare la SIAE sui loro messaggi pubblicitari e a quale titolo, e nemmeno che loro stessi pagano una licenza per poter mettere i video sui loro stessi siti istituzionali.

L’intrico nasce dal fatto che al contrario di quanto hanno scritto molti non c’è alcuna legge che imponga una tassa sui trailer su internet. C’è, invece, la precisa volontà della SIAE di proseguire lungo una strada che percorre da tempo, ovvero quella di tentare di risanare i suoi disastrosi bilanci invadendo ogni ambito in cui la presenza di musica offra il minimo appiglio per estendere la sua influenza e, soprattutto, le sue pretese economiche.

Questo ulteriore tentativo di estensione, che ci auguriamo venga stroncato sul nascere per decine di motivi che ne rendono molto labili le basi, apre però spazio ad uno scenario molto più inquietante, che culmina con l’imposizione di quella che finirebbe col diventare una tassa su tutti i siti internet.

Molti hanno puntato l’attenzione sui 450 Euro a trimestre (1.800 Euro l’anno) richiesti per pubblicare fino a 30 trailer, dimenticando di evidenziare che fino a 30 trailer vuol dire che basta pubblicarne uno per dover pagare il balzello. Inoltre i 1.800 Euro mensili sono un acconto su quanto sarà effettivamente dovuto a fine anno, e il conto finale sarà fatto in proporzione al fatturato pubblicitario del sito.

Prendiamo quindi il caso di un sito con milioni di pagine fitte di testo (che sappiamo bene essere l’unico e solo fattore in grado di portare davvero traffico ad un sito internet), che magari fatturi svariati fantastilioni di Euro grazie ai miliardi di impression che produce. Ecco se per caso si dovessero sbagliare e pubblicare un trailer, oppure se un trailer dovesse arrivare loro sotto forma di pubblicità o, chissà, se qualche utente potesse inserirne uno nei commenti o in un forum, ecco che quel sito dovrebbe pagare chissà quanti Euro per la licenza SIAE.

All’opposto un ragazzino con il suo blog personale, che magari non frequentano nemmeno i suoi amici e con cui lui non tira su nemmeno i soldi per una pizza grazie a Google AdSense, potrebbe, solo per aver pubblicato un trailer, magari uno di quelli con una paio di secondi di musica soltanto, scoprirsi in debito con la SIAE al minimo, appunto di 1.800 Euro.

Attenzione poi ad un’aspetto importante. Oggi l’attenzione è puntata sui trailer, cioè su prodotti pubblicitari derivati da un film che qualcuno con un notevole conflitto di interessi in proposito ha arbitrariamente deciso essere degni di tutela tanto quanto il film da cui derivano. Però in questi ultimi anni, grazie alla facilità di circolazione dei video su internet, abbiamo assistito ad un fiorire e moltiplicarsi di trailer di ogni tipo, dedicati ai videogiochi, alle serie tv, agli pneumatici, alla pasta e fino anche al prodotto meno cinematografico di sempre, il libro, con booktrailer che hanno fatto discutere in più di un occasione.

Gli effetti di quella che verrebbe ad essere una vera e propria tassa su internet tutta, ma solo per gli operatori professionali e non del settore in Italia, sarebbero ovviamente devastanti. Intanto perché si tratterebbe di un’invenzione tutta italiana, che creerebbe un ulteriore svantaggio competitivo per le nostre aziende del settore (che già hanno a che fare con uno dei paesi più arretrati in merito), ma anche perché finirebbe per avere ricadute su tutta una serie di settori correlati, come ad esempio quello della produzione di video stessi e alla fin fine, direttamente o indirettamente anche sugli autori stessi che SIAE teoricamente tutela. Bisogna considerare infatti che il cinema (e quindi la SIAE stessa che, non dimentichiamolo, su ogni biglietto venduto e ogni DVD acquistato) vedrebbe drasticamente ridimensionata una delle sue leve promozionali non solo più importanti, ma anche assolutamente gratuita.

In rete si sentono ogni genere di proteste e proposte, a cominciare da chi ha tolto i trailer a chi invece propone di pubblicarli muti, e l’occasione offre più di uno spunto per chi giustamente invita a riflettere sul ruolo della SIAE e sulle ragioni per cui pretende denari che poi redistribuisce (quando lo fa) con criteri incomprensibili alla gran parte degli autori stessi che dovrebbe rappresentare.

L’augurio, proprio per questo, è che la riflessione si allarghi ben oltre l’ambito dei trailer cinematografici su internet e offra l’occasione, in un momento di crisi globale, per spazzare via le zavorre che per tutelare gli interessi di alcuni morti viventi, tengono a terra i sogni e le aspirazioni di un’intera generazione che grazie ad internet e all’economia che ne deriva avrebbe l’occasione, come in altri paesi, di prendere finalmente il volo.

All’opposto il volo lo prenderemo tutti, ma per andare a lavorare altrove.

ott
31
2011
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Indicinema: il rilancio degli indipendenti al Festival del film di Roma.

500-600 mila euro di budget, utilizzo delle tecnologie digitali e di nuove metodologie per la promozione dei film, meno incentrate sul cartaceo e più sul web e sull’ “accompagnamento” fisico dei film nelle sale da parte di realizzatori e cast. Questo è l’identikit del nuovo cinema indipendente tracciato da Indicinema, progetto nato a maggio di quest’anno per trovare un approccio industriale serio per questo settore, caratterizzato da disponibilità economiche limitate e troppo spesso anche da autofinanziamento e varie  forme di sommerso. Se ne è parlato ieri al convegno intitolato “La proposta Indicinema per il rilancio della produzione indipendente”, che ha chiuso un ciclo di tre incontri ospitati dal VI Festival Internazionale del Film di Roma.

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ott
29
2011
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Totò in 3D, De Laurentiis: nelle sale solo se con il sostegno degli esercenti.

Prima di Avatar, prima di Spielberg c’era… Totò! Il Principe De Curtis nel ’53 fu infatti protagonista del primo film italiano in tre dimensioni, girato con un sistema brevettato da Carlo Ponti e Dino De Laurentiis e battezzato, dalla fusione dei loro nomi, Podelvision.  Totò in 3D – Il più comico spettacolo del mondo fu distribuito sia in versione normale che in versione stereoscopica, ma quest’ultima non ottenne molto successo e venne così ritirata presto dalle sale. Dopo circa due anni di restauro, il film è tornato a vivere al VI Festival Internazionale del Film di Roma, dove è stato presentato con orgoglio da Aurelio De Laurentiis. Oggi invece l’Italia, a detta del Patron di Filmauro, è uno dei Paesi dove il 3D ha attechito meglio, portando alla rapida riconversione di un cosistente parco sale, ed è così nata l’idea di rimettere a nuovo i due negativi del film, chiamati occhio destro e occhio sinistro, che sovrapposti consentono la visione a tre dimensioni della commedia del ’53.

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ott
28
2011
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“La comunicazione per il cinema. Quali scenari”? Ferpi al Festival di Roma

Basta bottigliette d’acqua con la marca in primissimo piano e protagonisti che fumano in continuazione sul grande schermo: il cinema può offrire al marketing molto di più. Può offrire un rapporto più articolato che si nutre sì di product placement, ma anche del rapporto sempre più stretto con i nuovi media. A sostenerlo è Massimo Proietti, Direttore Marketing di Universal Pictures Italy, tra i relatori dell’incontro organizzato nell’ambito del VI Festival Internazionale del Film di Roma da Ferpi (Federazione Relazioni Pubbliche) per discutere del nuovo ruolo che può assumere la comunicazione in rapporto all’industria della settima arte.

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ott
28
2011
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Fronte antipirateria: dagli USA all’Europa con la sentenza Newzbin2

STATI UNITI.  L’appello è stato forte e deciso: è tempo per la Silicon Valley di abbandonare i propri pregiudizi riguardo all”industria dell’intrattenimento, considerata in genere come tradizionalista e obsoleta, e allearsi con Hollywood per la lotta contro la pirateria. A pronunciarlo, come riferisce The Wrap è stato l’ex-senatore degli USA Chris Dodd, attualmente a capo della Motion Picture Association of America, che ieri è tornato sul tema in un incontro ospitato dalla Society of Motion Picture and Television Engineers (SMPTE). Ed è proprio agli ingegneri che si è rivolto Dodd, sollecitandoli ad agire presso i provider affinché tolgano pubblicità e ogni altro mezzo di sostentamento ai siti torrent che violano il copyright.

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ott
27
2011
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Crollo Netflix: questione di prezzi o di diritti?

Com’era prevedibile, non è bastata la notizia dei progetti di espansione verso Gran Bretagna e Irlanda a salvare Netflix dalla scure degli analisti. A inizio settimana, la compagnia californiana che si occupa di video on demand via streaming e di noleggio DVD e Blu-ray per corrispondenza, ha presentato ai mercati una trimestrale in cui emergono tutti gli errori di gestione dell’ultimo periodo. I cali sono stati ingenti, sia in termini di valore finanziario che di utenza: sono 800 mila gli iscritti persi tra luglio e settembre nei soli Stati Uniti (il servizio è operativo anche in Canada e America Latina), più di 210 mila rispetto alle aspettative del board.

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ott
25
2011
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Sostegno al cinema: a rischio nel Decreto Sviluppo “l’inutilizzato” tax shelter. In Francia tagli al CNC.

Appena alla fine della scorsa settimana l’Agis ha diffuso le proposte inviate a Governo e Parlamento per riformare il sostegno al settore dello spettacolo. Tra queste, e in particolare tra i punti rivolti all’esecutivo in modo da essere introdotti all’interno del Decreto Sviluppo, compariva in prima fila la conservazione del credito d’imposta e della detassazione degli utili per quanto riguarda il settore cinema. Eppure gli incentivi fiscali all’industria cinematografica sembravano dati per assodati dopo la lunga battaglia per il loro rinnovo triennale, vinta appena all’inizio di quest’anno. Ora non sembra più così, tanto che il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giancarlo Galan ha parlato al Sole 24 Ore di una possibile “razionalizzazione” di tax credit e tax shelter.

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ott
24
2011
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Matrimonio a Parigi vince il weekend, ma Sorrentino continua a convincere

Incassi nuovamente in crescita in questo penultimo fine settimana di ottobre. Gli introiti derivanti dalle pellicole della top-ten sono tornati finalmente a sfiorare gli 8 milioni di euro (come potete vedere dal Boxoffice Scanner qui sotto).

Senza grosse sorprese, e soprattutto senza strafare, è Matrimonio a Parigi a svettare con il miglior incasso e la miglior media per sala del weekend. In ogni caso la nuova commedia di Massimo Boldi non sembra aver beneficiato dell’uscita anticipata e ha perso nettamente rispetto alle pellicole del comico uscite negli anni passati (almeno il 25%). Continua a sorprendere This Must Be the Placeil film diretto da Paolo Sorrentino con protagonista il premio Oscar Sean Penn, che è riuscito a battere anche le nuove uscite del weekend grazie ad un calo limitatissimo degli incassi.

Matrimonio a Parigi Massimo Boldi Paola Minaccioni foto dal film 3

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Scritto da Leotruman in Box Office
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ott
24
2011
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Netflix sbarcherà in Inghilterra e Irlanda

Non si fermano le novità provenienti da Netflix. Solo la settimana scorsa, il portale VOD e (dopo un fallito tentativo di distacco dal vecchio core business) noleggiatore di DVD e Blu-ray per corrispondenza, aveva annunciato lo sviluppo di una nuova app gratuita per gli smartphone e i tablet dotati del sistema Android 3.x (Honeycomb). Un’operazione che, come affermato dalla stessa compagnia in un post sul suo blog, estenderà per la prima volta la sua versione  Android in Canada e America Latina, e aumenterà in modo significativo anche i dispositivi raggiunti negli Stati Uniti.

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ott
21
2011
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Matrimonio a Parigi contro Paranormal Activity 3 e Bar Sport – le previsioni di incasso

Il decollo tanto atteso non è arrivato lo scorso fine settimana, per questo ci si aspetta molto dalle numerose pellicole arrivate in sala oggi. Ben dieci le nuove uscite, di cui tre con il potenziale sufficiente per conquistare il podio della classifica.

I tre principali contendenti sono le commedie italiane Matrimonio a Parigi (470 copie), Bar Sport (370 copie) e l’horror Paranormal Activity 3 (220 copie). Nelle sale anche Maga Martina 2 (150 copie), Un poliziotto da Happy Hour (110 sale), Melancholia (89 schermi), Super (75 copie), Una separazione (30 copie), Cavalli (10 sale) e Parking Lot 3D.

Quanto incasseranno le pellicole nel weekend e chi salirà sul podio? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni del sito Screenweek, pubblicate questa mattina a questo link:

Paranormal Activity 3 Poster Italia

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Scritto da Leotruman in Box Office
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