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Ecco gli occhialini per trasformare i film 3D in 2D

Abbiamo affrontato diverse volte la questione del 3D, con i suoi pregi e i suoi difetti. Parte delle sue lacune potranno essere colmate grazie ai processi tecnologici, come ad esempio la riproduzione a 48 fotogrammi al secondo (Lo Hobbit viene girato proprio con questo formato) e nuovi proiettori che aumentano la luminosità dell’immagine. Tralasciando l’aspetto...

Abbiamo affrontato diverse volte la questione del 3D, con i suoi pregi e i suoi difetti. Parte delle sue lacune potranno essere colmate grazie ai processi tecnologici, come ad esempio la riproduzione a 48 fotogrammi al secondo (Lo Hobbit viene girato proprio con questo formato) e nuovi proiettori che aumentano la luminosità dell’immagine.

Tralasciando l’aspetto della qualità del 3D in una pellicola (ancora estremamente varia), una buona fetta di spettatori ha problemi legati alla visione 3D: strabismo, anomalie rifrattive di grado elevato, o cause variabili da persona a persona che portano a mal di testa e nausea.

Per questo il giovane Hank Green ha creato i 2D Glasses. Normalmente quando si guarda un film in 3D, ci sono due immagini proiettate sullo schermo. Ecco perché lo schermo appare sfocato quando lo si guarda senza gli occhialini 3D, le cui lenti hanno il compito di bloccare selettivamente ognuna delle due immagini. Così, quando si guarda un film in 3D ognuno dei vostri occhi osserva un’immagine leggermente diversa e il nostro cervello le combina insieme creando l’illusione di una immagine tridimensionale.

I 2D Glasses bloccano invece la stessa immagine con entrambe le lenti, in modo che ogni occhio riceve la stessa immagine e il cervello le elabora come un’unica immagine a due dimensioni, eliminando ogni sforzo del bulbo oculare.

Nell’immagine viene spiegato il meccanismo di funzionamento:

Ed ecco un videolog in cui l’inventore ci parla dei 2D Glasses e di come è nata ed è stata sviluppata l’idea:

Verrebbe da chiedersi chi ha intenzione di pagare il sovrapprezzo per un biglietto 3D se poi si ha intenzione di guardarlo in due dimensioni.

Mi vengono in mente almeno un paio di situazioni: uno spettatore affetto da strabismo (o da uno dei problemi elencati sopra) che vuole gustarsi il suo kolossal preferito con gli amici, che rigorosamente lo vogliono vedere in 3D, oppure i genitori che portano i loro figli a vedere il nuovo film d’animazione (ormai sono tutti in 3 dimensioni) e vogliono risparmiarsi un ulteriore mal di testa.

Quali sono secondo voi le altre motivazioni che possono spingere a comprare questi 2D Glasses a 7.99 dollari?

 

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