Archivio del mese di luglio 2010

lug
19
2010
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Cineguru.biz è ora cineguru.screenweek.it

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Da oggi questo blog, dedicato a Cinema, Innovazione e Business Cineguru.biz, rientra anche a livello di nome dominio nell’orbita di ScreenWeek.it cui appartiene fin dalle origini ed è quindi raggiungibile all’indirizzo http://Cineguru.ScreenWeek.it.

Visto che il suo obiettivo è sempre stato quello di essere l’anima b2b di ScreenWEEK.it abbiamo deciso di rendere ancora più saldo questo legame rendendolo esplicito anche a livello di URL.

Il network di ScreenWEEK.it, quindi, oltre al sito principale www.ScreenWeek.it e al suo blog, cha ha una sua anima dedicata ai bambini con ScreenWEEK.it Kids e una sua componente più orientata al business con Cineguru.biz stesso.

Questo cambiamento porterà anche alcune modifiche editoriali che scopriremo insieme nelle prossime settimane.

Scritto da Davide in Cinema, Internet
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lug
18
2010
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Il parafulmine dell’iPhone 4

Sulle note di Antenna Song, la canzone che prende in giro il problema all’antenna dell’iPhone 4 che la Apple ha simpaticamente trasmesso durante la conferenza stampa dedicata al problema, vorrei condividere il più ovvio dei pensieri sull’argomento, coadiuvato da un grafico trovato qualche giorno fa in rete in un post che titola “Ecco come l’iPhone della Apple ha totalmente umiliato l’industria della telefonia mobile

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Il grafico parla davvero da solo e mostra la botta che la Apple ha dato agli utili di tutti produttori di telefonini, mentre il suo quasi triplicava in tre anni. Se questo non basta a dare una misura dell’umiliazione ricevuta dai giganti della telefonia mobile aggiungete il grafico seguente e il quadro è completo, perché Apple ha fatto tutto questo con solo il 3% di quota di mercato.

cellphone-units.jpg

Ecco perché quando Steve Jobs sale sul palco a dirci che il problema è analogo a quelli che hanno tutti gli altri produttori di telefonini, e nel caso dell’iPhone 4 riguarda meno dell’1% degli utenti, io gli credo in pieno e non posso fare a meno di sottoscrivere la considerazione che:

“I telefoni non sono perfetti, è una sfida per l’intera industria.”

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E’ chiaro però che nel caso di Apple la cosa abbia avuto una tale enfasi perché il problema dell’antenna è diventato un parafulmine contro cui tutti i suoi avversari si sono impegnati a lanciare saette sperando che l’hype che circonda il telefono della Apple in positivo funzionasse anche in negativo, creando un danno significativo alla fiducia nel brand Apple. Una cosa che magari fa piacere anche ai molti che hanno preso l’iPhone perché di moda ma poi non lo sanno nemmeno usare e così hanno finalmente una scusa per parlarne male.

In questo Apple ha forse sbagliato a non commentare subito con i dati presentati venerdì scorso il montare della questione antenna, ma se così avesse fatto ci saremmo persi qualche divertente contromisura. Ad esempio Nokia non avrebbe fatto sul suo blog quel bellissimo post in cui dichiara che possiamo prendere in mano i suoi telefonini in ogni modo, a cui sono seguiti decine di commenti di utenti che, video YouTube al seguito, mostravano la caduta di segnale sui suoi telefonini cambiando impugnatura. Senza contare che c’è anche chi gli ha fatto notare che lo scrivono pure nelle istruzioni di non toccare l’area dell’atenna in un certo modo.

Molto rumore per nulla, quindi, anche se di positivo c’è che adesso sappiamo che se cade la linea non è sempre e solo colpa degli operatori, che fino a poco tempo fa erano l’unico capro espiatorio dei problemi di “campo”.

Scritto da Davide in Internet, Mobile, iPhone
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