Archivio del mese di gennaio 2011

gen
31
2011
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Qualunquemente ancora primo: ecco il responso del weekend

Venerdì abbiamo raccolto le previsioni del boxoffice di esperti e utenti di alcuni tra i più importanti siti di cinema in Italia (qui il post)

Puntuale ogni lunedì mattina ecco arrivare gli incassi del weekend italiano (qui il post con commento pubblicato sul blog di ScreenWEEK) e possiamo vedere chi si è avvicinato di più con le sue previsioni e chi ha toppato clamorosamente.

Innanzitutto ecco la classifica con le prime 10 posizioni (in grassetto le nuove uscite, in fondo il totale della pellicola):

Qualunquemente Poster

1 QUALUNQUEMENTE 3.735.320 11.356.272
2 IMMATURI 3.549.505 8.408.409
3 CHE BELLA GIORNATA 1.988.081 41.689.739
4 PARTO COL FOLLE 1.468.181
5 IL DISCORSO DEL RE 953.086
6 VALLANZASCA 628.731 2.073.672
7 ANIMALS UNITED 480.478 1.220.149
8 THE GREEN HORNET 409.293
9 VI PRESENTO I NOSTRI 401.297 4.667.983
10 HEREAFTER 300.447 7.179.150
L’incasso di Qualunquemente con Antonio Albanese è stato ampiamente previsto. Tutti abbiamo parlato di un incasso tra i 3.5 e i 3.7 milioni di euro, e così è stato. La previsione più corretta è però stata quella di Colinmckenzie su Badtaste, che parlava proprio di 3.7 milioni.

Per quanto riguarda il risultato di Immaturi, tutti hanno toppato clamorosamente. Infatti la quasi totalità dei siti e degli utenti della Boxoffice Cup non aveva previsto non solo un aumento degli incassi, anche nemmeno il sorpasso sul film con Zalone e la seconda posizione in classifica.

Il miglior a questo punto è stato Perrucci, uno dei pochissimi che ha aveva previsto il podio nel round della Boxoffice Cup, e aveva predetto 2.45 milioni di euro per Immaturi.

Immaturi Poster Italia

Per quanto riguarda Che Bella Giornata, è stato ScreenWEEK ad avvicinarsi di più con 2.3 milioni di euro previsti (una cifra già distante 300mila euro circa dai 1.988.081 euro incassati in questo weekend dalla pellicola), mentre gli altri non avevano ipotizzato un calo così drastico (si parlava di 2.5-2.6 milioni).

Le tre più importanti nuove uscite si sono comportate con risultati altalenanti.

Ottimi e sopra le previsioni i risultati di Parto col folle e Il Discorso del Re (ScreenWEEK si è avvicinato di più) mentre delusione totale per l’esordio di The Green Hornet (Badtaste aveva quasi predetto la cifra).

Ma adesso vediamo quali sono i vincitori del round della Boxoffice Cup:

- l’utente Perrucci, come abbiamo scritto sopra, ha indovinato non solo l’intero podio ma ha anche la miglior differenza media (circa 1.92 milioni di euro).

- utente Dani79 invece si è aggiudicato la coppa per l’incasso del film in testa alla classifica, visto che ha sbagliato solamente di 31.000 euro.

Un nuovo round è appena partito e se volete partecipare ecco il link: basta un account facebook o twitter per giocare.

Scritto da Leotruman in Box Office,Generale

gen
30
2011
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Robert Zemeckis: Roger Rabbit e i suoi più grandi successi

Nel blog ScreenWEEK Kids, uno dei blog della grande famiglia ScreenWEEK, ogni settimana viene scelto ed analizzato attentamente un Cult for Kids, un classico del mondo del cinema per ragazzi e famiglie che ha segnato la storia del genere.

Il compito di Cineguru è di esaminare il Cult For Kids della settimana dal punto di vista del successo al botteghino e cogliendo anche l’occasione per parlare un po’ del suo regista o dei suoi attori.

L’ultimo Cult scelto è stato Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis, che nel 1988 stupì il mondo intero per l’altissima qualità con cui il regista seppe mischiare animazione e live action.

Chi ha incastrato Roger Rabbit Poster Italia 01

Chi ha incastrato Roger Rabbit? è stato il quinto lungometraggio del regista Robert Zemeckis ed è sicuramente uno dei suoi più grandi successi (che sono tuttavia molto numerosi).

Costato 70 milioni di dollari, una cifra veramente imponente per l’epoca (possiamo dire che corrisponderebbero almeno 200 milioni di dollari attualmente a livello di una produzione cinematografica) il film incassò 11 milioni di dollari al suo esordio nell’estate del ’88.

Il film fu un successo e conquistò gli americani e il resto del mondo. Infatti negli USA arrivò quota 156.4 milioni di dollari, il secondo incasso dell’anno dietro a Rain Man (172 milioni), mentre globalmente raggiunse i 329 milioni.

La pellicola fu inoltre nominata a ben 6 Oscar, e vinse tre statuette per il Miglior Montaggio, Miglior montaggio sonoro e soprattutto Migliori Effetti Visivi.

L’incasso, per quanto elevato, è solamente il quinto più elevato nella carriera del regista.

Scopriamo quindi quali sono i più grandi successi di Robert Zemeckis.

4) Polar Express (2004)

Zemeckis dopo Cast Away iniziò a dedicarsi con grande impregno alla tecnica della performance capture, tanto da realizzare con questa modalità le sue ultime tre pellicola.

La prima girata con questa tecnica fu The Polar Express, in cui “recitava” Tom Hanks (uno degli attori preferiti del regista).

Costata la folle cifra di 165 milioni di dollari, il film deluse nel weekend d’esordio con solamente 23 milioni di dollari. Il rischio flop era quindi decisamente elevato, ma ciò non avvenne.

Infatti il passaparola nelle vacanze natalizie fu ottimo e la pellicola raccolse costantemente incassi elevati fino ad arrivare a raggiungere i 162.7 milioni di dollari, che grazie ad alcune riedizioni annuali nel periodo natalizio è riuscita a raggiungere il totale di quasi 182 milioni di dollari.

A livello mondiale non fu un successo stratosferico, ma il totale globale è sicuramente degno di nota: ben 306 milioni di dollari.

Ancora una volta Zemeckis non si era sbagliato ed era riuscito a trasformare una tecnica cinematografica all’avanguardia in un grande successo.

3) Ritorno al Futuro (1985)

Forse il film più amato di Zemeckis, tanto da diventare un vero e proprio classifico della fantascienza e non.

La saga di ritorno al futuro è una delle più redditizie della storia del cinema e nel 1985 il regista, insieme ai produttori Steven Spielberg e Frank Marshall, portò nelle sale cinematografiche un’avventura costata 19 milioni di dollari che conquistò il globo intero.

Con protagonisti Michael J. FoxChristopher Lloyd (anche se il ruolo principale inizialmente era stato affidato ad Eric Stoltz, sostuito a riprese a già iniziate) la pellicola arrivò nelle sale americane il 3 luglio del 1985 e nel weekend d’esordio raccolse 11.1 milioni.

Il passaparola fu immediato e gli incassi si impennarono fino a raggiungere i 210.6 milioni di dollari. Si trattava del miglior incasso dell’anno (a grande distanza troviamo Rambo II con 150 milioni e Rocky IV con 127 milioni).

Pensate che l’incasso, regolato secondo l’inflazione attuale, corrisponde a ben 473 milioni di dollari! Il 59esimo miglior incasso reale della storia del boxoffice americano.

Ottimo anche il riscontro internazionale e il totale si fermò a quota 381 milioni di dollari, un enorme successo per la Universal.

Il film fu anche candidato a 4 Oscar e vinse nella categoria miglior Montaggio.

I sequel, girati in contemporanea e usciti nel 1989 e 1990, incassarono meno ma stiamo parlando in ogni caso di ottime cifre (soprattutto per l’epoca): 118 e 87 milioni di dollari negli USA.

2) Cast Away (2000)

Dopo il ritorno alla fantascienza con Contact nel 1997 (171 milioni in tutto il mondo), Zemeckis portò nelle sale un’avventura estremamente affascinante.

In Cast Away l’attore Tom Hanks in seguito ad un incidente aereo finiva per trovarsi su un’isola completamente deserta e per circa 1 ora e 20 minuti sul totale di 2 ore e mezza gli spettatori di tutto il mondo hanno assistito ad un monologo di Hanks, protagonista assoluto.

La scelta fu molto apprezzata e dopo un esordio da 28 milioni di dollari il film continuò ad incassare fino a raggiungere ben 233 milioni di dollari, che diventano addirittura 429 a livello globale!

Il film verrà ricordato non solo per l’ennesima nomination all’Oscar per Tom Hanks come miglior attore protagonista, ma anche perché fu girato in due riprese intervallate da qualche mese in modo da permettere a Hanks di perdere quasi 20 chilogrammi per la parte dell’isola.

Nella pausa il regista diresse il thriller Le Verità Nascoste, altro grandissimo successo con 155 milioni raccolti negli USA e 291 milioni in totale.

1) Forrest Gump (1994)

La consacrazione di Robert Zemeckis come regista è senza dubbio Forrest Gump, la pellicola che gli regalò l‘Oscar come miglior regista oltre ad altre 5 statuette per il Miglior Film, sceneggiatura, montaggio, effetti visivi e per il Miglior Attore Protagonista a Tom Hanks (secondo Oscar in due anni visto che l’anno precedente aveva vinto per Philadelphia).

Forrest Gump esordì nel luglio del 1994 con 24 milioni e continuò per mesi ad incassare ed incassare fino a raggiungere i 329 milioni di dollari!

Ovviamente è stato il maggior incasso dell’anno (dietro troviamo Il Re Leone con 312 milioni e True Lies con 146 milioni) e se modifichiamo la cifra considerando l’inflazione il film ha incassato ben 629 milioni di dollari attuali solamente negli USA!

Si tratta del miglior 23esimo risultato di sempre, un successo stratosferico di pubblico e critica.

In tutto il mondo raccolse nel ’94 ben 677 milioni, diventando forse il film non-kolossal con il più alto incasso di sempre (non considerando l’inflazione).

In 32 anni di carriera Robert Zemeckis ha diretto 15 pellicole per un incasso che solamente negli USA sfiora i 2 miliardi di dollari (media di 129 milioni a film).

Senza dubbio il suo nome (insieme a quello di Spielberg, Cameron, Lucas e Jackson) è nella lista dei registi di maggiore successo della storia del cinema.

Fonte dei dati: boxofficemojo

gen
28
2011
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Le previsioni del Boxoffice per il weekend 28-30 gennaio

Settimana scorsa abbiamo inaugurato un nuovo spazio settimanale qui su Cineguru. Il venerdì infatti raccoglieremo le previsioni del Boxoffice di esperti e utenti di alcuni tra i più importanti siti di cinema per poi confrontarle il lunedì con il responso definitivo della classifica.

Questa settimana, nonostante escano 6 nuove pellicole, sembra ci siano pochi dubbi sul fatto che ritroveremo sul podio le tre commedie italiane che hanno monopolizzato l’attenzione del weekend passato: Qualunquemente, Che Bella Giornata e Immaturi.

Scopriamo quali sono le previsioni di incassi del sito ScreenWEEK:
Parto col folle Poster High res Italia

QUALUNQUEMENTE 3.6 milioni euro
CHE BELLA GIORNATA 2.3 milioni
IMMATURI 1.9 milioni
PARTO COL FOLLE 800mila
IL DISCORSO DEL RE 700mila
THE GREEN HORNET 3D 600mila
VENTO DI PRIMAVERA 150mila
FEBBRE DA FIENO 150mila
YATTAMAN N.P.

Anche per gli utenti della BoxofficeCup, il gioco di Screenweek che permette di cercare di prevedere gli incassi italiani, sembrano essere d’accordo sul fatto che nessuna delle nuove uscite salirà sul podio.

Ecco le loro previsioni d’incasso medie riguardanti le prime 3 posizioni in classifica:

QUALUNQUEMENTE 3.520.000 euro
CHE BELLA GIORNATA 2.651.000
IMMATURI 1.817.000

Ora esponiamo anche le previsioni di incasso del sito Badtaste e (Cineblog questa settimana non ha pubblicato le proprie previsioni né quelle dei suoi utenti).

Il Discorso del Re Poster Italia

Per Colinmckenzie, il responsabile del sito Badtaste, le previsioni del weekend sono:

QUALUNQUEMENTE 3.7 milioni euro
CHE BELLA GIORNATA 2.6 milioni
IMMATURI 2.1 milioni
PARTO COL FOLLE 650mila
IL DISCORSO DEL RE 600mila
THE GREEN HORNET 3D 450mila

Sembra che tutti concordino su un podio immutato rispetto alla scorsa settimana e su incassi al di sotto del milione per le nuove uscite.

Sinceramente mi aspettavo un numero di sale maggiore per Il Discorso del Re, ma in caso dovesse andare molto bene il suo numero potrebbe essere aumentato nelle prossime settimane.

C’è attesa inoltre riguardo all’incasso di The Green Hornet: il 3D farà da zavorra o salverà la pellicola da un flop annunciato nel nostro paese (dove gìà normalmente i cinecomic non ottengono cifre stellari, a parte rari casi).

Non ci resta che darci appuntamento a lunedì per scoprire quali previsioni sono state le più corrette.

Scritto da Leotruman in Box Office,Generale

gen
27
2011
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Perché il 3D non funziona e non funzionerà mai

Qualche giorno fa Roger Ebert ha pubblicato nel suo blog del Chicago SunTimes una lettera molto interessante riguardo al sistema 3D, croce e delizia del 2010, scritta da Walter Murch.

Per chi non lo sapesse Murch è forse uno dei montatori e dei sound designer più importanti del cinema moderno. Vincitore dell’Oscar per il Miglior Montaggio nel 1979 grazie al film Apocalypse Now, ma anche di due Oscar per il Miglior Sonoro e Miglior Montaggio sonoro per Il Paziente Inglese nel 1996, per gli esperti del settore è praticamente un’autorità assoluta.

Walter Murch stesso ha coniato il termine Sound Designer, e insieme ai suoi colleghi ha sviluppato l’attuale standard di formato audio del film, il sistema 5.1, contribuendo ad elevare l’arte e l’impatto del sonoro in un film verso vette sempre più elevate (e Apocalypse Now fu il primo film multi-canale della storia ad essere montato utilizzando un sistema computerizzato).

Murch si è sempre aggiornato con le nuove tecnologie ed è l’unico montatore della storia ad aver ricevuto nominations all’Oscar utilizzando 4 sistemi di montaggio computerizzato diversi (Moviola, Kem piano, Avid e Final Cut Pro).

Una lettera di una persona così competente sulla questione del 3D, decisamente esperta di come l’immagine cinematografica interagisce con gli occhi del pubblico, che praticamente si conclude affermando che “Il 3D con il nostro cervello non funziona e non funzionerà mai, ed è scandaloso che venga richiesto un sovrapprezzo per osservare immagini di qualità inferiore che confondono il cervello” non può che essere letta ed analizzata con attenzione.


Leggiamo ora qualche passo tradotto dello sfogo cartaceo del signor Murch.

” Ciao Roger,
Ho letto la tua recensione di “The Green Hornet”, e anche se non ho visto il film, sono d’accordo con i vostri commenti sul 3D.

L’immagine 3D è scura e di piccole dimensioni. In qualche modo gli occhialini raccolgono l’immagine – anche su un enorme schermo Imax – e la fanno sembrare grande la metà della stessa immagine osservata senza occhialini.”

“Mentre un paio di questioni come le immagini scure e piccole sono almeno teoricamente risolvibili, il più grande problema con il 3D è la questione convergenza/focus visto che il pubblico deve focalizzare il piano dello schermo che è ad esempio a 25 metri di distanza, ed è una costante.

Ma i loro occhi devono convergere a 3 metri, 18 metri, 36 metri e così via, e l’illusione del sistema stereoscopico dipende da questo. In questo modo i film in 3D ci chiedono di focalizzare ad una distanza ma di convergere ad un’altra. E in 600 milioni di anni di evoluzione non ci era mai stato posto questo problema! Gli occhi di tutti gli essere viventi focalizzano e convergono alla stessa distanza!”

Una piccola spiegazione: la focalizzazione avviene quando i raggi luminosi di un’immagine si concentrano sulla nostra retina, mentre la convergenza è la fusione dell’immagine che riceve l’occhio destro con quella dell’occhio sinistro per formare un’unica immagine.

Nella proiezione stereoscopica la percezione di profondità deriva dalle differenti visioni che abbiamo tra l’occhio sinistro e l’occhio destro. Quando le due immagini coincidono sullo schermo avremo la sensazione che l’oggetto è posizionato sullo schermo, mentre quando le due immagini sono spostate l’una rispetto all’altra, gli occhi tendono a convergere per fonderle in un’unica visione (fusione stereoscopica).

Il nostro cervello avrà quindi l’illusione che l’immagine sia posizionata nel punto di convergenza degli assi di visione.

L’esperto continua:

“Se noi guardiamo una saliera sulla tavola vicino a noi, noi focalizziamo a 2 metri e i nostri occhi convergono a due metri. Immaginiamo quindi un triangolo con la base posizionata tra i nostri occhi e il vertice posizionato su quello che stiamo osservando. Ma se poi noi spostiamo lo sguardo fuori dalla finestra e focalizziamo e convergiamo a 20 metri, il triangolo immaginario si “apre” e i lati (le linee della vista per ogni occhio) diventano quasi, quasi, parallele.

Noi possiamo farlo. I film in 3D non funzionerebbero se non si potesse. Ma è come battersi la testa con una mano e strofinarsi il ventre con l’altra: si può fare, ma è molto complicato! Il “processore” del nostro cervello deve lavorare molto di più, per questo dopo 20 minuti a molti spettatori compare il mal di testa.

Stanno facendo qualcosa che nemmeno 600 milioni di anni di evoluzione li ha abituati a fare. Questo è un problema grave, che nessuna tecnologia è in grado di correggere. Niente potrà risolvere a breve il problema di produrre vere e proprie immagini olografiche.

Di conseguenza montare film in 3D non può essere rapido come per i 2D, a causa di questo continuo spostamento della convergenza: ciò richiede un certo numero di millisecondi al sistema occhio-cervello per catturare lo spazio di ogni inquadratura e aggiustarla/regolarla.”

Come ultima questione Murch affronta il fattore “immersione” che un film in 3D può fornire agli spettatori e si chiede:

“Quando la storia di un film è buona, già cattura lo spettatore proiettandoli in una sorta di spazio onirico senza limiti. Quindi una buona storia ti darà una maggiore dimensionalità più di quanto altre tecniche non potranno mai fornire.”

Conclude chiedendosi:

“In sostanza i film in 3D sono scuri, piccoli, traballanti, alienanti ed inducono mal di testa. Per di più sono costosi per lo spettatore. La domanda è: quanto tempo impiegherà la gente a realizzare ciò e a stancarsi?”

In tanti forse abbiamo condiviso queste ultime parole nei mesi scorsi, uscendo attoniti dalla visione di qualche film in 3D (soprattutto di quelli convertiti con dubbia qualità).

Sentirle dire ad alta voce da una persona competente come Walter Murch ci fa capire che le sensazioni provate non solo sono condivisibili, ma hanno anche una base scientifica che pone seri dubbi alla realizzazione di un sistema stereoscopico veramente efficace.

La domanda che ci possiamo porre ora è se, sopravvissuti a decine di anni di cinema senza 3D, possiamo tranquillamente continuare a farne a meno oppure se i miracoli che la scienza ci propone ogni giorni nei campi più diversi potranno risolvere quello che attualmente sembra impossibile.

Ai posteri larga sentenza. Certo che in un paio d’anni si può contare veramente sulle dita di una mano le pellicole che hanno raggiunto una discreta qualità di visione 3D.

Fonte: chicago suntimes,wikipedia

Scritto da Leotruman in 3D,Generale
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gen
27
2011
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Almeno in un caso c’è qualcosa che batte l’iPad

netflix_menu20100901.jpg

I numeri dell’iPad sono impressionanti ma dagli ultimi dati comunicati da Netflix, importante servizio di streaming di film negli USA, salta fuori che la Apple TV batterebbe il ben più famoso prodotto Apple per numero di ore di contenuti video distribuiti in streming da Netflix stesso.

Il dato può apparire incredibile se si pensa che la Apple ha venduto 15 milioni di iPad contro il poco più di un milione di Apple TV, ma sono secondo me poco sorprendenti se pensiamo all’uso che si può fare dei diversi prodotti.

Per quanto l’iPad sia uno strumento fantastico è probabile che venga utilizzato per guardare film e altri prodotti video soprattutto in mobilità, quindi in viaggio, ad esempio in treno o in albergo, quando la connessione è meno stabile, può avere un costo variabile e quindi è preferibile guardare qualcosa di archiviato direttamente sul device. Lo streaming è più adatto ad un uso domestico, ma se sono a casa è probabile che preferisca guardare un film attraverso il PC o, se la posseggo, sul televisore proprio attraverso una Apple TV ed ecco quindi spiegato il sorpasso.

Purtroppo qui in Italia non abbiamo Netflix, ma per fortuna da qualche mese è possibile acquistare o noleggiare i film sull’iTunes Store, fruendoli su tutti i device Apple in modo integrato.

gen
27
2011
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Le utili Nomination degli Oscar 2011

Il Discorso del Re Poster Italia

Dando un’occhiata al Box Office USA delle pellicole nominate agli Oscar osservavamo ieri quanto i film in corsa per l’ambita statuetta abbiano quest’anno ottenuto risultati al Box Office piuttosto interessanti.

Attraversando l’oceano e arrivando dalle nostre parti penso sia anche importante osservare che quest’anno abbiamo finalmente una buona parte di Nominations che con una loro utilità anche per il botteghino nazionale, visto che buona parte dei titoli devono ancora arrivare nelle nostre sale.

Insomma, per una volta da parecchio tempo a questa parte, questi Oscar potrebbero essere utili anche per il nostro Box Office.

Qui c’è l’elenco di tutte le Nominations, qui di seguito le schede riassuntive dei candidati a miglior film.

Leggi il resto »

Scritto da Davide Dellacasa in Cinema,Film
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gen
26
2011
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Incassi elevati per i nominati all’Oscar quest’anno

L’anno scorso vinse l‘Oscar come Miglior Film (più altri 5 statuette) una pellicola che aveva incassato solamente 17 milioni di dollari negli USA (di cui solo una decina durante il primo periodo di proiezione).

The Hurt Locker di Kathryn Bigelow riuscì a sconfiggere la corazzata Avatar, il maggiore incasso della storia del cinema (escludendo l’inflazione) con 2.7 miliardi di dollari. Davide superò Golia per 6 a 3 e diventò il film a vincere l’Oscar con il minor incasso di sempre.

Lasciando da parte lo scorso anno, primo in cui la categoria principale venne estesa a 10 contendenti, nella cinquina delle nominations degli anni passati solo uno o due pellicole della rosa per anno raggiungevano incassi medio-alti, mentre le altre (piccole produzioni indipendenti) incassavano decisamente poco e riuscivano a rifarsi solo grazie agli introiti internazionali.

Ad esempio nel 2009 al momento delle nomination (22 gennaio) vediamo quale era l’incasso americano delle 5 pellicole nominate come miglior film (mentre tra parentesi è indicato l‘incasso complessivo a fine programmazione):

- The Millionaire: 44.7 milioni $ (141.3 M)

- Il Curioso Caso di Benjamin Button: 104.3 milioni (127.5 M)

- Milk: 20.6 milioni (31.8 M)

- Frost/Nixon: 8.8 milioni (18.6 M)

- The Reader: 8 milioni (34.1 M)

Millionaire Poster Italia

A fine gennaio possiamo notare che solo Benjamin Button aveva superato i 100 milioni (era in ogni caso un costoso kolossal da 150 milioni di dollari prodotto da Paramount e Warner Bros) mentre tutte le altre pellicole erano piccole produzioni da 15-30 milioni di dollari.

Ma alla fine solo The Millionaire riuscì a raggiungere un incasso finale considerevole grazie al passaparola e agli 8 Oscar vinti, mentre gli altri contendenti a fatica recuperarono il proprio budget di produzione.

Il caso del 2009 rispecchia perfettamente quanto avvenuto negli anni precedenti, dove solo una (o massimo due) pellicole si riuscivano a distinguere per i loro incassi, mentre le altre difficilmente superavano la soglia dei 50 milioni di dollari.

L’edizione degli Oscar 2011 sembra proprio distinguersi dagli altri anni, in quanto già al momento delle nominations gli incassi dei film considerati i migliori dell’anno sono decisamente elevati.

Vediamo l’incasso attuale delle 10 pellicole che ieri hanno ricevuto la candidatura a Miglior Film (qui l’elenco di tutte le nominations) dove tra parentesi è indicato il rispettivo costo di produzione:

- Toy Story 3: 415 milioni di dollari (200M)

- Inception: 292.5 milioni (160M)

- Il Grinta: 138.5 milioni (38M)

- The Social Network: 95.4 milioni (40M)

- Black Swan: 83.7 milioni (13M)

- The Fighter: 73 milioni (25M)

- Il Discorso del Re: 57.9 milioni (15M)

- I Ragazzi Stanno Bene: 20.8 milioni (4M)

- 127 Ore: 11.3 milioni (18M)

- Winter’s Bone: 6.2 milioni (2M)

Il Discorso del Re Poster Italia

A parte i due kolossal ad alto budget (Toy Story 3 e Inception) possiamo notare come quest’anno gli incassi delle produzioni a basso costo sia decisamente elevato.

Impressionanti soprattutto gli incassi de Il Grinta, Black Swan, The Fighter e Il Discorso del Re. Se poi pensiamo che siamo solo al momento delle nomination e le pellicole sono ancora nelle sale e incasseranno ancora molto grazie alla visibilità data dagli Oscar, riusciamo a comprendere facilmente l’anomalia di quest’anno.

L’unica delusione è forse rappresentata da 127 Ore del regista premio Oscar Danny Boyle (The Millionaire), ma la pellicola è pronta ad essere rimessa sul mercato americano proprio in questi giorni in alcune centinaia di sale (forte delle sue 6 candidature).

Non ci resta che darci appuntamento tra un mese per vedere come si sono evoluti gli incassi dei nominati.

Se continuano così si rischia di avere ben 7 pellicole su 10 ad essere riuscite nell’impresa di superare i 100 milioni di dollari di incasso negli USA, con una delle medie più elevate di sempre.

Fonte dei dati: boxofficemojo

gen
24
2011
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Qualunquemente boom in Italia: ecco il responso del weekend

Venerdì abbiamo inaugurato un piccolo spazio su Cineguru che si occuperà settimanalmente di raccogliere le previsioni del boxoffice di esperti e utenti di alcuni tra i più importanti siti di cinema in Italia (qui il post).

Puntuale ogni lunedì mattina ecco arrivare gli incassi del weekend italiano (qui il post con commento pubblicato sul blog di ScreenWEEK) e possiamo vedere chi si è avvicinato di più con le sue previsioni e chi ha toppato clamorosamente.

Innanzitutto ecco la classifica con le prime 12 posizioni (in grassetto le nuove uscite, tra le parentesi il totale della pellicola):

Qualunquemente Poster

1 QUALUNQUEMENTE 5395840
2 CHE BELLA GIORNATA 4332063 38656790
3 IMMATURI 3278926
4 VI PRESENTO I NOSTRI 1104532 4027282
5 VALLANZASCA – GLI ANGELI DEL MALE 986324
6 HEREAFTER 722592 6663076
7 ANIMALS UNITED 620299
8 LA VERSIONE DI BARNEY 485779 1686726
9 L’ORSO YOGHI 478657 1352616
10 SKYLINE 316937 1448019
11 SEGUI IL TUO CUORE 135279
12 LA DONNA CHE CANTA (INCENDIES) 74919
Veramente incredibile e inaspettato il boom di Qualunquemente con Antonio Albanese. Si ipotizzava che sarebbe andato bene, ma oltre 5 milioni di euro con una media di quasi 10mila euro per sala è veramente un risultato incredibile!
Sembra proprio che la previsione della vigilia del Dr. Apocalypse (che parlava proprio di 5 milioni) nonché del 40% degli utenti di Cineblog si sia rivelata la più corretta (nonostante sembrasse folle).
Nessuno né di ScreenWEEK e Badtaste aveva ipotizzato un simile risultato, né la prima posizione della pellicola.

Per quanto riguarda l’incasso di Che Bella Giornata le previsioni più corrette sono state quelle degli utenti della Boxoffice Cup di ScreenWEEK (media di quasi 4.3 milioni di euro) nonché quella di Colinmckenzie su Badtaste (cifra identica).

Sottovalutatissimo Immaturi, il cui incasso previsto su tutti i siti era compreso tra gli 1.8 e gli 1.9 milioni di euro e invece ha sorpreso con quasi 3.3 milioni di incasso (con una media strepitosa di oltre 7700 euro!).

Immaturi Poster Italia

Sovrastimato invece quello di Vallanzasca di Placido. Il Dr. Apocalypse in questo caso ha proprio sbagliato ipotizzando 2.5 milioni di incasso, mentre su ScreenWEEK e Badtaste ci si è avvicinati di più visto che si parlava di 1.2-1.3 milioni.

Su ScreenWEEK azzeccato invece in pieno il risultato di Animal United in 3D visto che si parlava proprio di 600mila euro circa.

Ma adesso vediamo quali sono i vincitori del round della Boxoffice Cup:

- l’utente Prince ha indovinato non solo l’intero podio ma ha anche la miglior differenza media (circa 1 milione di euro).

- utente Perrucci invece si è aggiudicato la coppa per l’incasso del film in testa alla classifica, visto che ha sbagliato solamente di 254.000 euro.

Un nuovo round è appena partito e se volete partecipare ecco il link: basta un account facebook o twitter per giocare.

gen
21
2011
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Le previsioni del Boxoffice per il weekend 21-23 gennaio

Siamo alla prova del nove. In questo weekend capiremo quanta benzina ha ancora nel serbatoio il campione di incassi Che Bella Giornata, che ha già in cassa ben 34 milioni di euro in poco più di 2 settimane nelle sale.

Oggi escono però altre 6 pellicole, tra cui altre due commedie italiane pronte a rubare incassi e spettatori al film.

Ecco quali sono le nuove uscite e il numero stimato di sale a disposizione con le previsioni di incasso di ScreenWEEK:

Qualunquemente Poster

- Qualunquemente: 620 sale (3.3 milioni di euro)

- Immaturi: 470 sale (1.8 milioni)

- Vallanzasca-Gli Angeli del Male: 310 sale (1.2 milioni)

- Animal United in 3D: 200 sale (di cui 130 in 3D) (600mila euro)

- Segui il tuo cuore: 100 sale (250mila euro)

- La donna che canta – Incendies: 30 sale (meno di 100mila euro)

A cui aggiungiamo il pronostico in prima posizione per Che Bella Giornata con 4.6 milioni di euro in questo terzo weekend nelle sale.

Vediamo quale podio hanno ipotizzato gli utenti della Boxoffice Cup e quali sono le medie di incasso:

1) Che Bella Giornata: 4.247.000 euro

2) Qualunquemente: 2.628.000 euro

3) Immaturi: 1.907.000 euro

Notiamo che i giocatori sono andati piuttosto con i piedi di piombo questo weekend. Non prevedono un incasso elevatissimo per il film di Antonio Albanese, mentre credono che Immaturi si difenderà piuttosto bene.

Ora esponiamo anche le previsioni di incasso di due siti sempre molto attenti al boxoffice, come Badtaste e Cineblog.

Immaturi Poster Italia

Per Colinmckenzie, il responsabile del sito Badtaste, le previsioni del weekend sono:
1) Che bella giornata: 4.300.000 euro
2) Qualunquemente: 3.700.000 euro
3) Immaturi: 1.900.000 euro

A cui aggiunge Vallanzasca (1.3 milioni) a Animal United in 3D (500mila euro).

Per Cineblog invece, il dr. Apocalypse si concentra sui risultati soprattutto di due pellicole:

Vallanzasca - Gli angeli del male Poster Italia

- Qualunquemente: 5 milioni di euro

- Vallanzasca: 2.5 milioni di euro

Invece gli utenti di cineblog hanno pronosticato i seguenti incassi:

- Qualunquemente: il 40% crede incasserà più di 5 milioni di euro, il 21% meno di 3 milioni e il 14% tra i 3 e i 3.5 milioni.

- Vallanzasca: il 30% crede che incasserà tra 1.5 e 2 milioni di euro, il 29% meno di 1.5 milioni e il 13% tra i 2 e i 2.5 milioni.

Chi avrà più fiuto per il boxoffice? Lo scopriremo lunedì mattina con la classifica completa del weekend italiano.

Vi ricordo che avete ancora qualche ora per giocare alla Boxoffice Cup: fate la vostra previsione entro le ore 15!

Scritto da Leotruman in Box Office,Generale

gen
19
2011
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Che Bella Giornata rallenta o no?

Esaminiamo qualche dato feriale per capire se il ciclone Che Bella Giornata con Checco Zalone si sta già esaurendo dopo i folli record oppure no.

Ma che bella giornata Poster

Lunedì 10 gennaio raccolse quasi 1 milione di euro. Lunedì 17 ha invece incassato 508mila euro (il dato definitivo, perché il parziale era di 478mila), con un calo quindi di poco ben del 50% in una settimana.

Nella giornata di ieri ha raccolto ben 611mila euro mentre martedì scorso ne incassò circa 1.13 milioni, e quindi si conferma un calo di poco inferiore al 50% (46% per la precisione).

Per gli incassi di oggi si prevede il solito boom del mercoledì, giorno di biglietti a prezzo ridotto che attirano molti più spettatori nelle sale, e visto che lo scorso mercoledì incassò addirittura 1.45 milioni se proseguirà il trend raccoglierà non meno di 650mila euro.

Il totale dopo 2 settimane esatte di programmazione sfiora i 33 milioni di euro, supererà i 34 ad inizio weekend e chiuderà intorno ai 39 a fine weekend.

Infatti mi aspetto un terzo fine settimana da 4.5 milioni di euro, sicuramente elevatissimo ma ben distante dai 7.5 milioni che registrò Avatar lo scorso anno.

Cerchiamo di trarre un bilancio da queste cifre.

L’attesa nei confronti della pellicola c’era e Che Bella Giornata ha trovato una finestra di uscita che è stata praticamente perfetta. I media hanno fatto il resto e hanno fatto della pellicola un caso e il discorso si è poi autoalimentato con il passaparola.

Avatar lo scorso anno fu un fenomeno mondiale, fu la prima esperienza in 3D per molti spettatori e i Golden Globes e gli Oscar continuarono a dare visibilità alla pellicola.

Che Bella Giornata è un fenomeno solo italiano e sinceramente credevo si sarebbe sgonfiato con più facilità e rapidità dopo il record iniziale.

Si può affermare con certezza che i quasi 66 milioni di euro incassati da Avatar non verranno raggiunti, ma l’incasso de La Vita è Bella (47 milioni di euro) sembra proprio destinato ad essere superato e la pellicola diventerà il più grande incasso di un film italiano di sempre (non considerando l’inflazione).

A fine corsa potrebbe raggiungere una cifra compresa tra i 50 e i 55 milioni di euro, veramente imprevedibile alla vigilia per qualsiasi analista e oltre qualsiasi speranza dei produttori.

Alla fine ci sarà un altro conto da fare, quello dei biglietti staccati. Non beneficiando del sovrapprezzo 3D pur non raggiungendo il totale di Avatar, potrebbe superarlo in termini di biglietti venduti.

Un film italiano tornerà a superare i 7 milioni di biglietti staccati dopo molto tempo? Speriamo di sì. Certo che i 20 milioni di spettatori che Bienvenue chez les Chtis portò nelle sale francesi nel 2008 sembra ancora qualcosa di mostruoso (nonostante Francia ed Italia abbiano una popolazione simile).

Se volete fare la vostra previsione per l’incasso del terzo weekend di Che Bella Giornata, potete farlo nel round della Boxoffice Cup, il gioco di ScreenWEEK che premia i migliori appassionati di incassi cinematografici.