Archivio del mese di marzo 2010

mar
29
2010
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Qualcuno fermi il virale di Tron Legacy!

Non c’è sosta per il viral marketing di Tron Legacy.
Inutile che provi a segnalarvi tutto quello di cui abbiamo parlato finora (lo trovate scartabellando tra i nostri post dedicati al film).

Proviamo però a riprendere il discorso dando uno sguardo a quello di cui ancora non abbiamo parlato.

Prima di tutto è apparso da qualche giorno un poster animato davvero affascinante, quello che spero vediate qui sopra.
L’ormai famosa moto arriva velocissima e prende forma in pochi secondi.

Poi è possibile che ci siamo lasciati sfuggire le ultime notizie su come gli abili giocatori in grado di risolvere il mega videogioco sui videogiochi abbiano poi ottenuto il meritato badge di impiegati della Encom.
E non dimenticate questo punto perchè ci torneremo a fine post.

Sicuramente poi non vi abbiamo parlato dell’ennesimo sito nascosto comparso nei giorni scorsi.
Roba complicatissima. Si tratta di uno spazio in cui è possibile inserire i nomi degli impiegati della Encom (aridaje!) per ottenere un codice di accesso ad un ulteriore sito, uno spazio ulteriore.
Questo è una sorta di desktop virtuale del computer personale di Kurt Hardington (!), e naturalmente sul suo desktop ci sono diverse cose, compreso un video in cui Hardinton discute con un altro impiegato di Alan Bradley ed una lettera di uno studio legale in cui si parla del contratto di Bradley.

Insomma davvero una roba articolatissima che coinvolge in maniera totale gli appassionati del film.

Ma non siamo mica ancora giunti alla fine. Assolutamente no!
L’ultima novità è una conferenza stampa (reale?) in cui Alan Bradly in persona presenterà l’ultimo prodotto della Encom.
L’appuntamento (questo sicuramente reale) è per le ore 20.00 del 2 aprile al Justin Herman Plaza (San Francisco, CA).
La domanda naturale è: cosa succederà quel giorno? Chi ci troveremo di fronte?

Nessun dubbio che si tratti di un nuovo passo di questo virale infinito, la novità (che solleva aspettative) è che si presume la presenza di qualche personaggio in carne ed ossa (gli attori del film?).

Se siete dalle parti di San Francisco provate ad intrufolarvi (senza dimenticare di portate il vostro badge da impiegati) e poi fateci sapere cosa succede da quelle parti.

Alla prossima mossa by Tron Legacy Viral.

mar
27
2010
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L’era del post-advertising

Un finto documentario racconta la scomparsa delle agenzie pubblicitarie. Al di là della simpatia di quello che in realtà è uno spot del FITC Toronto – The Design & Technology Festival
non credo che andrà proprio così.

Nel settore dei (new)media siamo stati abituati a pensare che la velocità sia tutto, ma spesso finiamo per fare il lavoro sporco, ma la solidità finanziaria e di relazioni da tempo a chi ce l’ha di evolversi e anche se in futuro saremo tutti più social e le persone giuridiche e i brad finiranno per avere una propria personalità sociale, ci sarà sempre chi agisce per loro conto.

Il rapporto cinema-agenzie, comunque, non è confrontabile a quello dei brand.

The Last Advertising Agency On Earth from FITC on Vimeo.

(via Marketing Usabile)

mar
26
2010
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Hanno Trovato Nemo (di chi è l’idea del Sushi?)

Su ScreenWEEK.it abbiamo appena pubblicato un post che “racconta” che fine hanno fatto le principesse Disney e il triste epilogo della storia di Ariel mi ha fatto tornare in mento l’immagine qui sotto, uscita nel 2003 quando tutti cercavamo Nemo. Chissà quale delle due immagini è più vecchia, qualche Internetguru saprebbe rispondermi?

Insomma, un modo per dare a tutti qualcosa a cui pensare durante un weekend all’insegna di un nuovo cartone animato 3D: Dragon Trainer.

Hanno trovato Nemo.jpg

Scritto da Davide in Generale

mar
26
2010
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I giochi per iPhone superano il fatturato di quelli per PSP

vendite-giochi-dispositivi-mobili.jpg

Secondo i dati della società di analisi Flurry (via Melamorsicata) il fatturato di giochi per iPhone/iPod Touch ha superato il fatturato di quelli per la PSP della Sony, mentre anche il Nintendo DS è in calo… e tra pochi giorni arriva sul mercato l’iPad, manco a dirlo le prime applicazioni per iPad approvate da Apple sono proprio le versioni HD o XL di alcuni giochi.

E il cinema? Al di là dell’ancora triste considerazione che nel nostro mercato manca una degna offerta legale di titoli è inutile negare che dopo aver imposto il nuovo Walkman e un nuovo modo di concepire il telefono (che è anche console da gioco portatile e tanto altro) Apple con l’iPad avrà un enorme impatto anche sugli hardware portatili per vedere film. Non che non ci siano e non ci saranno tablet alternativi al dispositivo della mela (ecco qui sette alternative all’iPad), ma come al solito la Apple è la prima a credere in un prodotto e ad avere la credibilità per proporre un cambio di uso ed abitudine che erà già lì ma aveva bisogno di un calcetto. Il calcetto Apple lo può dare perché come al solito il suo non è solo un hardware, ma un device inserito in un ecosistema di servizi ed applicazioni che ne rendono immediatamente comprensibili le infinite potenzialità.

Intanto il primo spot dell’iPad è stato trasmesso la notte degli Oscar, Steve Jobs presente in sala.

mar
26
2010
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Cento anni di Hollywood

Prima di Wellywood, prima ancora di Bollywood, che ci crediate o meno, c’era Hollywood.
E la storia narra che era il 1910 l’anno in cui i primi Studios muovevano i primi passi dalle parti di Los Angels.
Ergo quest’anno si festeggiano i cento anni dalla nascita di Hollywood.

Di iniziative particolari non ne ho notizia ma non posso evitare di segnalarvi la straordinaria galleria di foto d’epoca che il Telegraph ha raccolto per festeggiare l’evento.
Sono ventotto foto da gustare con passione e attenzione.

Si va da Rin Tin Tin seduto sulla sua sedia da star a delle panoramiche davvero interessanti degli studi Universal e di quelli Warner Bros.
Straordinaria è anche il fotogramma tratto da Nascita di una Nazione di David W. Griffith, primo colossal americano (ma successivo al nostro Cabiria).

E poi gli incredibili ritratti delle dive del muto, da Lillian Gish a Mary Pickford.
Ma anche immagini classiche come Charlie Chaplin ne Il monello.

Le più interessanti sono forse le foto di vita privata come quella del matrimonio tra Marilyn Miller e Jack Pickford, o quelle scattate negli Studios durante le pause di lavorazione dei film.
Ma anche dare uno sguardo a Cedric Gibbons, autore della statuetta dell’Oscar, è una curiosità non da poco.

Date quindi uno sguardo attento alla ricca galleria e fatemi sapere quali sono le foto che vi regalano maggiori emozioni.
A proposito… lo sapevate che dal 1923 al 1949 la scritta sulla collina di Hollywood era un decisamente più cinematogrfico Hollywoodland?

mar
21
2010
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Lego Wars

No, non sono qui per parlare dei bellissimi e famosissimo cortometraggi o videogiochi che riproducono film con i personaggi lego, ma per presentare un altro infographic della BM (è di qualche giorno fa quello dedicato a Superman vs Batman) che analizza l’impressionante economia della Lego.

Lego-infographics.png

mar
19
2010
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Occhiali 3D il Podcast Speciale

Si è tenuta questa mattina a Roma la Conferenza Stampa Occhiali 3D – Una montatura orribile di cui scrivevo questa mattina.

Qui di seguito pubblico il testo del comunicato stampa distribuito all’evento di cui parleremo in una puntata speciale del nostro podcast settimanale, che manderemo live tra qualche minuto, proprio qui sotto in questo post(o) o su questa pagina di Ustream. Nel post precedente trovate invece il comunicato emanato subito dopo l’evento.

Come spettatore appassionato di cinema, padre di famiglia, consumatore rivendico non solo il diritto alla corretta informazione su questo (come di altri) argomenti riguardanti la salute, ma anche l’accessibilità a tutte le forme di intrattenimento offerte dalla moderna tecnologia e disponibili in altri paesi, comprese, in questo caso, le diverse modalità di fruizione del 3D, con tutto il meglio che la tecnologia ci mette a disposizione.

Avrei una gran voglia di allargare il discorso ai download legali e a tutte le altre cose che nel nostro mercato non sono possibili senza che sia ben chiaro il perché, ma per il momento mi limito a ribadire che anche l’intrattenimento è un diritto.

Il poter liberamente scegliere come, quando e facendo cosa passare il proprio tempo libero è qualcosa che va difeso e rifiuto qualsiasi vincolo ingiustificato, pretestuoso e allarmistico e questa è una libertà, che forse, a ben guardare, è una delle poche ad esserci rimaste (anche se certi tentativi di imbavagliare internet, dove un’intera generazione passa più tempo che davanti alla TV, hanno già insospettito più di uno).

Qui sotto il codice per partecipare al podcast, sotto, per documentazione, il testo distribuito alla conferenza stampa. Contro la demonizzazione degli occhiali 3D c’è anche un gruppo su Facebook.

Live TV : Ustream

OCCHIALI 3D: UNA MONTATURA ORRIBILE

1) I numeri del cinema in Italia da molto tempo non erano così belli: alla data del 15 marzo, gli spettatori sono in aumento del 30% sul 2009. Merito di questo positivo andamento va, oltre che ad alcuni film italiani, ai film in 3D che hanno raccolto un particolare gradimento del pubblico. Sono quasi quindici milioni gli spettatori che hanno fino a oggi affollato le circa 500 sale 3D italiane: 7,5 milioni nel 2009 e oltre 7 milioni nei primi mesi del 2010. Pochissime e trascurabili le segnalazioni di inconvenienti e non ci risulta che nessuno di questi spettatori abbia riportato patologie accertate, derivanti dalla visione di un film 3D. E in tutto il resto del mondo molte centinaia di milioni di persone hanno fino ad oggi assistito a proiezioni 3D senza che sia noto alcun problema.

2) In questa positiva e pacifica situazione scoppia la “bomba” occhiali 3D sulla base di un’allarmistica denuncia di una associazione di consumatori che, anche sfruttando l’emotività mediaticamente alimentata da un caso non accertato, non documentato e per certi aspetti piuttosto originale, si appella al ministero della Salute per imporre, senza alcuna ricognizione scientifica, una serie di stringenti divieti che renderebbero praticamente impossibile l’uso degli occhiali 3D (ne è stato chiesto il divieto ai minori di 14 anni e si vorrebbe imporre un intervallo di almeno 10 minuti per ogni ora di proiezione 3D). Un accanimento particolare viene riservato agli occhiali riutilizzabili.

3) Il ministero della Salute, a sua volta, in un primo momento, in data 24 febbraio, emana una circolare con la quale dispone che le Asl si facciano carico di approvare le procedure di disinfezione degli occhiali 3D, alle quali l’esercizio si attiene. Solo successivamente, sotto una forte pressione allarmistica, generata dalle accuse citate, il Consiglio Superiore di Sanità emana,in data 2 marzo, un parere che sembra basato sull’esame di tecnologie sorpassate e non rispondenti a quelle attualmente applicate (es. uso del doppio proiettore, che oggi non esiste più; uso di occhiali polarizzati “lineari”, mentre oggi sono in gran parte “circolari” o non polarizzati). Sulla base di questo parere, il Consiglio chiede che le proiezioni 3D siano sconsigliate ai minori di anni 6, che l’uso degli occhiali 3D sia limitato nel tempo per tutti e che siano privilegiati gli occhiali monouso. Ciò premesso,il Consiglio Superiore dichiara che non sussistono controindicazioni cliniche all’uso degli occhiali 3D, purché usati per un moderato periodo di tempo.

4) Il ministero della Salute, senza ascoltare le rappresentanze dell’industria cinematografica e senza consultare le industrie tecniche emana in data 17 marzo una circolare con la quale dispone che il pubblico del cinema sia informato che le proiezioni 3D sono sconsigliate ai minori di anni 6, e che gli adulti debbono usare gli occhiali 3D per un periodo non superiore alla durata di uno spettacolo, “compreso l’intervallo”. Inoltre,il ministero ricorda il parere del Consiglio Superiore sulla preferenza per gli occhiali 3D monouso e, senza nulla stabilire in materia, si riserva di intervenire con eventuali ulteriori disposizioni.

A sua volta l’industria cinematografica, senza attendere sollecitazioni , aveva già provveduto a:

1) disporre accurate procedure di disinfezione degli occhiali 3D riutilizzabili al termine di ogni proiezione, che sono approvate da alcune Asl competenti, e che utilizzano specifici prodotti a garanzia dell’eliminazione di ogni microbo patogeno;

2) avvisare il pubblico che gli occhiali 3D sono sconsigliati per i bambini piccoli, che quelli riutilizzabili sono soggetti a disinfezione, e che nessun tipo di occhiale 3D va utilizzato al fuori dell’ambito della proiezione (es. come occhiale da sole);

3) Consultare qualificati esperti oftalmologi nazionali e internazionali, i quali confermano che, seguendo le procedure previste, l’uso degli occhiali 3D di qualunque tipo non è dannoso e che al più può mettere in evidenza patologie già esistenti o latenti.

Fin qui i fatti fino a ieri. Sulla base di tutto ciò, l’industria cinematografica annuncia che:

1) si atterrà alle disposizioni emesse dal ministero della Salute in materia di avviso agli spettatori sul fatto che l’uso degli occhiali 3D è controindicato sotto i 6 anni di età e che per gli adulti è sconsigliato l’uso continuativo per una visione che ecceda quella di un solo spettacolo, “compreso l’intervallo”.

2) Continuerà a utilizzare occhiali 3D di tutte le tipologie attualmente esistenti perché le procedure di disinfezione adottate garantiscono la tutela della salute, ed inoltre perché è assolutamente impossibile la visione di un film 3D scambiando una tecnologia con l’altra (cioè “attiva”, che si serve di occhiali 3D riutilizzabili, e “passiva”, che utilizza i monouso).

3) Ove l’autorità competente dovesse disporre il divieto per gli occhiali 3D riutilizzabili, avverte che ciò produrrà l’immediata chiusura di circa 300 schermi cinematografici tra migliori e più avanzati d’Italia con sperpero di decine di milioni di euro di investimenti, pesanti ricadute occupazionali e gravi disagi per i cittadini che non avranno più a disposizione quelle strutture che oggi mostrano di gradire molto. In tal caso sono anche prevedibili azioni a tutela dei diritti di impresa e a risarcimento dei danni subiti.

4) Chiede l’urgente convocazione al ministero della Salute per poter illustrare la fondatezza delle proprie ragioni e quindi contribuire a un intervento dell’autorità competente meditato, basato su informazioni certe e non suggerito da allarmismi che utilizzano come alibi la tutela della salute pubblica, la quale non è in alcun modo messa a repentaglio dalle corrette proiezioni 3D.

VOGLIAMO TUTELARE GLI SPETTATORI
VOGLIAMO ESSERE UGUALI AGLI ALTRI PAESI
VOGLIAMO CHE IL CINEMA VADA ANCORA BENE
VOGLIAMO CHE TUTTI SI DIVERTANO IN MODO SANO

Scritto da Davide in Generale
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mar
19
2010
0

GLI OCCHIALI 3D SONO INNOCUI. IL CINEMA RESPINGE GLI ATTACCHI

Riprendo dal Giornale dello Spettacolo. Di quanto detto alla conferenza stampa Occhiali 3D – Una montatura terribile, parliamo anche tra pochi minuti in un podcast su questo blog.

Gli occhiali per i film in 3D sono innocui sia per gli adulti che i bambini. Lo dicono gli esperti di oftalmologia intervenuti alla conferenza stampa dell’industria del cinema (Anec, Anem e Anica) convocata oggi presso la sede dell’Agis nazionale. Il prof. Corrado Balacco Gabrieli, ordinario di oftalmologia e direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Roma La Sapienza, e la prof.ssa Elena Pacella, responsabile del Pronto Soccorso Oculistico del Policlinico Umberto I°, sono stati molto chiari.

“Le lenti per il 3D – ha detto Balacco Gabrieli – possono essere usate più volte senza nessun problema. I rarissimi casi di disagio, cefalee e lievi vertigini, sono dovuti a problemi di natura refrattiva già esistenti nel soggetto e non adeguatamente corretti . Gli occhiali per il 3D possono rappresentare in questi casi una spia per indurre chi li utilizza a correggere il proprio difetto di refrazione”.

E chiarimenti sulla pulizia delle lenti sono stati dati da Elena Pacella che ha nettamente distinto la disinfezione dalla sterilizzazione. “Gli occhiali per il 3D vanno disinfettati, e per questo sono sufficienti gli accorgimenti messi in atto dai cinema. E’ sufficiente l’amuchina o la clorexidina, con cui sono imbevute anche le salviette distribuite dagli esercenti. La sterilizzazione è necessaria per i ferri chirurgici, ma non per gli occhiali 3D, che non possono essere accusati di essere portatori di infezione”.

In conferenza stampa le preoccupazioni e il forte disagio dell’industria del cinema sono stati rappresentati dai presidenti dell’Anec (associazione esercenti cinematografici) e dell’Anem (associazione multiplex), Paolo Protti e Carlo Bernaschi, e dal vicepresidente dell’Anica, Richard Borg.
Paolo Protti ha ribadito il titolo della stessa conferenza stampa: “Siamo di fronte a ‘una montatura orribile’, che sta creando un fortissimo disagio e una grande confusione. Una situazione assurda che non si è mai verificata in nessun altro paese.

Noi siamo i primi a voler tutelare gli spettatori, ma riteniamo che la miglior tutela sia la corretta informazione che, invece, è mancata per colpa di chi ha presentato esposti e generato confusione. Ci sono sequestri in corso, molti cinema hanno sospeso il 3D mentre il pubblico ha protestato contro chi fa campagna diffamatoria.

Perché i sequestri? Perché i divieti ai minori di 6 anni? Che cosa succederà quando il 3d arriverà in casa con la televisione?”. C’è “troppa confusione” per il presidente dell’Anec, che ha espresso l’intenzione di chiedere al ministero della Salute l’istituzione di un tavolo di approfondimento cui partecipino anche gli imprenditori e gli esperti della tecnologia.

“Assurda” viene definita la situazione italiana anche da Carlo Bernaschi e Richard Borg sottolinea gli effetti devastanti della campagna diffamatoria: “Si stanno verificando reazioni sproporzionate dovute alla disinformazione, con molte persone che ormai sono preoccupate ad entrare in sala. I sistemi di proiezione in 3D sono tutti di alta qualità e nessuno di essi ha difetti ottici. Siamo di fronte ad una tecnologia usata in tutto il mondo e nessun altra nazione ha fatto degli occhiali un problema”.

Solo in Italia, infatti, quindici milioni di spettatori hanno visto film in 3D tra il 2009 e il 2010. Lo scenario, come ha ribadito lo stesso Protti, è confuso, ma l’esercizio cinematografico non si ferma: “dobbiamo continuare – ribadisce il presidente dell’Anec – sebbene sia indegno lavorare con incertezza e rischio di diffamazione. Se non troveremo chiarezza, ricorreremo a forme di protesta coinvolgendo il pubblico, mentre valutiamo anche la possibilità di un ricorso al Tar del Lazio”.

Scritto da Davide in Cinema, Film, Generale, Video
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mar
19
2010
1

Occhiali 3D – Una montatura orribile

Si terrà oggi presso l’AGIS la conferenza stampa delle associazioni di categoria con il titolo in oggetto, che è davvero la migliore sintesi di quanto sta accadendo.

Su Facebook è nato un gruppo, Fermiamo la demonizzazione degli occhiali 3D, che ha “l’obbiettivo di unire le nostre voci in una sola di protesta. Voglion prender decisioni per noi? Consumatori, esercenti, distributori e produttori facciamo sentire il nostro NO nella speranza che arrivi fino a Bruxelles!” e a cui va tutto il mio sostegno.

In una nota di questa mattina l’AGIS informa che alla conferenza stampa saranno presenti due oftalmologi, ecco il testo della nota:

Alla conferenza stampa dell’industria del cinema sugli occhiali 3D, che si svolge questa mattina all’Agis (ore 11.00 via di Villa Patrizi 10, Roma), saranno presenti due illustri esperti di oftalmologia:
il prof. Corrado Balacco Gabrieli, ordinario di oftalmologia e direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Roma “Sapienza”, e la prof.ssa Elena Pacella, responsabile del Pronto Soccorso Oculistico del Policlinico Umberto I°, Università di Roma “Sapienza”.
Intervengono altresì i presidenti delle associazioni degli esercenti cinematografici Paolo Protti (Anec) e Carlo Bernaschi (Anem), insieme ai presidenti Paolo Ferrari (Anica) e Alberto Francesconi (Agis).
Saranno presenti, inoltre, altri esponenti di tutte le componenti dell’industria cinematografica.

Intanto ieri ha preso posizione sulla vicenda con un comunicato all’ANSA anche la Societa’ Oftalmologica Italiana (Soi), con un testo che prende le distanze da quanto affermato nel parere del CSS dell’altro giorno. Ecco il testo.

Schermata 2010-03-19 a 10.05.13.png

“Nessun pericolo per genitori e figli. Gli occhiali in 3D non provocano alcun danno all’apparato visivo. Importante non creare allarmismo”. Lo afferma in una nota la Società Oftalmologica Italiana (Soi) che esprime riserve circa l’indicazione di limitare la visione 3D ai bambini sopra i 6 anni.
Secondo la Soi, infatti, “il senso di stereopsi e di visione binoculare si sviluppano a 4 mesi d’età (tali caratteristiche di sviluppo sono necessarie per apprezzare in serenità la visone 3D). Inoltre, i bimbi di 3 anni hanno una capacità automatica di accomodazione (messa a fuoco) 10 volte superiore rispetto ad una persona di 21 anni e questa caratteristica deve essere considerata una ‘protezione’ positiva”.
Per gli oculisti della Soi, quindi, “portare i bimbi a vedere un film in 3D non è pericoloso ma può essere considerato un vero e proprio test di ‘provocazione’ che produce precisa indicazione per l’effettuazione di una visita oculistica nel caso il bambino dimostri specifici disagi”.
Per questi motivi la Soi “con forza desidera tranquillizzare tutti i genitori che hanno già portato i propri figli al cinema per assistere ad una proiezione in 3 D. Questi genitori – continua la nota – non hanno procurato alcun danno all’apparato visivo dei propri figli; e invita, se è il loro desiderio, a continuare ad assistere a proiezioni in 3D con serenità e sicurezza”. (ANSA).

A quanto pare i dubbi espressi, nel mio caso comprovati dall’esperienza personale (ho visto tutti i film 3D usciti al cinema, alcuni più volte e con più sistemi diversi, e quelli adatti alla loro età anche con i mie figli di età inferiore ai sei anni) e dal confronto diretto con oculisti di mia fiducia, su quanto e come la visione dei film in 3D sia controindicata per i bambini di età inferiore ai 6 anni (attenzione, se italiani, tutti gli altri bambini del mondo possono andarci tranquillamente, è una tara che secondo il CSS hanno solo i nostri figli), iniziano a trovare i primi riscontri da parte di altri esperti.

Vediamo adesso cosa succedere anche sull’altro fronte, quello degli occhiali monouso, perché se questi ultimi possono essere più igienici rispetto a quelli da riutilizzare (nel caso non siano puliti), c’è anche finalmente chi fa notare che la qualità delle lenti monouso potrebbe essere inferiore. Il tutto probabilmente in modo inpercettibile e poco fastidioso, ma anche questa confusione da parte di chi richiede l’obbligo del monouso oltre che dannosa per il settore, catastrofica per chi ha fatto degli investimenti, risulta essere una violenza sulla libertà di scelta dei consumatori, che potrebbero preferire un sistema all’altro non solo per questioni di preferenza, ma proprio a causa di personali problemi alla vista.

Qui gli altri miei interventi sull’argomento, intanto andiamo alla conferenza stampa.

Scritto da Davide in 3D, Cinema, Tecnologia, Video
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mar
18
2010
0

Superman vs Batman

Il mio viaggio tra gli infographic prosegue con questo bel grafico prodotto da Business Management che non è dedicato ad un nuovo film della Warner Bros., ma alla battaglia multimilionaria tra i due personaggi in oggetto, Superman e Batman.

Il grafico qui sotto è solo una parte dell’originale che potete trovare qui.

Schermata 2010-03-18 a 21.09.43.jpg

Scritto da Davide in Cinema, Infographic
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