Archivio del mese di agosto 2011

ago
29
2011
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L’anatomia di un Fan Facebook

Facebook è utilizzato (anche troppo) dai brand per connettersi alla loro audience e con brand, in senso allargato, si intendono anche le distribuzioni (ma anche da esercenti) che lo utilizzano per la promozione dei singoli film. Per questo ritengo utile dare un’occhiata a questo infografico che tenta di riassumere le principali caratteristiche di chi, su Facebook, diventa fan delle pagine dei brand o delle applicazioni.

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ago
29
2011
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Kung Fu Panda 2 salva agosto 2011 dal tracollo completo

Se gli introiti complessivi di questo ultimo fine settimana di agosto sono raddoppiati rispetto al precedente il merito è unicamente di Kung Fu Panda 2, il cartoon della Dreamworks Animation sequel del fortunato film del 2008 (17 milioni di euro in Italia).

2.5 milioni di euro nel weekend, quasi 4.5 milioni raccolti in 5 giorni (più l’anteprima nazionale di mercoledì scorso) hanno permesso agli incassi di crescere del 103%. Il problema è che le altre nuove uscite non sono state minimamente capaci di reggere il passo e gli incassi sono stati a dir poco disastrosi.

Kung Fu Panda 2 immagini dal film 9 Leggi il resto »

ago
29
2011
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Infographic, quanto costano i “ladri di contenuti”?

La lotta contro la pirateria non si ferma mai, anche se sembra costantemente sbilanciata a favore dei “ladri di contenuti“. Nonostante la rigida sorveglianza degli studio, basta anche solo un dipendente con cattive intenzioni per creare un fenomeno a macchia d’olio e permettere al mondo intero di scaricarsi una pellicola, magari non ancora arrivata nelle sale.

Un battito d’ali di una farfalla a Pechino riesce a provocare un uragano a New York.

La Motion Picture Association of America (MPAA) per cercare di far comprendere realmente i danni della pirateria, che non sono di certo virtuali ma ben concreti, ha creato questa infografica. Ecco quanto costano effettivamente i ladri di contenuti (cliccare per ingrandire):

Fonte: via /Film

Scritto da Leotruman in Infographic
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ago
26
2011
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Le previsioni del weekend del 26-28 agosto

Torna il nostro appuntamento con le previsioni del botteghino italiano. In questo spazio infatti raccogliamo i pronostici di incasso dei più importanti siti di cinema insieme a quelli degli utenti della Boxoffice Cup, il gioco di Screenweek che permette appunto di giocare con il boxoffice.

Dopo un paio di settimane in cui gli introiti sono crollati facendo segnare il record negativo del 2011, tocca a Kung Fu Panda 2 riscaldare la classifica italiana cercando di replicare l’ottimo esordio del primo capitolo (4.5 milioni in 3 giorni nel 2008).

Altre pellicole che proveranno a racimolare qualche euro sono: Fright Night -Il vampiro della porta accanto (233 copie, di cui 87 in 3D), Professione assassino (127 sale), Come trovare nel modo giusto l’uomo sbagliato (80 schermi), Le regole della truffa (140 sale), This is England  (23 sale), Student Services (20 copie) e Detective Dee e il mistero della fiamma scomparsa.

Quanto incasseranno le pellicole nel weekend e chi salirà sul podio? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni di incassi del sito ScreenWEEK:

Kung Fu Panda 2 Poster Italia 02

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Scritto da Leotruman in Box Office
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ago
25
2011
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Steve Jobs 1

Sto ancora metallizzando le dimissioni di Steve Jobs e quello che rappresentano. Tornerò sull’argomento, ma tra le tante cose che ho letto/trovato oggi segnalo questo bellissimo grafico interattivo del New York Times che riassume tutti e 313 brevetti Apple che portano il suo nome tra gli “inventori”. Qui sotto, invece, un infografico che riassume la storia Apple.

Steve Jobs Legacy

Scritto da Davide Dellacasa in Infographic
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ago
25
2011
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Infographic, tutti i numeri di Netflix

Sconosciuto quasi totalmente nel nostro paese, Netflix è un vero e proprio colosso negli Stati Uniti. Fondata nel 1999, inizialmente forniva unicamente il servizio di noleggio di Dvd per via postale imponendosi subito come leader nel settore e brand riconosciuto.

Compreso il potenziale del web e dello streaming video, Netflix creò e continuò a potenziare negli anni i suoi servizi di Video on Demand a prezzi estremamente popolari e competitivi, riducendo nel tempo il divario con l’altro gigante del VOD sul territorio USA (Comcast). Si dice che Netflix abbia fatto crollare le vendite di Dvd più di quanto possa aver fatto la pirateria.

Attualmente gli abbonati sono quasi 23 milioni, un dato in leggera flessione in questi mesi a causa del recente aumento delle tariffe che è stato accolto non bene dai consumatori americani.

Ecco tutti i numeri di Neflix in questo Infographic (cliccare per ingrandirlo):

Fonte: Slashfilm

Scritto da Leotruman in Distribuzione,Infographic
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ago
25
2011
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Steve Jobs lascia la guida di Apple, si conclude un’era

Poche parole riservate ai suoi azionisti, che ovviamente hanno fatto subito il giro del mondo, sono bastate a Steve Jobs per lasciare il suo incarico di amministratore delegato di una delle più potenti e redditizie società esistenti, la Apple.

Ecco la sua lettera di congedo:

«Ho sempre detto che se fosse mai arrivato il giorno in cui non avrei più potuto rispettare i miei
obblighi come amministratore delegato di Apple, sarei stato il primo a dirvelo. Sfortunatamente quel giorno è
arrivato. Rassegno le dimissioni da amministratore delegato di Apple. Vorrei tuttavia continuare, se il Cda lo
ritiene opportuno, come presidente, e rimanere un dipendente dell’azienda. Per quel che riguarda il mio
successore, raccomando fortemente che si proceda con il piano previsto e si nomini Tim Cook come Ceo di
Apple. Credo che i giorni migliori e più innovativi di Apple siano davanti a noi. E sono ansioso di viverli e
contribuire al successo dell’azienda nel mio nuovo ruolo. Ad Apple ho trovato alcuni dei miei migliori amici e
vi ringrazio per l’opportunità di lavorare con voi per tanti anni»

A Jobs nel 2004 era stato diagnosticato un cancro al pancreas particolarmente aggressivo, con sopravvivenza a 5 anni pari a zero. Eppure l’imprenditore statunitense è riuscito a sopravvivere, anche ad un trapianto di fegato effettuato nel 2009, e a continuare a lavorare duramente per l’azienda che ha creato con le sue mani. Fino ad oggi quando ha dovuto arrendersi al suo stato di salute e ha passato il testimone più importante a Tim Cook.

Il passaggio di consegne è soprattutto simbolico visto che ormai è Cook (50 anni) a guidare l’azienda di Cupertino da quando Steve Jobs si è ammalato e gli era già stato affidato ogni ruolo operativo. Il nuovo capo di Apple, che fa parte anche del consiglio di amministrazione della Nike, arrivò alla Apple nel marzo del 1998 e subito ebbe un ruolo importante nel rivoluzionare tutto il settore della produzione e della distribuzione. Affidando a terzi molte attività e chiudendo alcune fabbriche del gruppo, contribuì a far registrare un notevole aumento dei profitti.

Ma i fan dei prodotti con la Mela non dimenticheranno mai Steve Jobs, che fondò la Apple insieme all’amico Steve Wozniak nel 1975. Solamente due anni più tardi lanciarono quello che è riconosciuto come il primo personal computer della storia, l’Apple II, che riuscì a vendere ben 1 milione di esemplari nonostante un costo proibitivo. Nel 1980 la società era già quotata in Borsa.

Solamente un anno dopo la produzione dell’Apple Macintosh, quindi stiamo parlando del 1985, lasciò la società per fondare una nuova società: la NeXT Computer, che tuttavia non ebbe molto successo. In contemporanea acquisì dalla Lucas Film la Pixar, casa di produzione cinematografica con l’ambizione di realizzare unicamente animazioni computerizzate. Si imparò a conoscere lo studio nel 1995 quando uscì Toy Story, che non solo è il primo lungometraggio animato in assoluto creato con la tecnica della CG, ma è considerato ancora al giorno d’oggi uno dei capolavori animati della storia del cinema.

Vinta una sfida, Jobs decide di affrontarne un’altra e nel 1996 ritorna alla Apple. Contribuì allo sviluppo del sistema operativo che ancora oggi viene usato sui prodotti della Mela, il Mac Os X, e lanciò l‘iMac che è stato il primo prodotto effettivamente dedicato alle masse della società (la Apple dominava in quel periodo solo nelle nicchie del mercato musicale e della progettazione grafica).

Il successo fu immediato e da quel momento la società scrisse la storia della tecnologia moderna: iPod e iTunes (2001), iPhone (2007) e iPad (2010) sono prodotti che hanno elevato ulteriormente e costantemente l’asticella qualitativa tecnologica e fissato nuovi stanard. Il pubblico ha risposto in massa e non solo i seguaci (perché così si dovrebbe chiamarli visto che il termine “consumatori” è riduttivo) della società di Cupertino sono sempre più numerosi, ma soprattutto dimostrano un grado di fedeltà davvero inedito a livello commerciale.

Steve Jobs continuerà a lavorare dietro le quinte, e a questo punto ci si chiede se nei prossimi anni la Apple manterrà la vera qualità che ha sempre posseduto e che la distingue dalle altre aziende: la pura voglia di innovare e di mostrarci sempre qualcosa di nuovo e sorprendente. Se continuerà a farlo veramente, sarà come se Steve non se ne fosse mai andato.

Scritto da Leotruman in iPad,iPhone,News
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ago
22
2011
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I 25 più costosi brutti film di fantascienza della storia del cinema

Nella storia del cinema sono tantissimi i flop di cui si ha memoria. Una buona percentuale di questi appartengono al genere fantascientifico: infatti gli effetti speciali ed i costumi generalmente provocano un aumento spropositato del budget con un corrispondente aumento del rischio.

Ma in questo infografico più che mostrare i più grandi insuccessi economici, ci mostra quali sono le pellicole fantascientifiche più costose della storia (in milioni di dollari) che non hanno raggiunto la percentuale della sufficienza di recensioni positive (60%) su Rottentomatoes, che è il più importante aggregatore on-line di recensioni al mondo.

Il binomio film brutto e costoso si è ripetuto non poche volte negli ultimi anni, come possiamo vedere, anche se il pubblico in alcuni casi (Transformers 2, 2012) è stato di diverso parere (cliccate per ingrandire):

Fonte: GeekTwins

Scritto da Leotruman in Infographic
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ago
22
2011
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La Miramax stringe un accordo con Facebook

E’ stata la stessa Miramax a diffondere tramite il suo blog la chiusura di un importante accordo con Facebook, il social network più famoso e frequentato al mondo.

Secondo la casa di produzione sono oltre 50 milioni gli utenti che hanno citato la Miramax nei loro commenti e status e che interagiscono anche sulla pagina Facebook ufficiale dello studio (15mila fan) e sulle pagine dei film più importanti del catalogo.

Per questo la creazione dell’applicazione per Facebook, chiamata Miramax eXperience, è stato un passo naturale per venire incontro ai propri utenti e consumatori. L’obiettivo è quello di fornire un nuovo strumento dove poter guardare clip ed interi lungometraggi, giocare ad alcuni instant games, e condividere tale esperienza con i propri amici sul social network.

L’applicazione è già on-line e attualmente si tratta di una versione Beta ancora provvisoria, e fatto importante permetterà di fruire del sistema di VOD su diversi dispositivi come PC, iPad o le nuove internet TV. Alcuni parti dell’applicazione funzioneranno con il sistema dei Facebook Credits e con Facebook Connect, per rendere più facile il suo utilizzo.

Il vero obiettivo finale è quello di dare ai consumatori la possibilità di acquistare film e conservarli nel proprio Raccoglitore digitale (Cloud based) per accedervi in seguito ovunque si voglia su ogni dispositivo come appunto PC, smartphone, tablet o la TV.

Possiamo vedere uno screenshot dell’applicazione qui sotto:

Attualmente sono 20 i film disponibili nella libreria, come gli acclamati Chicago, Gangs of New York, Will Hunting, Kill Bill e Pulp Fiction, e sono noleggiabili per 30 Facebook credits (circa $3).

Ricordo che anche la Warner Bros ha stretto un accordo simile, permettendo la visione di alcune sue pellicole in streaming sul social network sempre con il sistema dei Facebook Credits (anche in quel caso sempre 3 dollari per 48 ore di noleggio). E’ innegabile che con un tale bacino di utenza (e di fedeltà) Facebook è molto corteggiato dagli studios che cercano di sfruttare, visto il continuo calo nelle vendite di dvd, sempre più nuovi mezzi per proporre la distribuzione legale (e redditizia) delle proprie pellicole.

Fonte: Miramax

ago
17
2011
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Android vs iPhone

Un infografico sulla cui attendibilità statistica non scommetterei e sicuramente non applicabile all’Italia questo, che mette in relazione il telefono Apple con l concorrente Google (i concorrenti in realtà), ma adatto all’ombrellone, perché comunque interessante e anche divertente da leggere.

Droid vs ios inline

Scritto da Davide Dellacasa in Immagini,Infographic,iPhone
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