Archivio del mese di aprile 2011

apr
15
2011
1

Le previsioni del weekend del 15-17 aprile

Grandi attese per questo weekend non solo per le numerose e importanti uscite, ma anche perché ci si aspetta un ritorno in sala degli spettatori ormai latitanti da alcune settimane a causa della inusuale finestra di caldo estivo di inizio aprile.

Ecco quali sono le nuove pellicole in uscita oggi con il numero di sale a loro disposizione: Rio 700 copie (450 in 3D), Habemus Papam (465), Se sei così ti dico sì (330), Limitless (250), Scream 4 (220) e Faster (100).

Iniziamo ora a scoprire quali sono le previsioni di incassi del sito ScreenWEEK (qui il post):

Rio Poster Italia

1) RIO 2.500.000 euro
2) HABEMUS PAPAM 1.700.000
3) SCREAM 4 +700mila
LIMITLESS -700mila
SE SEI COSI’ TI DICO DI SI 500mila
FASTER 100mila


Le prime due posizioni del podio sono piuttosto certe, soprattutto in virtù del loro numero di sale: Rio dovrebbe conquistare senza problemi la prima posizione (anche grazie al 3D), mentre Nanni Moretti dovrebbe accontentarsi della seconda (anche se potrebbe ottenere una media per sala più alta del cartoon).

La vera battaglia sarà quella per il terzo posto: chi la spunterà tra il thriller Limitless e l’atteso Scream 4? Screenweek punta sull’horror, senza dimenticare che negli USA viene dato come favorito del weekend con oltre 45 milioni di dollari previsti.

Ecco le previsioni medie degli utenti della Boxoffice Cup e loro previsioni d’incasso medie:

RIO 2.389.000 euro
HABEMUS PAPAM 1.568.000
SCREAM 4 811.000

Podio concorde per gli utenti della Boxoffice Cup, che prevedono tra l’altro incassi simili per le pellicole in uscita. Scream 4 riuscirà davvero ad essere all’altezza dei precedenti capitoli?

Ora esponiamo anche le previsioni di incasso del sito Badtaste:

Hebemus Papam Poster Italia

Per Colinmckenzie, il responsabile del sito Badtaste, le previsioni del weekend sono:

1) RIO 2.000.000 euro
2) HABEMUS PAPAM 1.400.000
3) LIMITLESS 700.000

Sembrano non esserci dubbi sui primi due posti della classifica, ma Colin prevede incassi inferiori che corrispondo a medie per sala solo sufficienti per pellicole di questo calibro (meno di 3mila euro per entrambe). Per la medaglia di bronzo punta invece su Limitless, mentre siamo tutti concordi nell’ignorare come potenziale protagonista del weekend la commedia Se sei così ti dico di sì con Belen Rodriguez.

Cineblog torna finalmente ad occuparsi di ben tre pellicole in modo da confrontarci con maggiore completezza anche con le previsioni del Dott. Apocalypse e degli utenti del blog.

 

Se sei così ti dico sì Poster Italia

Ecco  le previsioni di incasso del Dott. Apocalypse:

RIO 2.500.000 euro
HABEMUS PAPAM 2.143.000
SCREAM 4 1.123.000

Sono invece ottimistiche le previsioni del Dottore, soprattutto per quanto riguarda Habemus Papam (prevede una media di oltre 4mila euro) e per Scream 4 (quasi 5mila euro!). Più caute quelle degli utenti del sito:

Per il 38% Rio non riuscirà nemmeno a raggiungere i 2 milioni di euro, 19% 2-2.5 milioni, 14% 2.5-3 milioni, 9% 3-3.5 milioni e per il 20% supererà i 3.5 milioni.

Per quanto riguarda il film di Nanni Moretti addirittura il 46% degli utenti crede non possa superare il milione e mezzo nei tre giorni, il 23% 1.5-2 milioni, 14% 2-2.5 milioni, 8% 2.5-3 milioni e il 9% crede supererà la soglia dei 3 milioni.

Infine per quanto riguarda Scream 4 incredibilmente il 34% pensa possa incassare più di 1.5 milioni, l’11% 1.25-1.5 milioni, 12% 1-1.25 milioni, 26% 750mila-1 milione  e il 23% crede raccoglierà meno di 750mila euro.

Scopriremo solo lunedì mattina esaminando la classifica italiana e quella americana chi aveva ragione e quale previsione si è rivelata essere la più corretta.

Fonte: screenWEEK, eduesse, cineblog, badtaste

Scritto da Leotruman in Box Office

apr
15
2011
0

Web’s Power, Scream 4

Oggi, venerdì 15 aprile, esce in 3300 cinema americani e in oltre 200 sale italiane l’horror Scream 4, il quarto capitolo della saga creata da Wes Craven con protagonisti Courtney Cox, Neve Campbell, Hayden Panettiere, David Arquette ed Emma Roberts.

Scream 1 incassò negli USA 103 milioni di dollari, il sequel 101 milioni mentre il terzo capitolo ne raccolse “solo” 89 milioni dopo un esordio da quasi 35 milioni di dollari. A livello internazionale i tre episodi della saga hanno incassato circa 170 milioni di dollari a testa (totale di circa 500 milioni).

Iniziamo con lo scoprire quali sono invece i punti di forza della pellicola sul web di questo quarto capitolo (che arriva 11 anni dopo il terzo), per cercare di capire quanto incasserà:
Scream 4 Poster Italia

  • Ecco qualche cifra significativa della pellicola:

- Numero di risultati su Google per la voce “Scream 4”: 24.9 milioni

- Numero di risultati su Google per la voce “Wes Craven”: 3.23 milioni

- Video su Youtube per la voce “Scream 4”: 55mila

- Numero massimo di visualizzazioni del trailer del film: 2 milioni

  • Per quanto riguarda i social network ecco i numeri degli account ufficiali della pellicola:

- Numero di fan della pagina Facebook “Scream 4”: 365.391

- Numero di followers profilo ufficiale TwitterScream 4”: 14.434

Ecco invece le prime recensioni della critica, con le votazioni medie sui principali aggretatori di recensioni on-line.

  • Recensioni della pellicola (parziali):

- Percentuale di recensioni positive su RottenTomatoes: 61% (39/64), voto medio: 6.1

- Votazione media su Metacritic: 52/100 (18)

Scream 4 “rischia” di far segnare uno dei migliori weekend di apertura per un film R rated negli USA e dovrebbe rientrare nella classifica dei primi 15. La pellicola riesce ad attirare due tipi diversi di target contemporaneamente: i giovani dai 18 ai 25-30 anni, che vedranno probabilmente per la prima volta un film della saga al cinema (se non del tutto), e gli over-30 attirati dall’effetto nostalgia nei confronti di una serie amata quando erano ragazzi.

Il sito Boxoffice.com analizzando i suoi indici prevede un vero e proprio boom di Scream 4 nel weekend americano, tanto da ipotizzarne il sorpasso su Rio (che si avvantaggia non solo del 3D ma anche di numerose sale in più).
Scream 4 David Arquette Neve Campbell Courteney Cox Emma Roberts foto dal film 1

Su Twitter le discussioni su Scream 4 sono infiammate: ben 15mila i tweet fatti registrare dalla pellicola nella giornata di ieri (filtrati secondo il sito) con una quota di mercato del 26.4%, un dato davvero impressionante. Per fare alcuni paragoni, siamo ai livelli di Alice in Wonderland o di Inception.

Ottimo anche il numero di fan della pagina Facebook ufficiale della pellicola, oltre 363mila con una crescita di quasi 20mila utenti da lunedì scorso. Attualmente è l’11esima pagina cinematografica più attiva sul social network.

Tirando le somme, il sito prevede un esordio della pellicola da ben 45 milioni di dollari con una media per sala elevatissima di circa 15mila dollari. Dovrebbe battere senza problemi il cartoon Rio, che potrebbe accontentarsi di circa 37 milioni nel weekend per superare senza problemi l’horror nel lungo termine.

Diversa la situazione in Italia: nonostante il film abbia ottenuto il visto “per tutti” (una scelta a dir poco assurda), al film sono state assegnate solamente 220 copie contro le 700 di Rio e le 465 di Habemus Papam. Gli spettatori certamente torneranno a riempire le sale nel weekend dopo due fine settimana di boicottaggio, e il film potrebbe ottenere una buona media per sala ma non aspettiamoci incassi elevati (direi intorno ai 700mila euro).

Scream 4 sarà nelle sale americane e italiane da oggi 15 aprile 2011. Per tutti i materiali, le news e i video sul film basta cliccare sulla scheda qui sotto.

Fonti: boxoffice.com, screenWEEK, facebook, twitter, boxofficemojo

apr
14
2011
0

GetGlue raggiunge 1 milione di utilizzatori

GetGlue è un social network (appunto) che porta i checkin del mondo reale di FourSquare in quello dell’intrattenimento e permette ai suoi utilizzatori di segnalare cosa stanno guardando in quel momento, spettacolo televisivo o film che sia, ovviamente con l’ausilio di efficienti applicazioni mobile.

Io mi sono iscritto circa sei mesi fa per curiosità ma realmente non lo ho mai utilizzato per varie ragioni che forse riuscirò a spiegare in un’altra vita. Nel frattempo, però, nonostante la mia defezione la piattaforma ha fatto strada e ha raggiunto il milione di utenti registrati (non necessariamente attivi).

L’infografico qui sotto riassume i dati principali di questa importante milestone per una startup che occupa una nicchia già molto affollata visto che ci sono molte inizative analoghe come Tunerfish, GoMiso, una fantomatica Tv Tune-In e l’appena nata SnappyTV che in teoria permette di condividere in tempo reale clips degli show che stai vedendo, aggiungendo quindi vera ciccia al semplice check-in.

Getglue 1m infographic 1

Via

Scritto da Davide Dellacasa in Cinema,Infographic,Mobile,Social Media
Tag:

apr
13
2011
2

E’ finita l’era dei Social Network?

In questa infografica c’è chi vede solo una fotografia dei principali Social Network, mentre altri leggono una saturazione dei social media: la crescita di alcuni è compensata dal calo di altri e, in generale, il settore è stabile.

Sicuramente, credo anche io, che non ci sia molto più spazio per nuovi social media, intesi come piattaforme in grado di aggregare milioni di persone, però attenzione che internet è per definizione un media sociale, “multidirezionale” avremmo detto una volta, quindi indipendentemente dalla saturazione del settore “piattaforme sociali” internet sarà comunque sempre di più sociale.

L’indigestione 2.0 di “sociale” è legata all’emergere di piattaforme e marchi che, semplificando e rendendo omogenee delle caratteristiche che sono nella natura stessa di internet all’interno di piattaforme specifiche, hanno aggregato cerchi sociali più o meno grandi sotto un unico cappello. E forse è vero che ne abbiamo abbastanza di cambiare cappelli e Facebook è quello che più o meno va bene a tutti, ma continueremo a condividere, commentare e alla via così.

Nasceranno altre piattaforme, altre moriranno, altre ancora usciranno da se stesse, ridando a internet quello che era di internet e prendendo un’atteggiamento forse ancora più subdolo di quello avuto fino ad ora (altro che Report) nel seguire le nostre azioni online. penso questo proprio guardando alle mosse di Facebook, che potrebbe puntare ad una vita oltre se stesso, nel senso che così come lo conosciamo potrebbe anche fare la fine di MySpace come dice Bruce Sterling, ma ad occhio e croce c’è molto altro che bolle in pentola e ci sono i mezzi per farlo.

State of social networks

Scritto da Davide Dellacasa in Infographic,Internet,Social Media
Tag:

apr
13
2011
0

Come funziona l’advertising online

La complessità di cosa significa fare advertising online e di tutte le parti in gioco è ottimamente rappresentata da questo infografico, che forse non aiuterà i più a farsi un’idea precisa dei meccanismi, ma rende bene l’idea di quante parti entrano in gioco nel far apparire un banner su un sito. E i banner sono un niente.

Online Advertising

Online Advertising by Infographiclabs

apr
13
2011
0

Guerra tra studios ed esercenti negli USA sul VOD, il punto della situazione

Sul suolo americano si sta combattendo proprio in queste settimane una vera e propria guerra tra i principali Studios cinematografici e gli esercenti. L’ultima pietra dello scandalo è stata la decisione unilaterale da parte delle major di proporre una formula chiamata “Home Premiere”, che prevede la distribuzione VOD (video on demand) dei propri film solamente dopo 60 giorni dalla loro uscita al cinema ad un costo di circa 30 dollari (qui il post).

Le reazioni sono state dure e molteplici. Ecco alcune delle più importanti dichiarazioni fatte negli ultimi giorni sull’argomento (traduzione e sintesi a cura di Mario Mazzetti). Per risalire all’articolo originale cliccare sul nome della testata:

  • Su Home Video Magazine è stata pubblicata la reazione dei responsabili del circuito AMC, uno dei principali degli USA.

Gli esercenti ritengono che la nuova window danneggerà il loro mercato. Regal Cinemas e Cinemark Ent.hanno dichiarato che elimineranno trailer e manifesti dei film designati per il Premium VOD. Il circuito AMC ha dichiarato che l’esperienza theatrical è la chiave per una miriade di partecipanti alla catena alimentare dell’intrattenimento, inclusi i 200 milioni che visitano le proprie sale ogni anno. In aggiunta all’ulteriore sviluppo del 3D, AMC introdurrà un nuovo programma fedeltà, potenziate selezioni di food and beverage, cene in sala in alcuni complessi.

“Il Premium VOD attualmente definito minaccia la nostra salute, per cui abbiamo reso note agli Studios le nostre aspettative sugli accordi economici relativi ai film che vanno su VOD. Non è saggio discutere i dettagli a mezzo stampa, ma quando le window si restringono minacciando il futuro della nostra industria è logico attendersi che AMC adatti il suo modello economico”.

L’analista Richard Greenfield del BTIG Research di New York ritiene che le sale non rappresentino che una window (in aggiunta ai dvd, noleggio, vendita, pay-TV etc.), per cui gli Studios devono generare adeguati ritorni degli investimenti sui film; mettere a punto la window sala non è diverso dall’offrire accesso digitale ai film o vietare la diffusione di titoli dai distributori e servizi di abbonamento VOD come  Netflix. Con la frequentazione in calo del 20% sull’anno scorso, Greenfield ritiene che gli esercenti sbaglino a tagliare i trailer, un veicolo importante di promozione.  “Gli Studios non dovrebbero neanche disturbarsi a negoziare con gli esercenti su queste nuove politiche legate ai trailer”, ha scritto lo scorso 7 aprile. “Gli Studios devono trovare nuovi mezzi di fare soldi nel film business che soffre per la caduta dei profitti home video”

  • Su The Wrap invece si è espressa la banca di investimenti Merriman Capital, che prevede una vittoria degli esercenti:

Gli esercenti hanno maggiore influenza e alla fine usciranno rafforzati dalla querelle con gli Studios sul Premium VOD. È quanto afferma la banca di investimenti di San Francisco Merriman Capital, che lunedì ha emanato un promemoria per gli investitori asserendo che “gli esercenti hanno più  forza mentre gli Studios è probabile che si pieghino alle condizioni o facciano marcia indietro – o rischino di perdere la window principale e una rilevante fonte di reddito”.

La scorsa settimana il principale circuito del paese, Regal Entertainment, ha annunciato che avrebbe tagliato i trailer degli Studios che partecipano al programma VOD. Il secondo circuito, AMC, ha nel frattempo annunciato che avrebbe chiesto canoni inferiori per i film diffusi in Premium VOD. Alla fine, predice la Merriman, gli esercenti utilizzeranno la loro influenza per negoziare migliori canoni di noleggio. Allo stesso tempo, gli effetti del VOD sui bilanci dei circuiti saranno trascurabili, con benefici per i possessori di azioni dei rispettivi gruppi.

  • The Motley Fool spiega invece quali sono i quattro motivi per cui l’offerma Home Premium è destinata a non decollare:

Introdurre una nuova window sembra intrigante. Una famiglia o un gruppo di amici può risparmiare diversi soldi rispetto a una serata al cinema mettendo insieme 30 dollari per vedere un film uscito da poco a casa. Ciò potrebbe minacciare i multiplex mentre i filmmaker potrebbero veder generate una nuova fonte di guadagno. Ma non sarà così. Andrà peggio di “Milo su Marte”. Ecco perché.

1. Home Premiere è una proposta dal valore economico discutibile. Una coppia può spendere più di 30 dollari tra biglietti, parcheggio e popcorn. Ma questi non sono film di prima visione. Salvo il caso dei blockbuster, a pochi interessa di un film settimane dopo l’uscita. La window di Home Premiere è più vicina a quella dei cinema di seconda visione che costano uno o due dollari, posizionati in grandi viali con ampi parcheggi gratuiti. Anche se comprasse un hot dog,  l’intera famiglia Bradford probabilmente spenderebbe meno di tale cifra.

2. Non ci sarebbe granché marketing specifico. Gli  Studios spendono tanto per la promozione del film in prima visione, quella che viene dopo è una campagna ben più modesta per le uscite dvd.

3. La consociata Paramount, Viacom, non proporrà “Pirati dei Caraibi 4” in VOD per paura della pirateria.

4. C’è molto da dire riguardo all’esperienza cinematografica. Preferisco guardare un film d’azione o horror in una sala affollata piuttosto che seduto a casa. E poi la qualità della visione in sala: pensate di ricreare l’esperienza IMAX sugli schermi giganti in alta definizione o un 3D? Buona fortuna! Sono molti i reclami perché la gente non compra i televisori 3D che i produttori speravano… Il prezzo a 30 dollari funzionerà solo con i film in prima visione. La window a 60 giorni funzionerà solo se il corrispettivo si avvicina a 10 dollari.

  • Il New York Times riporta invece l’intervento del regista James Cameron, anche lui sfavorevole alla proposta degli Studios:

James Cameron ha visto il futuro del cinema, e per quanto gli compete non include l’accesso accelerato ai film tramite il video on demand. Cameron ha detto di aver firmato una lettera aperta che mette in guardia gli Studios contro l’uscita anticipata in VOD. La lettera di cui parla è stata predisposta dalla  NATO, l’associazione degli esercenti americani che hanno  alzato la voce in opposizione al progetto di 4 Studios (Warner Brothers, 20th Century Fox, Universal e Sony) che pianificano di rendere disponibili in un servizio di Premium VOD attraverso DirecTV ed altri canali appena due mesi dopo l’uscita in sala.

“Non credo sia saggio erodere il core business”, ha detto Cameron. “Il problema non è l’accavallamento tra le due forme di sfruttamento, dal momento che la maggior parte dei film non è più in programmazione entro un mese. Piuttosto, molti potenziali spettatori potrebbero saltare l’esperienza cinematografica sapendo che un film sarà presto disponibile a casa”.  Precedentemente,  Jim Gianopulos della  Fox Filmed Entertainment aveva difeso il progetto che aiuterebbe ad avere pubblico per alcuni film, come “127 ore,” ben accolti dalla critica ma senza successo nei confronti di un pubblico adulto che è difficile far uscire di casa. Gianopulos ha chiarito in un’intervista che la Fox non ha intenzione di diminuire l’impatto di grandi film evento come “Avatar”, ma di aver bisogno di maggiori entrate per film comunque smontati dalle sale. “È per me un interesse diretto” controbatte Cameron, preoccupato che un VOD anticipato possa indebolire l’industria cinematografica, rendendo più difficile distribuire film come i suoi.

  • Ecco infine le contromisure a cui sono pronte gli esercenti, riportate sempre su The Wrap:

Tra le misure che gli esercenti stanno valutando:

• Ritirare i trailer degli Studios coinvolti

• Tagliare indicazioni nelle sale dei film di questi Studios

• Rinegoziare il canone di noleggio per i film distribuiti in VOD.

Le sale potrebbero addirittura rifiutare di programmare un film, secondo una persona che conosce il pensiero degli esercenti. Segnali di una possibile controffensiva vengono pochi giorni dopo la contrarietà dei gestori di multiplex sul progetto di distribuire film nelle case per 30 dollari a soli due mesi dall’uscita in sala. Da quanto si è appreso, WB, Fox, Sony e Universal starebbero per lanciare una nuova finestra di VOD a maggio. Un analista media della Wedbush Secutities, Edward Woo, ha dichiarato: “gli Studios hanno il prodotto e decidono, possono essere ragionevoli o irragionevoli quanto vogliono”. Ma gli esercenti pensano di avere degli assi nella manica e i produttori di Hollywood si aspettano che li usino.

Secondo gli accordi vigenti, gli Studios portano a casa tra il 50 e il 60 per cento  dell’incasso, ma gli esercenti possono spingere permodificare tale ripartizione per i film dalla window ridotta. Tuttavia, il dirigente di uno dei principali Studios ha dichiarato che – sulla base degli attuali dati sull’impatto al botteghino del premium VOD – non ci sono progetti per offrire agli esercenti concessioni al riguardo: “quando siamo entrati nel business del cavo, non abbiamo modificato il nostro modo di fare affari. Né lo abbiamo fatto quando la window per le sale si  è ridotta da 6 a 3 mesi, e il botteghino è rimasto robusto”.

I distributori cercano disperatamente di controbilanciare la spinta al ribasso dei prezzi di noleggio praticati da Netflix e Redbox. Ma non sono preoccupati della sollevazione degli esercenti? “Spererei che le menti più calme prevalgano”, ha aggiunto il dirigente. “Con il botteghino in calo del 20%, è il momento in assoluto peggiore per i nostri partner dell’esercizio per reagire”. Nonostante le agitazioni, gli analisti ritengono che window abbreviate avranno un impatto minimo al botteghino: ad esempio, i 25 maggiori incassi del 2010 nelle sale hanno fatto il 95% dell’incasso totale entro i primi 60 giorni, fa notare Marla Backer, analista dell’Hudson Square Research.

Il braccio di ferro a questo punto è destinato ad inasprirsi nelle prossime settimane e cercheremo di seguire l’evoluzione di questa delicata questione. In ogni caso si percepisce che si è giunti ad un punto di svolta, e per la sopravvivenza stessa del cinema e del mondo della distribuzione entrambe le parte dovranno forzatamente accettare qualche compromesso.

Scritto da Leotruman in Cinema,Distribuzione,Generale,Media

apr
12
2011
0

La storia di Amazon

In questi giorni sto riscoprendo un po’ di infografici che mi erano rimasti in archivio. Questo è eccezionale per ripercorrere la storia di Amazon, che recentemente ha aperto le operazioni anche in Italia.

Journey of Amazon infolabs

Scritto da Davide Dellacasa in Infographic
Tag:

apr
12
2011
0

Impressionante demo 3D senza occhiali sullo schermo di un iPad

Via @matteoc ho appena visto questa demo di un filmato con incredibili effetti 3D visualizzao su iPad 2 e realizzato utilizzando solo la telecamera frontale del device per creare l’illusione tridimensionale senza ausilio di occhiali.

In sostanza grazie all’uso della telecamera l’iPad è consapevole di dove si trova il volto e gli occhi dell’osservatore e in questo modo riesce ad adattare l’immagine “proiettata” sullo schermo in modo da creare un’illusione tridimensionale che sembra realmente efficace.

Scritto da Davide Dellacasa in 3D,Cinema 2.0,Digitale,Distribuzione,Video
Tag: ,

apr
11
2011
0

The Next Three Days in testa alla classifica, ecco il responso del weekend

Secondo weekend consecutivo caratterizzato da un caldo estivo che purtroppo ha fatto calare del 6% gli incassi cinematografici già particolarmente provati nello scorso fine settimana.

Il totale dei film presenti in top-ten è stato lievemente superiore (di meno di 500mila euro) e ha toccato quota 5.3 milioni circa, cifre da weekend di inizio agosto. The Next Three Days in ogni caso è riuscito a sfiorare il milione di euro nei 3 giorni, anche grazie alle numerose sale a disposizione, ed è la seconda pellicola non italiana che negli ultimi 4 mesi è riuscita a raggiungere la vetta della classifica (l’altra è stata Rango).

Proviamo ora a confrontare le previsioni di incasso della vigilia (che avevamo raccolto in questo postcon la classifica definitiva del weekend italiano postata da Screenweek.
The Next Three Days Poster Italia

Ecco gli incassi del weekend:


La cifra raccolta da The Next Three Days è una via di mezzo tra la previsione di Badtaste e quella media degli utenti della BoxofficeCup. Se non fosse stato per il crollo domenicale, la pellicola avrebbe potuto superare anche gli 1.2 milioni di euro.

Badtaste ha indovinato invece l’incasso della commedia C’è chi dice No con Paola Cortellesi (parlava di 550mila euro). Per quanto riguarda l’incasso di Drive Angry in 3D Screenweek aveva ipotizzato 350mila euro avvicinandosi al risultato reale, ma solo gli utenti della Boxoffice Cup e ColinMcKenzie avevano predetto la terza posizione (anche se guadagnata per soli 5mila euro).
C'è chi dice no Poster Italia 2

Il Favoloso Mondo di Greenberg con Ben Stiller ha incassato invece solo la metà di quanto ipotizzato da ScreenWeek (il flop della settimana) posizionandosi in 12esima posizione.

E’ il momento quindi di scoprire insieme i vincitori del round della Boxoffice Cup, il gioco di ScreenWeek sul mondo degli incassi cinematografici:

- L’utente Santarello_92 è riuscito ad indovinare il podio italiano con una differenza media sugli incassi di 261.000 euro.

- l’utente albedelforno invece si è avvicinato più di tutti al risultato finale di The Next Three Days: ha sbagliato di soli 8mila euro!

Ecco il link per partecipare ad un nuovo round che è appena partito: arrivano Rio, Scream 4 e Habemus Papam. Chi vincerà?

Fonti: screenweek

apr
11
2011
0

Dal Commodore all’iPad (2) e al Commodore

Schermata 2011 04 11 a 20 14 05

Sul mio blog personale ho segnalato una bella infografica che riassume l’evoluzione dei blogger, qui continuo a parlare dello scorrere del tempo con un bell’infografico che riassume l’evoluzione della tecnologia dal Commodore 64 all’iPad.

Il bello è che anche se questa infografica è di dicembre, nel frattempo è già uscito l’iPad 2 e il Commodore 64 è tornato. The Keyboard is the Computer!, che ai tempi di tablet fa un certo effetto.

Life of Comp User 111

Scritto da Davide Dellacasa in Infographic
Tag: