Archivio del mese di maggio 2011

mag
20
2011
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Copyright: continua la battaglia delle major contro Zediva, mentre in UK non passa il “fair use” sostenuto da Google

In un momento in cui l’offerta legale di film in streaming prende sempre più piede attraverso l’ascesa di Netflix ed altri sistemi di noleggio on line come YouTube Movies, continua ad essere controversa e sfumata la linea tra pirateria e VOD nella causa che vede contrapposti gli Studios americani al sito internet Zediva.

Lo scorso mese, le major Warner Bros, Disney, 20th Century Fox, Paramount e Universal hanno portato in tribunale la società californiana, reclamando il risarcimento danni e la chiusura del sito che chiede ai suoi utenti un contributo di 1.99 dollari per affittare film in primissima visione, cioè non ancora disponibili sulle principali piattaforme di vendita e noleggio sul web.

Un comportamento che assicura a Zediva un notevole vantaggio competitivo su Amazon, iTunes e la stessa Netflix, che ha già affrontato con molti degli Studios in causa la questione della “window” tra uscita in homevideo e uscita sul proprio catalogo, specialmente on line, stabilita per lo più a 28 giorni dalla release nei videostore.

Ora però Zediva - secondo quanto riferito da Wired - starebbe passando al contrattacco, negando l’accusa mossa dalla Motion Picture Association of America di aver infranto le regole sul copyright e richiedendo l’approvazione da parte del giudice della sua nuova tipologia di servizio.

La difesa sostiene infatti che l’offerta di Zediva consiste semplicemente nel rendere disponibili su richiesta i DVD acquistati all’ingrosso, vale a dire né più né meno di quello che fanno normalmente i videonoleggi, solo in versione digitale.

Un’ipotesi che se approvata dal punto di vista giudiziario, metterebbe con tutta probabilità a serio rischio il delicato equilibrio raggiunto tra l’industria cinematografica e il nascente business del video on demand via streaming. E che infatti viene scongiurata dalle major secondo cui il servizio messo in atto dal sito internet incriminato non può essere assimilabile all’home video in quanto costituirebbe proiezione pubblica dei film, seppure via web, e richiederebbe perciò una specifica licenza.

Intanto, sempre sul fronte del copyright, si registra in Gran Bretagna lo stop imposto dalla commissione indipendente appuntata dal Primo Ministro David Cameron, e presieduta da Ian Hargreaves, sul cosiddetto “fair use” della proprietà intellettuale su Internet, vale a dire un regime meno stringente di norme già previsto dal sistema giuridico americano e fortemente appoggiato da Google.

La notizia è apparsa su Hollywood Reporter, che sottolinea come la commissione, pur apportando una serie di proposte per la modifica delle attuali leggi inglesi sul copyright (tra cui la semplificazione, o “one-stop shop”, per l’ottenimento dei diritti sui contenuti digitali, e la rimozione delle restrizioni per le opere di natura parodistica), abbia dato parere negativo riguardo all’ipotesi di togliere ogni paletto all’utilizzo su Internet del materiale coperto da diritto d’autore, incassando ovviamente l’appoggio dell’associazione Directors U.K. e dell’intera industria culturale.

La palla passa ora al Governo britannico, ma il tema è di sicuro destinato a rimanere caldo, e non solo a Westminster.

mag
20
2011
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Web’s Power, Pirati dei Caraibi Oltre i Confini del Mare

In Italia è arrivato mercoledì 18 maggio in in 1.028 copie, di cui 537 in formato 3D e 1 in IMAX (per la prima volta in Italia) l’atteso kolossal Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare, attesissimo quarto capitolo della saga dei pirati più famosa sempre con protagonista Johnny Depp (Jack Sparrow). Negli USA invece è sbarcato solo oggi, venerdì 20 maggio, in 4155 sale, la 12esima maggiore release di sempre.

Il film raccoglie un’importante eredità: la trilogia di Gore Verbinski ha incassato infatti oltre 2.7 miliardi di dollari in tutto il mondo solamente 3 pellicole. Il secondo episodio, La Maledizione del Forziere Fantasma, quando uscì negli USA nel 2006 frantumò il record di Spiderman e incassò oltre 135 milioni di dollari in un solo weekend (record superato in seguito da Spiderman 3 e da altre pellicole). Ai Confini del Mondo si dovette accontentare di 114 milioni di dollari.

Ottimi i riscontri delle pellicole anche nel nostro paese: La Maledizione della Prima Luna incassò circa 5 milioni di euro nell’agosto del 2003 (per chiudere a quasi 17 milioni), il secondo episodio arrivò a raccogliere 7.5 milioni nel weekend e quasi 10 milioni in 5 giorni (chiuse a poco meno di 20) mentre l’ultimo episodio della trilogia incassò 5.5 milioni nel weekend e ben 2.5 milioni di euro nel primo giorno di programmazione.

Quanto incasserà questa quarta pellicole nei primi giorni di programmazione? Analizzando i punti di forza della pellicola sul web cerchiamo di capire le sue potenzialità:

Pirati dei Caraibi Oltre i confini del Mare Poster Italia

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Pirates of the Caribbean on stranger tides”: 13.5 milioni

Numero di risultati su Google per la voce Pirates of the Caribbean”: 51 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Pirati dei Caraibi oltre i confini del mare: 1.79  milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Pirati dei Caraibi”: 3.51 milioni

- Video su Youtube per la voce “Pirates of the Caribbean on stranger tides”: 6040

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 17.1 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina FacebookPirates of the Caribbean “: 5.419.388

- Numero di fan della pagina Facebook “Pirati dei Caraibi: 76.250

- Numero di followers profilo ufficiale Twitter “On Stranger Tides”: 5380

- Numero di followers profilo ufficiale Twitter “Pirati dei Caraibi”: 568

Ecco invece le prime recensioni della critica, con le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 35% (38/108), voto medio: 5

- Votazione media su Metacritic: 48/100 (24)

Grandissima attesa per questo quarto capitolo della saga di Pirati dei Caraibi. Sono passati 4 anni dal termine della trilogia di Verbinski ma il numero di fan è rimasto costante e lo dimostrano le importanti cifre registrate sui social network. Meno benevola la critica, forse prevenuta nei confronti del film spesso giudicato una mera manovra commerciale più che una reale prosecuzione “artistica” del franchise cinematografico e lo dimostrano il numero esiguo di recensioni totalmente positive.

Pirati dei Caraibi 4 Oltre i confini del Mare Johnny Depp Foto Dal Set 04

Nonostante le attese ci si chiede tuttavia se il film abbia realmente le potenzialità per replicare gli incassi anche solo dell’ultimo episodio, che ha incassato in tutto il mondo oltre 960 milioni di dollari. A favore della pellicola c’è il fattore 3D, sicuramente un incentivo per gli incassi grazie al sovrapprezzo ed in effetti i primi dati dal mondo sembrano convincenti: 18.4 milioni di dollari raccolti i 10 paesi in 24 ore, il doppio di quanto incassato dal terzo film con addirittura 16 paesi monitorati. Ma Pirati dei Caraibi 4 mercoledì è uscito nel 33% dei mercati globali ed entro oggi sarà sbarcato nella totalità dei paesi del mondo, quindi proverà a battere il record detenuto da Harry Potter e il Principe Mezzosangue di miglior esordio globale (394 milioni di dollari nei primi 5 giorni di programmazione). In Italia ha raccolto 1.15 milioni di euro e ci prepara ad un ottimo weekend.

Se gli incassi esteri sembrano certi, quelli in patria sono meno prevedibili. La forbice delle previsioni oscilla tra i 90 e i 115 milioni di dollari: si parla sempre di un ottimo risultato, ma sarà decisivo scoprire se la soglia psicologica dei 100 milioni verrà superata.

Il sito Boxoffice.com come sempre ha analizzati una serie di indicatori che gli ha permesso di effettuare la sua previsione di incasso, tra le meno ottimistiche (92 milioni in 3 giorni).

Infatti nonostante un imponente numero di fan su Facebook, che ha superato quota 5.4 milioni facendolo diventare la quarta pagina più attiva tra quelle cinematografiche (anche se il ritmo di crescita negli ultimi giorni è stato inferiore rispetto ad alle pellicola come Fast Five), su Twitter le cose vanno diversamente. La quota di mercato raggiunta è del 15.77% sul totale dei tweet riguardanti pellicole in uscita, un buon dato ma non di certo stratosferico. Circa 7mila tweet (filtrati secondo gli indici del sito) nella giornata di ieri erano dedicati al film, un dato che tuttavia è superato da Una Notte da Leoni 2: la commedia R-rated in uscita settimana prossima ha fatto registrare oltre 8300 tweet e mancano ancora 7 giorni alla sua release.

In ogni caso il sito Fandango riporta che il 52% delle prevendite on-line è dedicata a Pirati dei Caraibi quindi il suo ruolo di blockbuster non viene minimamente messo in discussione. La previsione per ora più realistica è che il film arrivi a sfiorare i 100 milioni in questo primo weekend per concludere a circa 250-270 milioni negli USA (sono quasi tutti concordi nell’affermare che incasserà meno degli altri capitoli) mentre nel resto del mondo si potrebbe anche replicare il risultato del terzo film aggiungendo altri 600 milioni di dollari. Meno prevedibile la situazione italiana, dove cercherà almeno di arrivare a 15 milioni di euro.

Su Screenweek saranno pubblicati tempestivi aggiornamenti sugli incassi di Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del Mare, che è distribuito nei cinema italiani dalla Walt Disney Studios Motion Pictures Italia, per la prima volta anche in IMAX 3D.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

mag
19
2011
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Netflix batte i pirati: il traffico VOD supera quello di BitTorrent

Dopo una crescita costante ed esponenziale, il VOD di Netflix ha infine compiuto il fatidico sorpasso, quello dell’offerta illegale del popolarissimo sito P2P per il file sharing BitTorrent. A rivelarlo è un report della società Sandvine, specializzata nella network analysis e nei servizi agli ISP.

Dai dati riportati nello studio (scaricabile anche sul sito di Wired) emerge come Netflix raccolga ormai quasi il 30% del traffico internet dell’America del Nord nei momenti di punta, con un aumento del 44% rispetto a quello registrato dalla stessa ricerca nel periodo autunnale. Nell’arco di una giornata, la piattaforma per il noleggio on line di film e show televisivi riesce invece a raggiungere una quota del 22,2%, di poco ma significativamente superiore al 21,6% di BitTorrent.

Netflix è ora il re incontrastato della rete fissa” afferma il report sempre in relazione a USA e Canada, dove il servizio si è esteso in maniera così vasta e rapida da far ritenere che “gli Internet provider di tutto il mondo debbano preparasi a un futuro in cui il video on demand, a prescindere dall’operatore da cui sarà offerto, rappresenterà una delle principali, se non proprio la maggiore fonte del traffico Internet generato dagli utenti“.

Un altro nodo cruciale della ricerca di Sandvine riguarda infatti il cosiddetto real-time entertainment (costituito principalmente dallo streaming video, ma non solo), arrivato a impegnare il 49,2% della banda nei momenti di picco, con un aumento del 60% rispetto al 2009 e con previsioni che parlano della possibilità che superi la metà del traffico internet entro la fine del 2011.

Cifre che per ora riguardano solo il Nord America, ma che potrebbero estendersi presto se “l’effetto Netflix” dovesse espandersi anche nel resto del mondo e in Europa, dove a dominare la classifica sono ancora BitTorrent, HTTP and YouTube.

mag
18
2011
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IMAX sbarca finalmente anche in Italia

La IMAX Corporation è una società fondata in Canada alla fine degli anni ’60 in Canada in seguito all’Expo di Montreal. Nel 2011 può contare su quasi 500 sale (348 commerciali e 122 istituzionali, dato di settembre 2010) sparse in 45 paesi del mondo.

Finalmente IMAX ha deciso di sbarcare anche in Italia e lo ha fatto collaborando con UCI Cinemas, leader europeo per numero di schermi e multisale cinematografiche. La sala 4 del multiplex di Pioltello, cittadina alle porte di Milano, è stata ritenuta idonea dalla società ed è stata riconvertita secondo i criteri di qualità indispensabili per ottenere il brand IMAX. La sala ha uno schermo di dimensioni grandi, ma non enormi (20 metri x 10) ed è fornita di 340 posti a sedere e per riconvertirla è servito un investimento di circa 600mila euro più 100-150mila euro per la promozione.

La tecnologia IMAX si basa fondamentalmente su 3 fattori chiave:

1) UN SISTEMA DI PROIEZIONE SPETTACOLARE

2) UN SISTEMA AUDIO ALL’AVANGUARDIA

3) UNA STRUTTURA DELLA SALA PARTICOLARMENTE AVVOLGENTE

Per quanto riguarda il sistema di proiezione IMAX esso si basa su una tecnologia che porta le immagini a livelli di qualità che superano di molto le proiezioni standard, sia in 2D che in 3D. Il sistema fa in modo di combinare l’azione di due proiettori digitali, rende grandiose le immagini e le fa apparire più nitide, più luminose e contrastate. La principale differenza è costituita dal fatto che i registi inviano le loro copie digitali ad un reparto della IMAX Corporation che si trova a Santa Monica e vengono sottoposti ad un processo denominato DMR (Digital Media Remastering) nel quale le immagini vengono scomposte in dati grazie ad algoritmi e rielaborate in modo da fornire il massimo dettaglio e risoluzione possibile.

Il sistema audio è invece costituito da altoparlanti allineati al laser e regolati con precisione per ogni proiezione cinematografica, una tecnologia particolarmente raffinata in grado di produrre un suono digitale di altissima qualità e non compresso. Il risultato è l’assenza totale di distorsioni del suono e una fantastica e coinvolgente esperienza uditiva percepibile da qualsiasi punto della sala.

Le sale IMAX inoltre sono strutturalmente pensate per massimizzare la visione e far sentire lo spettatore parte integrante del film. Per abbracciare tutto il campo visivo di chi guarda, lo schermo delle normali sale cinematografiche è stato sostituito con uno più ampio, leggermente incurvato e soprattutto posizionato più vicino allo spettatore. La geometria di sala brevettata e personalizzata IMAX garantisce un’esperienza di immersione pari a un aumento dell’area dello schermo dal 20 al 230%.

La redazione di Screenweek ha potuto visitare in anteprima la sala IMAX dell’UCI Cinemas di Pioltello (qui il resoconto dettagliato) e ha anche assistito alla prima proiezione IMAX d’Italia dell’atteso kolossal Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare.

La visione in IMAX 3D è parsa incredibile se rapportata al livello medio delle proiezioni in stereoscopia tridimensionale nelle sale italiane. La nitidezza delle immagini è elevatissima e si percepisce realmente come la rimasterizzazione digitale effettuata da IMAX dia valore ad ogni singolo pixel. L’effetto 3D in questo modo è estremamente fluido e armonico e si evita il temuto effetto strobing.

Non si è potuto apprezzare pienamente le potenzialità del formato IMAX per due motivi: la luminosità dei proiettori 3D è elevatissima ma è stata poco sfruttata a causa di una pellicola buia e scura, inoltre Pirati dei Caraibi non conteneva alcuna scena girata direttamente nel formato IMAX rimandando all’uscita di Cars 2 o Transformers 3 una recensione completa della sala.

All’estero, in particolare negli USA, la manciata di sale IMAX sta assumendo un ruolo sempre più determinante sugli incassi cinematografici. Per alcuni kolossal si raggiungono anche quote del 10% sul totale non solo perché i biglietti sono più cari (in Italia 13 euro per gli adulti e 11 euro il ridotto per la visione in 3D, 11 euro per quella 2D) ma anche perché gli spettacoli registrano spesso il tutto esaurito e la richiesta è sempre elevatissima.

Sonia Fois, marketing director di UCI Cinemas Italia, ha affermato che le prevendite erano alle stelle e superavano di 5 volte il numero di quelle nei formati tradizionali. Il dato conferma la sensibilità degli spettatori dell’area metropolitana di Milano alle nuove tecnologie cinematografiche, uno dei fattori chiavi che hanno determinato la scelta di Piolello come sede della prima sala IMAX commerciale d’Italia (ricordiamo infatti che una sala IMAX esiste da tempo anche a Riccione nel parco Oltremare, ma è destinata alla proiezione di documentari e non è digitale).

Attualmente non esiste una short list delle città italiane destinate ad ospitare altre sale IMAX, che verranno aperte sempre in collaborazione con i principali circuiti presenti sul territorio italiano (solo per i prossimi mesi UCI e IMAX hanno un contratto di collaborazione esclusiva). Il mercato romano è attualmente sotto la lente di ingrandimento soprattutto per il suo ampio bacino di utenza: da solo costituisce infatti il 10% dell’intero mercato cinematografico italiano (dato Cinetel) contro il 3-4% dell’area milanese. Se la scommessa di Pioltello dovesse rivelarsi un successo, sale IMAX verrebbero gradualmente aperte nelle principale città italiane.

Fonte: screenweek

mag
18
2011
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Cinema e digitale: la Francia stanzia 100 milioni per l’aggiornamento tecnologico dei suoi classici

Il 2010 sembra essere stato un anno proficuo anche per il cinema francese: in occasione del Festival di Cannes il CNC (Centre national du cinéma et de l’image animée) ha presentato un bilancio che vede il Paese d’Oltralpe in testa al consumo di film in sala con più di 206 milioni di ingressi. La media è pari a 3,4 per abitante, e si staglia ben al di sopra dei 2,2 della Spagna, dei 2,8 della Gran Bretagna e soprattutto dei 2 dell’Italia. Ma le cifre parlano anche di una produzione record di pellicole (261 tra coproduzioni e film interamente francesi), della conversione al digitale del 33,2% degli schermi, di una crescita sostenuta del video on demand e persino della stabilizzazione del mercato home video, in cui si registra un lieve ma significativo +0,1%.

Cifre che ovviamente vengono anche dalla fortissima tradizione nel finanziamento pubblico al comparto audiovisivo, dove nel 2010 il CNC ha operato con un budget di 575,88 milioni di euro. Budget che ora sembra destinato addirittura ad aumentare con la gestione di 100 milioni di euro stanziati dal Governo per la digitalizzazione delle opere cinematografiche. Lo ha annunciato lo stesso ministro francese della Cultura e della Comunicazione Frédéric Mitterrand che, insieme al titolare dell’Industria, dell’Energia e dell’Economia Digitale Eric Besson, ha firmato domenica sulla Croisette un accordo quadro tra lo Stato e le maggiori società francesi detentrici dei cataloghi (tra cui Gaumont, Pathé, SND, Studio 37, StudioCanal, TF1 Droits Audiovisuels).

Il programma, che verrà gestito dal CNC e che risulta finanziato in parte dal piano di investimento pubblico Grand Emprunt, prevede la conversione di 10 mila pellicole, a cominciare dai lungometraggi posteriori al 1929 e dai film di autori come Jean Cocteau, Julien Duvivier e René Clair, ma anche Alain Resnais.

“La digitalizzazione dei contenuti culturali è un’opportunità eccezionale per il nostro patrimonio e i nostri autori. Nel mondo globalizzato la cultura francese, con tutta la sua ricchezza e la sua diversità, o sarà digitale o non sarà affatto”, ha dichiarato senza mezzi termini Mitterrand, ricordando anche come il suo Paese sia “tra i primi a mettere in atto un programma completo di investimenti” per la conversione della propria library nazionale.

Il piano, fortemente sostenuto dalle società cinematografiche firmatarie dell’accordo, è però aperto a tutti i detentori di cataloghi di film, e sarà accompagnato anche da un fondo complementare messo a disposizione dal CNC per le opere cosiddette “difficili” e dalla minor appetibilità commerciale, come i film muti e un’accurata selezione di cortometraggi.

La Francia, che ha già investito 125 milioni nella digitalizzazione delle sale, continua così a guidare a livello europeo la configurazione di un nuovo, stretto, rapporto tra cinema e tecnologia, e non solo sul piano della conservazione e della distribuzione digitale.

È comparsa infatti ieri su Le Figaro la notizia del rinvio a luglio della decisione del Governo riguardo la tassa di scopo applicata agli Internet provider, che finora si stima abbia portato alla settima arte e alle industrie della creatività “un supplemento tra i 150 e i 200 milioni di euro”. Una “manna finanziaria”, come la definisce il quotidiano francese, il cui meccanismo è stato messo in discussione da un aumento dell’Iva sui servizi triple play che dovrebbe portare allo Stato più di un miliardo, e su cui anche la musica e lo spettacolo dal vivo chiedono ora di avere voce in capitolo.

mag
17
2011
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Netflix: accordo pluriennale con Miramax per centinaia di nuovi film

Continua ad espandersi l’influenza e l’impero cinematografico di Netflix: la piattaforma per lo streaming di film e show televisivi ha messo a segno un altro punto a proprio favore concludendo un accordo pluriennale con la Miramax che porterà nella sua library centinaia di titoli della major statunitense.

A renderlo noto in un comunicato stampa è la stessa Netflix, che spiega come, a partire da giugno, gli utenti americani del suo servizio VOD potranno scegliere a rotazione tra decine di nuovi film, che nel complesso riuniscono 284 nomination agli Oscar e 68 statuette, tra cui quelle vinte da Il paziente inglese e Shakespeare in Love. Ma in arrivo ci sono anche altre opere di culto che vanno da Pulp Fiction, Kill Bill e Dal tramonto all’alba fino ai vari Scream e Spy Kids, passando per generi completamente diversi come Ritorno a Cold Mountain o Nuovo Cinema Paradiso di Tornatore.

Tutti film saranno visibili su ogni tipo di piattaforma: dalla tv, ai tablet, al computer e ai cellulari. Non sono stati resi noti i termini dell’accordo, ma il sito Paidcontent suggerisce che il valore potrebbe aggirarsi introno ai 100 milioni di dollari.

“Si tratta di un primo e importante passo”, dichiara a proposito Mike Lang, AD di Miramax, che apre per la prima volta il suo catalogo al digitale. “Ci permetterà di rispondere alla crescente domanda di nostri film registrata presso gli utenti, che ora potranno usufruirne dove e quando sarà loro più congeniale”, spiega Lang, esprimendo inoltre entusiasmo per la possibilità di “rivitalizzare il marchio” attraverso la partnership con un operatore “da sempre all’avanguardia e con un incredibile record di innovazione e di qualità nel customer service”.

Anche per Netflix l’intesa con Miramax rappresenta un goal che arriva a poca distanza dall’annuncio di nuovi progressi tecnici nello sviluppo delle sue applicazioni gratuite per Android. In un recente post sul proprio blog, la compagnia ha infatti spiegato che a causa della mancanza di standard per la riproduzione video via streaming, per ora il nuovo servizio riguarderà solo un numero ristretto di modelli di telefonino (HTC Incredible, HTC Nexus One, HTC Evo 4G, HTC G2 e Samsung Nexus S). Ma niente marce indietro: il product team di Netflix prevede che la soluzione dell’intoppo tecnico e il sostanziale ampliamento del numero di cellulari Android che potranno supportare le nuove app siano possibili già nei prossimi mesi.

mag
16
2011
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Sempre e solo Fast & Furious 5, ecco il responso del weekend

Fast & Furioius 5 ha dominato anche questo secondo fine settimana di maggio. Gli incassi, nonostante nessun kolossal in uscita (tipicamente è un weekend “cuscinetto”) complessivamente sono scesi del 10% circa ma le medie per sala del resto della classifica sono tornate a livelli decenti dopo i valori “estivi” della scorsa settimana.

Le prime 10 posizioni in classifica hanno raccolto circa 7.2 milioni di euro, un dato pronto a levitare nei prossimi giorni grazie all’uscita di Pirati dei Caraibi: Oltre i Confini del Mare.

Confrontiamo ora le previsioni di incasso della vigilia (che avevamo raccolto in questo postcon la classifica definitiva del weekend italiano postata da Screenweek:

Fast & Furious 5 Poster Italia

Ecco gli incassi del weekend:


Per quanto riguarda Fast & Furious 5 il maltempo ha aiutato e gli incassi sono rimasti sopra quota 2 milioni, come gli utenti della Boxoffice Cup avevano previsto, mentre Screenweek invece aveva ipotizzato un calo più elevato. Fondamentale è stato l’incasso della domenica, tornato a livelli che non si vedevano da settimane.

Anche l’incasso di RED è stato correttamente previsto dagli utenti della Boxoffice Cup mentre il raccolto nei 5 giorni, 1.3 milioni di euro circa, era stato anticipato dal 17% degli utenti di Cineblog.
Red John Malkovich Character Poster

Calo rispettabile per Thor, che perde circa il 37% e il cui incasso è stato previsto correttamente sia da Screenweek che dagli utenti della Boxoffice Cup.

Sorprende in positivo l’esordio di Beastly: ci si aspettava circa 500mila euro e invece è riuscito a raccoglierne oltre 600mila nei 3 giorni e circa 750mila nei primi 5 giorni. Nei limiti delle previsioni di Screenweek gli incassi delle altre nuove uscite, Con gli Occhi dell’Assassino, Un Perfetto Gentiluomo e Uomini senza legge: hanno deluso sia per le cifre raccolte che nelle medie per sala.

E’ il momento quindi di scoprire insieme i vincitori del round della Boxoffice Cup, il gioco di ScreenWeek sul mondo degli incassi cinematografici:

- L’utente Mtm si è aggiudicato entrambi i round. Non solo si è avvicinato più di tutti all’incasso di Fast & Furious 5 (sbagliando di 112mila euro) ma ha anche previsto il podio correttamente con la miglior differenza media (296mila euro).

Ecco il link per partecipare ad al nuovo round speciale del gioco: quanto incasserà Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare nel suo primo giorno di programmazione in Italia?

Fonti: screenweek

Scritto da Leotruman in Box Office

mag
16
2011
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Flick Launch e Zentropaondemand.com: quando il VOD è indie

Che il video on demand stesse assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche distributive delle major americane, era un trend ormai noto e confermato. Meno scontato, invece, era che a salire sul treno dei contenuti audiovisivi fruibili su richiesta fossero le produzioni indipendenti e d’autore, per di più europee. Approfittando della vetrina di Cannes, l’originale e sempre provocatorio autore di Dancer in the dark, Dogville e Antichrist, Lars Von Trier, lancerà infatti la piattaforma Zentropaondemand.com: un sito Internet attraverso cui rendere accessibile tutto il catalogo della sua casa di produzione.

Al prezzo di 4 euro per le nuove uscite, 3 per i titoli d’archivio e di 1 per gli episodi tv e i cortometraggi, gli utenti avranno a disposizione l’intera filmografia del regista danese dal suo debutto nel 1984 a oggi, compresa la celebre serie horror per il piccolo schermo The Kingdom, ma anche opere più recenti di rilievo internazionale come il vincitore dell’Oscar In un mondo migliore di Susanne Bier. Immancabili infine i maggiori esponenti della corrente cinematografica fondata il decennio scorso da Von Trier, Dogma 95, come Festen di Thomas Vinterberg, The King is Alive di Kristian Levring e Italiano per principianti di Lone Scherfig.

La notizia del lancio del nuovo servizio di Zentropa è apparsa su Hollywood Reporter, che ha sottolineato come si tratti della prima volta che un sito VOD viene creato da una produzione indipendente per offrire i suoi film su internet. La piattaforma sarà operativa questa settimana a partire dal 18 maggio, giorno della presentazione alla Croisette dell’ultimo film di Lars Von Trier, Melancholia, ma intanto un altro passo è stato compiuto nel video on demand per il cinema indie.

Si tratta della startup Flick Launch, nata per distribuire esclusivamente via Facebook i titoli di filmmaker che non riescono ad accedere al circuito delle sale. Gli autori potranno uploadare le proprie opere sul social network pagando un contributo minimo di 250 dollari e stabilendo poi il prezzo a cui affittarle per una settimana, variabile tra 1 e 5 dollari. La piattaforma consente anche di stabilire un certo numero di visioni gratuite promozionali attivabili attraverso il “Like”, ovviamente non chiede la cessione dei diritti d’autore e trattiene per sé il 30% del costo del noleggio, lasciando il restante 70 al filmmaker.

Presentando il progetto di Zentropaondemand, l’AD della casa di produzione, Peter Aalbæk Jensen, ha esclamato: “L’imperialismo culturale è cominciato”! E sembra che passari proprio per la Rete.

mag
13
2011
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Le previsioni del weekend del 13-15 maggio

Il secondo weekend di maggio in Italia, come negli USA, da sempre può essere riassunto con la frase “la calma prima della tempesta“. Si tratta di un fine settimana cuscinetto, in cui i primi kolossal (quest’anno Thor e Fast Five) appena usciti possono continuare ad incassare senza cannibalizzarsi, mentre alcune nuove uscite possono racimolare qualche dollaro o euro prima di venire travolti dal ciclone in arrivo, che si chiama Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare, ed in arrivo da mercoledì prossimo.

Per provare a raccogliere il massimo possibile la maggior parte è uscita addirittura nella giornata di mercoledì, divenuta ormai una consuetudine da queste ultime settimane in poi per sfruttare un primo weekend allungato da 5 giorni (con dubbi risultati).

Ecco le nuove uscite con il numero di sale a disposizione: Red (400 copie), Beastly (260), Uomini senza Legge (40 copie), e sono usciti mercoledì. Oggi invece sono sbarcati nelle sale Con gli Occhi dell’Assassino (150 copie) e Un perfetto Gentiluomo (48 copie)

Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni di incassi del sito ScreenWEEK (qui il post):

Red Poster Italia

# Titolo Incasso €
1) FAST & FURIOUS 1.5 milioni
2) RED 750mila
3) THOR 650mila
BEASTLY 500mila
CON GLI OCCHI DELL’ASSASINO 100mila
UN PERFETTO GENTILUOMO 50mila
UOMINI SENZA LEGGE 20mila

Dopo settimane di sovrastime Screenweek questo weekend punta al ribasso. Il parziale maltempo al nord potrebbe aiutare, ma gli incassi dovrebbero essere in calo rispetto alla scorsa settimana, almeno per quanto riguarda le prime posizioni della classifica. Fast & Furious 5 dopo 8 giorni ha superato abbondantemente i 6 milioni, ma dopo un exploit del genere il film fisiologicamente rallenterà e dovrebbe sfiorare la soglia degli 8 milioni entro domenica, e quello dei 10 a fine corsa. Calo percentuale simile per Thor, giunto ormai alla terza settimana, che sempre secondo il sito potrebbe finire alle spalle del cinecomic Red (soprattutto a causa del suo importante numero di sale), che tuttavia non dovrebbe sfondare visto l’esordio appena discreto di mercoledì (112mila euro).

Ecco invece le previsioni medie degli utenti della Boxoffice Cup:

# Titolo Incasso €
FAST & FURIOUS 5 2.211.000
RED 1.012.000
THOR 737.000

Podio identico quello ipotizzato dagli utenti della Boxoffice Cup, il gioco di Screenweek che permette ai suoi utenti di fare le proprie previsioni di incasso del weekend. Le previsioni sono nettamente più elevate: Fast Five secondo i giocatori dovrebbe perdere intorno al 35% rispetto all’esordio, Red dovrebbe convincere con una media per sala decente mentre anche Thor dovrebbe perdere solo il 30% al suo terzo fine settimana. Sarà interessante sapere quale previsione, quella pessimistica di Screenweek o quella ottimistica della Boxoffice Cup, sarà la più corretta!

Ecco le previsioni di Cineblog:

Beastly Poster Italia

Il Dott. Apocalypse ha chiesto ai suoi utenti di provare ad indovinare l’incasso di RED 5 nei primi 5 giorni di programmazione in Italia. La sua previsione è a dir poco “stellare” se confrontata con le precedenti: 1.555.000 euro.

Ecco cosa hanno risposto gli utenti del sito:

Meno di 1 milione di euro (33%), 1-1.25 milioni (15%), 1.25-1.5 milioni (17%), 1.5-1.75 milioni (8%), 1.75-2 milioni (5%), più di 6 milioni (22%).

Distribuzione a piramide delle previsioni, forse troppo concentrate sulla simpatia o antipatia nei confronti della pellicola o ingannati dal numero di sale a disposizione.

Scopriremo solo lunedì mattina esaminando la classifica italiana e quella americana chi aveva ragione e quale previsione si è rivelata essere la più corretta.

Fonte: screenWEEK, eduesse, cineblog

Scritto da Leotruman in Box Office
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mag
13
2011
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Web’s Power, Priest 3D

Oggi, venerdì 13 maggio, esce in 2864 cinema americani Priest 3D. E’ un action/horror diretto da Scott Stewart e ispirato all’omonimo manga edito da TokyoPop con protagonisti Paul Bettany, Cam Gigandet, Maggie Q, Karl Urban e Lily Collins.

Prodotto da Sam Raimi, la pellicola ha un budget non ancora ufficializzato ma data la spettacolarità delle azioni si parla comunque di un prodotto a costo medio-elevato. Nonostante la natura del materiale, si è deciso adattare la pellicola per ottenere un target PG13 ampliando quindi la fetta di spettatori che possono esservi interessati.

Nonostante queste premesse Priest si preannuncia come uno dei primi flop di questa stagione estiva cinematografica. Analizzando i punti di forza della pellicola sul web cerchiamo di capire le sue potenzialità di incasso:
Priest Teaser Poster

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Priest 3D”: 14.1 milioni

Numero di risultati su Google per la voce “Paul Bettany”: 2.6 milioni

- Video su Youtube per la voce “Priest 3D”: 1370

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 4.15 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook Priest 3D: 148.103

- Numero di followers profilo ufficiale TwitterPriest Movie”: 11.909

Ecco invece le prime recensioni della critica, con le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 20% (3/15), voto medio: 4

- Votazione media su Metacritic: n.d

Un primo punto a sfavore è il disinteresse quasi totale della critica nei confronti della pellicola. Pochissime le recensioni pubblicate e raccolte fino ad ora e nonostante una campagna di media importanza di Priest 3D si parla ancora troppo poco, negli USA come anche nel nostro paese (forse per questo l’uscita è stata rimandata poche settimane fa da inizio maggio al mese di agosto).
Priest Paul Bettany Foto Dal Film 02

Il cast è sicuramente buono e ben variegato: si va da Paul Bettany, conosciuto soprattutto per il suo ruolo ne Il Codice Da Vinci, a Cam Gigandet, idolo delle teenager per la sua partecipazione in Twilight, fino alla star tv Stephen Moyer (True Blood). In ogni caso tutti i nomi coinvolti non hanno sufficiente appeal per attirare a priori gli spettatori e della pellicola se parla molto poco anche sui social network.

Su Twitter, secondo gli indici analizzati dal sito Boxoffice.com, Priest 3D ha una quota di mercato davvero esigua: solo il 3.57% dei tweet legati al mondo del cinema parla della pellicola. La crescita nell’ultima settimana è stata buona (si parla del 65% da lunedì) ma solo 1690 tweet (filtrati secondo il sito) parlano del film. Per un fare un confronto con pellicole simile, Daybreakers due giorni prima della sua uscita aveva 1.312 tweets, Legion 986 e Resident Evil: Afterlife 3D 2.631 e rispettivamente hanno esordito con 15.1 milioni, 17.5 milioni e 26.6 milioni di dollari.

Su Facebook proprio in questi giorni è arrivato a sfiorare i 150mila fan diventando la 15esima pagina più attiva tra i film in uscita. Ma il sito Fandango, il leader delle prevendite on-line negli USA, dice che solo il 3% delle prenotazioni per il weekend è legato alla pellicola, una percentuale molto debole.

Con queste premesse Priest 3D sembra destinato a non scaldare la classifica. Boxoffice.com prevede un incasso di 6.25 milioni di dollari venerdì e di circa 16.5 milioni nel weekend (dietro a Thor con 33 milioni e Fast Five e Bridesmaid con circa 17 milioni). Temo possa essere addirittura una previsione ottimistica. Gli incassi esteri probabilmente varieranno dal flop assoluto, come ad esempio nel Regno Unito dove ha esordito con meno di 1 milione la scorsa settimana, al discreto successo come in Russia (quasi 3 milioni in 3 giorni).

La Sony Pictures sembra probabilmente faticherà a racimolare un centinaio di milioni nell’intero globo, e a meno che il film non sia costato l’improbabile cifra di 30-35 milioni di dollari sembra destinato ad essere uno dei primi flop dell’estate. Ricordo che il film in Italia verrà distribuito dalla Warner Bros, che si è assicurata i diritti per la distribuzione di tutte le pellicole della Sony nel nostro paese dal 1 luglio 2011 (qui il post a riguardo).

Priest 3D uscirà in Italia il 5 agosto 2011. Per tutte le informazioni e i materiali sul film vi rimando alla scheda sul database di Screenweek.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo