Archivio del mese di giugno 2011

giu
28
2011
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La storia della pubblicità su Facebook

In The Social Network abbiamo visto tutti una parte della storia dell’advertising su Facebook, così come è invece raccontata in questo infografico che ovviamente la sovrappone alla storia delle principali modifiche tecnologiche della piattaforma di social network stesso.

Raccontata da chi lo usa anche per lavoro, la storia è molto semplice. All’inizio c’erano le persone, poi con le pagine sono arrivate anche le aziende che, con strumenti analoghi a quelli delle persone, avevano molta facilità a “socializzare” e costruire un network di propri fan. Così come le persone che alimento Facebook con i loro contenuti e le loro storie, le aziende hanno portato tanto a Facebook, rendendolo sempre più ricco anche di contenuti importanti. Se guardiamo alle aziende cinematografiche e più in generale dell’entertainment gli apporti di fotografie, anticipazioni, informazioni sono stati veramente tanti. Ma mentre i contenuti crescevano e contribuivano a fare sempre più forte e ricco Facebook gli strumenti per socializzare a disposizione delle pagine sono stati resi via via meno efficaci, rendendo sempre più necessaria la pubblicità per emergere. Oggi Facebook è una parte di internet talmente grande e significativa e gli strumenti a disposizione delle pagine/brand per accrescere il proprio network ridotti in efficacia che la pubblicità è essenziale, senza non si viene più visti, come su internet, quella vera.

E’ solo uno spunto di riflessione, le qualità che hanno reso lo strumento così popolare ormai non esistono più, forse conviene ricominciare a farsi le cose a casa propria e chi non ha mai smesso sta comunque meglio degli altri.

Mashable infographics facebook advertising 902

giu
24
2011
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Le previsioni del weekend del 24-26 giugno 2011

Nonostante lo scorso fine settimana sia stato quasi stabilito il record negativo per quanto riguarda gli incassi italiani nel 2011 (terzo peggiore fine settimana fino ad oggi) l’estate cinematografica continua con quattro attesi kolossal in arrivo pronti a scaldare la classifica fino a luglio inoltrato.

Ora tocca a Cars 2, il nuovo lungometraggio della Disney-Pixar, il compito di riportare gli italiani in sala. Forte delle sue 900 sale, di cui 425 in 2D e una nel formato IMAX, la prima posizione sarà senz’altro sua.

Poche copie a disposizione per le altre deboli uscite. Dal 22 giugno sono stati proiettati anche The Conspirator (72 copie) e Michel Petrucciani – Body & Soul (20 copie) mentre oggi sono sbarcate  anche 13 assassini (103 copie) , Hypnosis (50 sale), Un tuffo nel passato (10 sale), 5-Cinque (7 schermi) ed infine Passannante in 4 sale.

Quanto incasseranno le pellicole nel weekend e chi salirà sul podio? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni di incassi del sito ScreenWEEK:

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Scritto da Leotruman in Box Office
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giu
23
2011
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Harry Potter dietro l’angolo con la realtà aumentata

Via Melamorsicata ho trovato oggi questo bellissimo video di presentazione di un’applicazione che, se dovesse essere effettivamente realizzata, mi riempirebbe davvero di gioia.

Penso che il video spieghi tutto da solo. Si tratta di un progetto davvero interessante che tra l’altro fa pure scopa con altri progetti molto interessanti in ambito cinema.

giu
22
2011
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I migliori film sono anche quelli che incassano di più?

Ci siamo occupati spesso di incassi cinematografici ed Oscar visto che negli ultimi anni alcuni pellicole di grande successo sono spesso state snobbate dall’Academy of motion picture arts and sciences al momento di effettuare le nomination per il Miglior Film dell’Anno. Viceversa è capitato che pellicole totalmente ignorate dal pubblico americano e mondiale trionfassero nella serata di consegna degli Oscar, ultimo esempio The Hurt Locker: due anni fa vinse ben sei statuette nonostante avesse incassato nemmeno 20 milioni di dollari in tutto il mondo (record assoluto).

Ma è sempre avvenuto così nelle scorse decadi? Un interessante grafico creato da Very Small Array ci mostra per ogni anno a partire dal 1928 quante pellicole appartenenti alla top-ten dei 10 maggiori incassi di quell’anno fossero anche candidate all’Oscar per il Miglior Film. Il grafico è calibrato in modo da poter confrontare sia annate dove la rosa era di 5 film che quelle, come negli ultimi due anni, in cui il numero di nomination è esteso a 10 film.

L’altezza della barra centrale di colore rosso scuro è quella più significativa, perché indica il numero di film campioni di incasso acclamati anche dall’Academy stessa.

Cliccate sul grafico per ingrandirlo:

Potete facilmente notare come fino alla prima metà degli anni ’70 spesso i gusti dell’Academy rispecchiassero quelli degli spettatori americani visto che una buona parte delle pellicole nominate era anche campione di incasso.

A partire dalla seconda metà degli anni ’70 c’è stato un graduale aumento del divario quasi a rispecchiare un certo snobismo dell’Academy per i film della top-ten di ogni anno. Il picco storico si è avuto a metà della prima decade del nuovo millennio quando per ben 5 anni nessuna delle pellicole nominate a miglior film apparteneva anche alla classifica dei maggiori incassi di quell’anno.

In controtendenza l’ultimo biennio. Ad esempio nella scorsa edizione degli Oscar sia Toy Story 3 che Inception, due campioni assoluti di incasso negli USA, sono stati anche nominati a Miglior Film.

Ricordo che l’Academy recentemente ha cambiato le regole per quanto riguarda le nomination a Miglior Film, rendendo flessibile il numero di candidature fino all’ultimo momento e calibrato in base alle preferenze dei membri stessi (qui maggiori informazioni).

Fonte: VSA

Scritto da Leotruman in Box Office,Infographic
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giu
22
2011
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Un infografico riassume gli effetti e i danni dell’alcol

Ha fatto molto discutere la morte avvenuta in questi giorni del giovane attore Ryan Dunn, uno degli interpreti della serie film e televisiva di Jackass. Un incidente stradale avvenuto in Pennsylvania gli è stato fatale e poco prima dell’incidente l’attore aveva pubblicato in rete alcune foto che lo ritraevano nel bere alcolici (qui la notizia).

Non si conosce se effettivamente fosse ubriaco al momento dello schianto ma in ogni caso sul web è stata l’ennesima occasione per riflettere e discutere sugli effetti e i danni che l’alcol comporta a sé stessi, agli altri e alla società.

Li riassume anche in un infografico il sito Car Insurance Comparison:

Fonte: CarInsuranceComparison.org

Scritto da Leotruman in Infographic
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giu
19
2011
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Cosa succede in 60 secondi nel mondo di internet?

E’ stato pubblicata una nuova interessante infografica che ci mostra cosa succede nel mondo internet in un breve periodo di tempo, solamente 60 secondi.

Se i 510mila commenti su Facebook, le 370mila chiamate vocali su Skype, gli oltre 98mila Tweet e le 168 milioni di mail spedite non sorprendono, lo fanno ad esempio i 20mila post su Tumblr al minuto, uno strumento ancora di nicchia nel nostro paese, le 13mila applicazioni per iPhone e le 6600 foto caricate su Flickr ogni minuto.

Cifre vertiginose probabilmente destinate solo a crescere col tempo.

60 Seconds - Things That Happen On Internet Every Sixty Seconds
Infographic by- Shanghai Web Designers

Uno dei dati più impressionanti è il sostanziale pareggio tra le ricerche su Google e gli update dello status su Facebook: 695mila circa per entrambi ogni 60 secondi.

I due giganti sono loro al momento attuale.

Scritto da Leotruman in Infographic

giu
17
2011
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Le previsioni del weekend del 17-19 giugno

Da non sottovalutare il weekend cinematografico appena iniziato in Italia. Nonostante l’assenza di un vero kolossal di punta, come avvenuto nelle precedenti settimane e come avverrà nelle prossime con l’uscita in sequenza di Cars 2, Transformers 3, Harry Potter e i Doni della Morte parte IICaptain America, sono diverse le uscite di medio peso che sono uscite in un numero di copie “invidiabile”.

Sono arrivate mercoledì L’Ultimo dei Templari (370 sale), Libera Uscita (290 sale) e Priest (200 copie TUTTE in 3D). Oggi sono usciti invece I guardiani del destino (312 sale), Sei giorni sulla Terra (35 sale), Venere nera (30 copie) e altre pellicole proiettate solamente in una manciata di schermi.

Riusciranno a conquistare interamente il podio o le uscite delle scorse settimane prevarranno ancora una volta? Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni di incassi del sito ScreenWEEK:

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Scritto da Leotruman in Box Office

giu
15
2011
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La Warner Bros sarà il primo studio ad offrire il VOD in Cina

L’evoluzione della distribuzione digitale cinematografica non avviene solo negli Stati Uniti ma sono diversi i mercati sotto la lente di ingrandimento delle major. Alcuni paesi infatti non solo stanno contribuendo con sempre maggiore peso agli incassi globali delle pellicola, come ad esempio la Russia, ma sono anche terreni fertili per testare i nuovi meccanismi di distributivi.

La Warner Bros ha annunciato oggi di essere la prima major ad offrire al pubblico cinese il servizio di Video On Demand (VOD) delle sue pellicole. Ha stretto infatti un accordo con YOU OnDemand Holding, provider di servizi on demand del mercato cinese, per permettere ai consumatori dell’immenso paese asiatico di fruire delle pellicole della Warner Bros a partire dalla prossima estate.

Verranno messe a disposizione non solo nuove pellicole ma anche film del catalogo Warner e sarà disponibile da ogni angolo della Cina visto che YOU è il primo provider funzionante a livello nazionale.

YOU OnDemand opererà per 20 anni in una esclusiva e stretta collaborazione con China Home Cinema, un braccio della Pay Tv CCTV-6 con l’intenzione di affermarsi come leader assoluto nazionali di servizi di VOD.

Si parla di un potenziale di 200 milioni di famiglie e già 3 milioni potranno utilizzare il servizio a partire dalla fine dell’estate, un numero corrispondente agli abbonati americani ai più importanti servizi di Tv via cavo. Ci si aspetta una crescita vertiginosa nei prossimi anni del numero di abbonati nel mercato cinese.
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giu
14
2011
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VOD Premium a 60 giorni, un’analisi

E’ da tempo che ci siamo occupando delle polemiche intorno ai servizi di Video on Demand nate in particolare dopo la nascita del servizio Home Premiere, fortemente voluto da quattro tra le più importanti major cinematografiche, Warner Bros, Sony, Universal 20th Century Fox, e creato in collaborazione con DirectTv, un provider leader negli Stati Uniti.

Presentato ad aprile 2011, il servizio ha scatenato l’ira degli esercenti cinematografici americani e il disappunto di una lunga lista di registi hollywoodiani tra cui James CameronMichael Bay, Guillermo del Toro, Roland Emmerich, Christopher Nolan e tanti altri.

L’Home Premiere funziona in questo modo: gli utenti di DirecTV che hanno l’HD-DVR (circa 6 milioni) possono noleggiare una delle pellicole disponibili per 48 ore durante un periodo di due settimane dal lancio. Si tratta di film usciti solamente 60 giorni prima nelle sale cinematografiche americane e per questo il costo è elevato: 29.95 dollari a pellicola. Le major stanno lanciando un film alla volta e possono rendere disponibile una nuova pellicola solo quando hanno tolto dal mercato quella precedente.

La risposta degli esercenti è stata durissima e si sono dichiarati pronti ad eliminare i trailer e qualsiasi tipo di pubblicità cinematografica all’intero dei loro cinema e affermano che il VOD a 60 giorni è solamente un test, la punta dell’iceberg perché gli studios vogliono abbassare ulteriormente la finestra a 30 giorni in un futuro più o meno prossimo.

Ma che danno può creare realmente agli esercenti questo tipo di servizio? Quanto incassano normalmente le pellicole in sala dopo 30, 60 e 90 giorni dalla loro uscita?

Proviamo a capirlo grazie ad un grafico di riepilogo che permette per ogni finestra temporale (30,60 e 90 giorni) di scoprire quanto hanno incassato le pellicole fino a quel momento negli USA (in milioni di dollari), in quante sale venivano ancora proiettate e la percentuale rispetto all’incasso finale.

Cliccate sull’immagine per ingrandirla:

Le prime sette pellicole sono tra le prime rilasciate per il servizio di Home Premiere nelle scorse settimane. Possiamo notare non solo che la quasi totalità delle pellicole a 60 giorni aveva già incassato il 99-100% rispetto all’incasso totale mentre dopo 3 mesi solo due erano ancora disponibili sul mercato americano.
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giu
14
2011
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X-Men L’Inizio primo con riserve in Italia, il responso del weekend

Amara prima posizione per X-Men: L’inizio, l’atteso prequel di X-Men diretto da Matthew Vaughn che nonostante le eccellenti critiche ha attirato ben pochi italiani in sala (oltre 500 quelle a disposizione).

A causa del suo scarso risultato e della assenza di grossi blockbuster in uscita ormai da due settimane, gli incassi sono calati ulteriormente del 28% e la top-ten ha raccolto solamente 4 milioni di euro, il terzo peggior weekend del 2011 (il record negativo è stato raggiunto ad inizio aprile).

Potete notare il calo degli introiti anche dal nostro Boxoffice Scanner:

Confrontiamo ora le previsioni di incasso della vigilia (che avevamo raccolto in questo postcon la classifica definitiva del weekend italiano postata da Screenweek:

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Scritto da Leotruman in Box Office
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