Archivio del mese di aprile 2010

apr
30
2010
0

L’economia dell’App Store

Sempre in casa Apple penso possa essere interessante questo infographic che riassume l’economia dello store della Applicazioni per iPhone e iPod Touch. Il grafico è precedente l’uscita dell’iPad, che sicuramente ha cambiato un po’ di cose. Fonte.

The-App-Store-Economy-Large-Image.jpg
apr
30
2010
0

Iron Man 2 al cinema e il punto sul Box Office dei film Marvel

ScreenWEEK.it Marvel Cinecomics.png

Dopo tanti infographics segnalati abbiamo deciso di realizzarne uno noi e il debutto italiano, in anticipo sugli USA, di Iron Man 2 ci offre una ghiotta occasione per farlo.

In questo grafico abbiamo confrontato il Box Office Worldwide dei film tratti dai fumetti Marvel degli ultimi 10 anni (sulle barre colorate dell’istogramma) con il risultato italiano (l’altezza dei personaggi), inserendo inoltre altre informazioni come i migliori esordi, i budget dei film e un confronto con i principali titoli DC Comics.

Fatto il riepilogo sul passato dei film Marvel la Box Office Cup vi aspetta per le previsioni sull’incasso del weekend d’esordio di iron Man 2.

apr
28
2010
0

Le fonti di ricavo dei media

4442860490_f43eb4675a_o.jpg

Via Pandemia il grafico di oggi mostra quali sono, secondo Ross Dawson, le fonti di ricavo cui posso/devono attingere i media per vivere. Cliccare sul grafico per ingrandire.

Scritto da Davide in Editoria, Media, Online, Social Media

apr
27
2010
0

Da Via col Vento a Non è un Paese per Vecchi

Non siamo più in atmosfera da Oscar ma per la serie un nuovo infographic non gusta eccone uno dedicato ai 21 migliori adattamenti che si sono aggiudicati l’abita statuetta. Via Sprigpad. Cliccare sull’immagine per la versione gigante.

CR007_Springpad_03.16.10.jpg

Scritto da Davide in Cinema, Immagini, Infographic

apr
24
2010
0

Una specie di società di frutta

Sull’onda del successo (solo mediatico per alcuni) dell’iPad e degli ultimi risultati annunciati la Apple si è lasciata alle spalle i 200$ di quotazione intorno a cui orbitava da molti mesi, ha superato di slancio i 250$ e secondo alcuni potrebbe raggiungere tranquillamente i 300$. Con questi numeri sta per superare/ha superato in capitalizzazione la Microsoft, il che mi offre una buona occasione per pubblicare un po’ di grafici che mi sono tenuto da parte in queste settimane.

Questo qui sotto (fonte), ad esempio, ci dice da dove vengono i ricavi della casa di Steve Jobs. Da notare, ovviamente, il peso dell’iPhone.

sai-chart-apple-revenue-by-segment-march-2010.gif

Da Royal Pingdom ecco poi una serie di grafici molto interessanti che confrontano l’andamento di ricavi e profitti tra Apple, Microsoft e Google nel lungo periodo, cominciamo con i ricavi, dal trend parecchio evidente.

4505468978_5bc43b17f1_o.png

Ancor più interessante, volendo, il grafico dei profitti.

4505469022_f524e4d808_o.png

Mi sembra superfluo commentare quanto sia possibile individuare nei grafici tre fasi: una prima di cui non abbiamo gran memoria in Italia nella quale la Apple era addirittura più grande della Microsoft, la seconda di evidente sofferenza per una Apple priva del suo fondatore Steve Jobs, ed una terza in cui la Apple, di nuovo con Steve al timone, ha contribuito a cambiare il mondo sotto ai piedi del colosso di Redmond e non solo. Intendiamoci, dal 1995 ad oggi il mondo è cambiato non certo grazie alla Apple, che ha continuato a fare il suo mestiere, facendo in realtà molto poco su internet, ma facendo quel poco, alla fine l’iTunes Store, molto bene e integrandolo a meraviglia nell’ecosistema dei suoi prodotti hardware, con Mac che è diventato davvero quell’hub della vita digitale che fece sorridere molti al momento della sua presentazione, ma è oggi nelle abitudini di tutti.

Molto interessante un dato ricavato dai grafici, ovvero che nel 2009 Microsoft e Google erano praticamente allineati in termini di redditività, intorno al 27.6%, mentre la Apple era a solo 17.8%, ma in rapida crescita, vedremo cosa sarà successo alla fine dell’anno. Sempre dalla stessa fonte ecco un altro grafico che ci dice quanto queste società, più altre, hanno sul loro conto in banca.

4441067132_d8c73e81da_o.png

Ma perché parlo così tanto di Apple in questo blog che dovrebbe parlare soprattutto di Cinema e nuove tecnologie? Semplicemente perché Jobs nel suo essere il Ceo del decennio ha capito meglio e prima di altri che se internet avrebbe rivoluzionato i canali di distribuzione dell’audiovisivo ci sarebbe stato bisogno, a monte a e valle di questi canali, di nuovi “negozi” e nuovi “walkman” (e televisori) con cui fruire quegli stessi prodotti.

Ecco quindi prima l’iPod e poi l’iTunes Music Store, che successivamente è diventato l’iTunes Store quando ha cominciato a vendere anche serie tv e film.

La Apple ha sempre prodotto dell’hardware bello e innovativo che tutti vogliono, mosso da software altrettanto innovativo che ha indicato la strada di come avremmo interagito con tutti gli altri hardware (è stato così con l’interfaccia del Mac e il mouse e di nuovo, oggi, con l’intuizione dell’iPhone estesa alla superficie dell’iPad) e in più ha costruito intorno a tutto questo un sistema di distribuzione di contenuti che funziona, nonostante il DRM che, comunque giustamente, i detentori dei diritti delle opere audiovisive impongono.

Qui in Italia percepiamo poco questo aspetto perché siamo al minimo 4 anni indietro rispetto alla realtà americana da questo punto di vista. Scrivendo questo post ho ritrovato su NextScreen, dove originariamente era stato pubblicato, questo post sull’annuncio congiunto Jobs-Iger dello sbarco sull’iTunes Store (che per l’occasione toglieva Music dal suo nome) e mi rendo conto che sono passati quasi quattro anni da quel giorno e qui da noi non è ancora cambiato assolutamente niente!

Questo non è un post sulla pirateria, ma hai voglia a parlare di pirateria quando, dal punto di vista dell’offerta, siamo un paese indietro di quattro anni su temi fodnamentali come il download-to-own e il download-to-rent, mentre la nostra domanda è ovviamente, allineata a quella di tutto il pianeta.

Chiudo tornando alla Apple e alla Microsoft, che ha invece seguito un’altra strada, tentando comunque una sua strategia internet che a giudicare da un altro grafico in cui mi sono imbattuto proprio oggi non è certo stata altrettanto redditizia e strategicamente indovinata.

chart-of-the-day-microsofts-online-income-mar-2010.jpg

Così, mentre mi domando se l’accordo con Facebook per Docs.com non arrivi un po’ troppo tardi e mi rispondo che no, non è troppo tardi perché al mondo ci sono milioni di persone che non sanno dell’esistenza di Google Docs che usano tutti i giorni sia Facebook che Office (anzi, direi che in ufficio usano proprio i due contemporaneamente), vado a vedermi Avatar sull’iPad… ovviamente comprato negli USA perché tristemente, da noi ancora non si può.

apr
20
2010
0

Viral Point: come funzionano le macchine di Avatar

L’evoluzione naturale del viral marketing cinematografico è il suo utilizzo anche per l’uscita in dvd dei film.
Così finisce che il virale introduce l’arrivo del film, ne accompagna la programmazione e poi prosegue anche dopo, almeno fino all’uscita della versione home video.

Naturale quindi che Avatar ci regali nuovi materiali in attesa del 5 maggio, data di uscita del dvd/blu-ray.
Il canale per veicolare il nuovo viral è il sito AVTR, una via di mezzo tra la promozione del film, i racconti provenienti da Pandora e la pubblicità dello sponsor con le bollicine che invade ogni angolo della pagina web.

I nuovi materiali sono dei video che interesseranno non poco gli amanti degli aspetti di sci-fi del film.

Ricordate tutti i macchinari meccanici ultratecnologici che gli uomini utilizzano per vivere e sopravvivere su Pandora?
I video rilasciati sono delle vere e proprie schede tecniche dei macchinari in questione, delle presentazioni che mostrano funzioni, equipaggiamento, prestazioni di macchine, armi e robot.

Riusciamo così a scoprire come funziona l’Amp Suit, il robot in cui Stephen Lang si accomoda per la battaglia finale.
Possimo vedere le armi nascoste del Dragon, la nave madre da combattimento, e quelle dello Scorpion, il super elicottero pilotato da Michelle Rodriguez.
Ma anche scopriamo il funzionamento di macchinari non da guerra ma da lavoro, sebbene di lavoro distruttivo si tratti.
Così vediamo come funzionano lo Slash Cutter e lo Swan, il cui compito è quello di abbattere boschi e foreste.

Materiale quindi decisamente interessante che continua nell’idea di farci vivere su Pandora presentandoci il quotidiano più che lo straordinario.
Il sito AVTR è probabilmente uno tra i meglio realizzati dal punto di vista tecnico tra quelli dedicati al virale dei film, pur con le sue caratteristiche di spazio promozionale.

La cosa curiosa è che la versione home video in arrivo dovrebbe essere quella senza contenuti speciali (in attesa di una seconda uscita più completa), il che vuol dire che i video che vi abbiamo presentato non dovrebbero esserci.

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing, Video, virale
Tag: ,

apr
19
2010
0

Le dimensioni contano

Via Pandemia ecco un infographic che ci da un’idea di quanti server siano necessari per condurre su internet i business globali che ben conosciamo. In fondo al grafico c’è anche la lista di alcuni importanti player che non svelano i loro dati in proposito. Cliccare sull’immagine per la versione… ancora più grande!

most-dedicated-servers.png

apr
16
2010
0

Viral Point: Chi è Salt?

Così capita che anche la bella Angiolina Jolie faccia il suo esordio nel mondo del marketing virale grazie a Salt, film di cui è protagonista in uscita a luglio.

Il giochino è quello (ormai abbastanza sperimentato) di trasferire nella realtà parte della storia del film.
Così ci troviamo di fronte un primo sito che invece di raccontarci qualcosa del film (fa anche questo, non disperate) prova a tirarci in ballo direttamente domandandoci Chi è Salt?


Salt è la Jolie nella sua versione agente segreto, ma è evidente che il personaggio nasconde non pochi segreti.
Per scoprire chi è Salt il primo passo è quello di guardare il trailer.
Un trailer ricco di azione. Sparatorie, inseguimenti, esplosioni, davvero nel più classico stile 007.

Se però guardate il trailer con attenzione vi accorgerete che al minuto 1′46 c’è una moto in fuga con una curiosa targa.
La targa è dayXexists.com, indirizzo internet che rimanda ad un secondo sito (e qui entriamo nel virale vero e proprio).
Nel nuovo sito infatti si viene invitati ad iscriversi per partecipare alla ricerca (o forse sarebbe più corretto definirla caccia) di Salt.
Una serie di indicazioni verranno date nelle prossime settimane per capire chi è veramente questa donna, se gioca coni i buoni o con i cattivi, se ci possiamo fidare.
E sarano i futuri spettatori ad entrare subito nel gioco in attesa di vedere il film.

Le novità, i suggerimenti per scovare Salt arriveranno sul sito, presumibilmente via mail e certamente attraverso il canale Twitter del film, che già ha iniziato a muoversi.

Ed ora che siamo entrati in un nuovo circolo vizioso viral, non ci resta che farci trascinare dalla corrente…

Scritto da Gabriele Farina in Cinema, Marketing, Video, virale
Tag: , ,

apr
15
2010
2

I Social Network hanno superato l’email

chart-of-the-day-social-networking-vs-email-usage-2006-2009.gif

Il sorpasso in “minuti spesi” era già avvenuto da tempo, ma quello del numero di utilizzatori è relativamente recente. Fa una certa impressione dirlo, ma il numero degli utilizzatori dei social network ha superato quello degli utilizzatori dell’email. Detto questo è chiaro, come scritto nel commento al grafico, che anche se usiamo i social network magari stiamo scambiando email, ma il dato in se è comunque significativo.

Scritto da Davide in Digitale, Internet, Social Media
Tag:

apr
15
2010
0

Viral Point: Ecco il teaser di Space Paranoids

Ricorderete che abbiamo lasciato il virale di Tron Legacy con la conferenza stampa di qualche settimana fa alla quale Brad.dd ha avuto la fortuna di assistere dal vivo.

In quell’occasione, schivando la protesta dei fans di Flynn, era stata annunciata l’imminente uscita di Space Paranoids, l’ultimo videogioco realizato da Kevin Flynn prima di scomparire.
Il videogioco non è ancora disponibile (ma a questo punto la febbre sale) però sul sito Flynn Lives è apparso un teaser di lancio.

Come potete vedere la grafica è decisamente datata (del resto Flynn è scomparso da anni) ma la notizia è che il videogioco esiste e che probabilmente (ma su questo non possiamo mettere la mano sul fuoco)  lo vedremo veramente… e ben prima dell’uscita del film.
In realtà nel teaser manca la data di uscita di Space Paranoids, che ci saremmo aspettati ma che probabilmente verrà annunciata in un passaggio successivo.
Del resto è bene ricordare che il film uscirà a dicembre e quindi c’è tutto il tempo per far crescere questo viral a dismisura.

Notizie nascoste nel teaser?
Non è da escludere.
C’è anche chi pensa che nasconda qualche messaggio di Flynn da decifrare e la frase “Il passato riconosce il futuro” che appare sul finale potrebbe significare qualcosa di più di ciò che sembra, magari è un modo per dirci che sta cercando di contattarci.

Come sempre rimaniamo in attesa degli sviluppi… che a questo punto siamo sicurissimi che non mancheranno.