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2010

Il 3D in pellicola è realtà (da incubo)

oculr 3dIl 3D moderno è digitale, si basa su quella tecnologia e per quello funziona diversamente da quello del passato. Ma il digitale costa e oggi fanno capolino i primi sistemi per rendere i normali proiettori capaci di mandare film in pellicola 3D. Si tratta di una notizia ottima per gli esercenti e pessima per gli spettatori, i quali come spesso capita saranno per lo più ignari delle opportunità che gli sfuggono.
Da quando è cominciata la grande operazione di penetrazione nelle sale mondiali della tecnologia per la visione stereoscopica moderna, si è detto più volte che uno dei pregi maggiori è di forzare gli esercenti al passaggio verso i proiettori digitali. Anzi, è acclarato che tanta insistenza da parte dei produttori/distributori nel fare film in 3D e spingerli in giro (in molti casi finanziando le sale perchè comprino la tecnologia adeguata) è finalizzata ad avere il digitale nelle sale, cioè apparecchiature che consentano di distribuire i film non in pellicola (che significa portare le pizze con un camion e un impiegato) ma via internet (che significa abbattere grandissima parte dei costi).

Il sogno di un parco sale interamente digitali che sembrava ora finalmente ipotizzabile (sebbene in un remoto futuro) potrebbe infrangersi di fronte ai nuovi brevetti di Technicolor e OculR. Le due società hanno infatti messo a punto separatamente due sistemi diversi (leggi: rivali) per mandare film tridimensionali con un normalissimo proiettore in pellicola.
In entrambi i casi si tratta di fornire una pellicola stampata appositamente, una lente particolare che fa il lavoro e i soliti occhialini, il risultato (dicono le aziende) è pari a quello del 3D digitale.
In realtà pari non lo sarà mai, perchè di pellicola si tratta, il che significa che un margine di fastidiosa imprecisione è fisiologico (tanto che entrambi i sistemi sono dotati di sistemi di correzione in diretta per i proiezionisti) e soprattutto che non si potrà godere dello splendore del digitale.

Technicolor-3D-System-Diagram
OculR è una joint venture di ex dirigenti di Panavision (attrezzature), RealD (operatori nel campo del 3D) e MGM/Fox (distributori) e sfrutta un brevetto (Oculus 3D) che prevede di stampare pellicole nelle quali ogni frame è diviso in due verticalmente, cioè ogni fotogramma ha due immagini affiancate a polarità diversa. La lente speciale poi le rende una sola e la proietta sullo schermo. L’occhiale fa il resto come al solito.
Technicolor invece è il colosso della postproduzione che ha in mano già tantissima parte dei processi di lavoro sulla pellicola (compresa la sua digitalizzazione) per gran parte del mercato mondiale (il che significa, per dire, anche italiano) e ha messo a punto un sistema simile che divide il fotogramma sempre in due ma orizzontalmente con la relativa lente che aggiusta il tutto per la proiezione e gli occhialini a fare il lavoro di rifinitura finale.

L’idea, nella propaganda delle aziende, è di portare il 3D anche alle sale che non possono ammodernarsi e di consentire una più agevole transizione verso il momento in cui tutte diventeranno digitali. La realtà dei fatti però è che se le sale vogliono solo guadagnare di più da questo 3D (come è anche corretto), ma se possono comunque maggiorare il biglietto (e possono), perchè una volta passati a questo 3D low cost dovrebbero poi comprare un costosissimo proiettore digitale? E lo spettatore che si troverà di fronte un film 3D in pellicola non potendo conoscere la differenza che giudizio darà su questo nuovo stile di visione lontano anni luce dalla perfezione del digitale?
Per molto tempo abbiamo detto che il 3D moderno non è come quello di una volta, che risolve i suoi problemi e che è sostanzialmente migliore. La versione in pellicola rischia di negare quest’assunto riducendo drasticamente i passi avanti fatti dagli anni ‘80 ad oggi.

Scritto da Gabriele Niola in 3D, Digitale, Distribuzione, Esercizio, Tecnologia

30 Commenti »

  • andrea

    non sono d’accordo su tutti i punti discussi io faccio l’operatore in un cinema a Pavia e posso garantire che i miei colleghi che lavorano in multisale con il 3D si lamentano ………a volte il film non parte ( da ricordare che il sistema 3d odierno prevede la proiezione del film da un hard disk quindi molta elettronica per intenderci e un videoproiettore) mentre ricordo che il VERO CINEMA è con la pellicola ……..dunque ben venga la pellicola 3d

    Commenti | 29 gennaio 2010
  • Romanticamente anche io la penso così, che il vero cinema sia con la pellicola, ma ormai esiste ancora questa differenza? E nel caso del 3D poi, che nasce digitale, riportarlo su una pellicola, per giunta a metà risoluzione, penso che abbia ragione Gabriele..

    Quanto ai problemi con gli hard disk non penso che saranno superiori a quelli che capiteranno ai proiettori con pellicola 3D, con sfarfallii etc…

    Commenti | 30 gennaio 2010
  • Gabriele Niola

    Se non mi parte l’auto non me la prendo con le macchine in genere. Che alcuni proiettori non funzionino, diano problemi o vengano usati male non è una colpa imputabile al 3D o alla proiezione digitale, la quale (quando funziona) è perfetta brillante e pulitissima.

    Ognuno ha le sue preferenze ma dire che il vero cinema è in pellicola non ha nessun senso. Io ti potrei dire che il vero cinema è muto e che il sonoro è una violenza alla purezza dell’immagine, ma mi rendo conto che c’è un’evoluzione delle forme espressive sia nella realizazione che nella proiezione e che il “vero cinema” non sta nella pellicola, nelle luci, nella sala, nei sedili o nei pop corn, sta nel racconto per immagini. Come me lo fai vedere non importa basta vederlo.
    E il 3D in pellicola ha metà della risoluzione (dato di fatto), non elimina i costi della pellicola (dato di fatto), non ha la pulizia e la brillantezza del digitale (dato di fatto).

    Commenti | 30 gennaio 2010
  • Bruno

    Questa storia del 3D analogico fa ridere pure le pecore. Ormai è ora di finirla con la pellicola…si tratta di una tecnologia vecchia e ormai inutile. Io ho sistemi digitali nelle mie sale…e da quando li abbiamo montati non si è mai fermato un film nemmeno per un secondo….quindi posso tranquillamente dire che la sicurezza di proiezione è pari a quella di un sistema analogico basato su di un proiettore singolo. Il discorso CINEMA è PELLICOLA non è valido in nessuno caso..perchè CINEMA è FILM e basta..con cosa lo proietti non interessa nessuno a patto che la qualità sia allo stato dell’arte..e per il momento il massimo raggiungibile è DIGITALE.

    Commenti | 25 aprile 2010
  • andrea

    technicolor presenta pellicola 3d ecco riassunti i vantaggi:
    costo relativamente basso :
    30.000 € da pagare in 4 anni oppure 22.500 subito
    occhialini usa e getta sempre ( comodo )
    attrezzare la sala con schermo silver screen con contributo di 750 € da parte di technicolor
    obbiettivo a scalare quindi la possibilità di spostare il film dalla sala grande mano mano a quella piccola senza dover attrezzare più sale in digitale
    niente chiavi per autorizzare il film…….
    sicuramente costi di noleggio copia più bassi in %
    possibilità di fare pagare il biglietto normalmente se si considera che adesso vedere un film in digitale costa dai 10 – 11 € pensate che una famiglia di 4 persone deve spendere 40 euro per vedere un film e con i tempi che corrono direi che è eccessivo….!!!!!!

    CINEMA E’ BELLO SOLO SE RESTA CINEMA…………NON UNA VIDEOPROIEZIONE

    Commenti | 4 maggio 2010
  • Gabriele Niola

    con il biglietto a cost normale una famiglia di 4 persone spende 30€, 10 di meno, non mi sembra la fine del mondo, specie perchè in 4 al cinema magari ci andassero tutti i giorni!
    Inoltre il cinema è bello se sono belli i film non se è bello il proiettore e il digitale offre delle possibilità di ampliamento delle prospettive che è ora di cominciare ad attuare. La pellicola è una tecnologia in via di estinzione. Come è normale e naturale che sia.

    Commenti | 4 maggio 2010
  • Bruno

    Ho il digitale dal 15 di gennaio…non si è fermato mai nemmeno un secondo. Problemi ZERO.

    Commenti | 4 maggio 2010
  • Gabriele Niola

    Grande!

    Commenti | 4 maggio 2010
  • @Andrea, quando rifanno una presentazione in Technicolor, alla prima non sono riuscito ad andare. Secondo me le parole contano poco, bisognerebbe vederlo. Dubito che, comunque, l’impianto meno oneroso avrà un’impatto sul prezzo del biglietto. Già oggi, con impianti confrontabili, ci sono differenziali di prezzo anche di 2 Euro sul 3D, quindi non credo che nella confusione che nel mercato 3D stanno facendo alcuni titoli ci sia qualcuno interessato a proporre un 3D “che costa meno e a farne un argomentazione di vendita!

    Commenti | 4 maggio 2010
  • Gabriele Niola

    io l’ho visto il 3d in pellicola, non è molto diverso anche se fa difetto con più facilità di quello digitale (cosa dimostrata dopo aver visto il film di prova, Final Destination, anche in digitale).
    Il punto però è che non ha la qualità e la definizione del digitale. Cosa che non ha nemmeno il cinema normale in pellicola ma visto che il 3D era un buon cavallo di troia per l’arrivo di una tecnologia di proiezione migliore mi sembra assurdo perderlo così.

    Commenti | 4 maggio 2010
  • Bruno

    si ma io vorrei trovare e vedere il “matto” che spende quasi 30.000 euroni in una tecnologia in estinzione e di “transizione”. Qui si sta cercando di alimentare la bocca dei
    produttori di pellicole che stanno accusando delle perdite notevoli….hanno goduto per decine e decine di anni chiedendo prezzi da spavento e ora sono alla frutta. Oh…ragazzi stiamo parlando di oltre 1000 euro a copia per ogni film….pensate un pò quando in America escono i film in 3800 schermi…e poi per il resto del mondo. Un hard disk non costa niente in confronto e lo usi fino a quando si rompe.

    Commenti | 4 maggio 2010
  • Beh dai questo è evidente, cioè che come per i DVD e i CD ci siano fortissime resistenze alla transizione semplicemente per proteggere le industrie di chi stampa è palese a tutti i livelli, forse qui meno palese di altrove ma ancora più presente!

    Commenti | 4 maggio 2010
  • FOX SEARCHLIGHT ITALIA

    Cari amici, quello che si è permesso di pubblicare un articolo così sfacciatamente pro-digitale è solo un povero incompetente e un disinformato. Il fatto del “fregare” il pubblico mettendo un 3D (la cui produzione è già in declino) in pellicola è una bufala, semmai è il contrario: il digitale, più economico, freddo, troppo statico e senza tutte le qualità che rende cinema ciò che è in pellicola, è un modo per avere il massimo guadagno con il minimo sforzo. Scaricare i films da internet? Hard disk? Ma dove siamo, in camera tua, in salotto? Io pago il biglietto per entrare in una sala dove il film mi è presentato in una maniera come non posso godermelo a casa. Invece di sparare stupidaggini sul 3D digitale, (che come giustamente ha detto Andrea, quella è VIDEOPROIEZIONE) che è l’investimento peggiore che alcune sale abbiano fatto negli ultimi tempi, pensa ad offrire una qualità maggiore ai tuoi spettatori usando la pellicola, che non è assolutamente in declino, anzi. E dunque perchè il 99.8% dei film che escono in sala sono girati in pellicola, perchè il sogno di ogni giovane filmaker, anche se gira in digitale, è quello di godersi il suo lavoro in una bella proiezione 35mm? E poi perchè il cinema in sala dovrebbe essere accessibile a tutti? Il sistema in pellicola comporta certi costi che il digitale abbatterebbe, permettendo a chiunque di proiettare, trasformando un cinema in una sala multimediale o quant’altro. Ricordati che il cinema non è definizione, ma qualità! Film. No compromise.

    Commenti | 20 giugno 2010
  • FOX SEARCHLIGHT ITALIA

    Ah, dimenticavo. E dell’IMAX 3D 70mm he dici?
    Forse è meglio che taci.

    Commenti | 20 giugno 2010
  • GIANLUCA

    sono d’accordo con andrea il vero cinema e’ la signora pellicola,sto lavorando anch’io con il videoproiettore della barco ed ho problemi dall’apertura fino alla chiusura e non dite che e’ meglio il digitale perche’ la gente deve anche lavorare.

    Commenti | 16 luglio 2010
  • Gabriele Niola

    Caro Giacomo io non getto fango sulla pellicola ma sostengo che il 3D è molto migliore con il digitale e in più sostengo che il digitale è in grado di offrire moltissimi vantaggi alle sale oltre ad un ottima qualità (lo standard 2K sappiamo bene non essere quello definitivo e forse nemmeno il 4K).
    Che la maggior parte dei film oggi siano girati in pellicola non vuol dire che sia la soluzione migliore perchè non è detto che sia sempre così, e che i ragazzi sognino la pellicola è un parere tuo che quantunque fosse vero dimostrerebbe solo la loro limitatezza.
    L’importante è filmare, raccontare, girare, pellicola o digitale non importa. Specie se sei agli inizi poi il digitale ti aiuta abbattendo certi costi e consentendoti quindi di utilizzare il budget (probabilmente esiguo) su altre componenti decisamente più importanti tipo: attori, sceneggiatori e via dicendo.

    Dire che il vero cinema è in pellicola è veramente una stupidità abnorme, il supporto non centra nulla. E l’esempio dell’Imax a 70mm è la ciliegina sulla torta, un sistema impensabile per una diffusione di massa e fatto solo per pochissime sale di lusso non dimostra niente.

    Commenti | 19 luglio 2010
  • bruno

    Ma fatemi un piacere con sta pellicola…suvvia. Tecnologia obsoleta. Noi siamo passati al FULL DIGITAL in tutte le sale e proiettiamo film in 35 mm solo se costretti a forza se non c’è la copia digitale. NON c’è paragone..il digitale è infinitamente migliore in tutto.

    Commenti | 19 luglio 2010
  • gianluca

    ma fatemi il piacere voi con questo digitale di merda

    Commenti | 23 luglio 2010
  • bruno

    beh..si…per chi non se lo può permettere!! Noi abbiamo sia analogico che digitale e anche il 3D in tutte le sale e posso garantire che non ci sono paragoni sia nel uso che nella visione.

    Commenti | 23 luglio 2010
  • Giacomo

    Pellicola: maggiore profondità di campo, pasta insuperabile e scala di colori 10 volte maggiore di qualunque altro supporto digitale. Ma che cinema gestisci, il più scarso d’Italia? Caro Bruno mi auguro che tu cambi lavoro al più presto.

    Commenti | 23 luglio 2010
  • gianluca

    IO HO UN BARCO 2K TRA QUALCHE GIORNO ARRIVA IL SECONDO VI POSSO DIRE CHE IL 3D STA ANDANDO CON UN RADDRIZZATORE GUASTO,ORA CHE ARRIVA L’ALTRO I PROBLEMI SONO DOPPI.PENSATECI BENE CON LA PELLICOLA QUESTI PROBLEMI NON CI SONO E COME DICE IL PROVERBIO CHI CAMBIA LA VECCHIA CON LA NUOVA MALE SI TROVA

    Commenti | 26 luglio 2010
  • Gabriele

    un proverbio, come molti, completamente retrogrado e oscurantista

    Commenti | 26 luglio 2010
  • gianluca

    ASCOLTA GABRIELE A PARTE CHE I PROVERBI SONO SEMPRE GIUSTI,IO NON VEDO SCURO IO VEDO ROVINE PER L’OPERATORE E PER IL CINEMA QUINDI SE AI PASSIONE PER IL VERO CINEMA E PER LA PELLICOLA CHE NON TRADISCE MAI,NON STARE A GIUDICARE GLI ALTRI

    Commenti | 27 luglio 2010
  • bruno

    cazzo centra il raddrizzatore? nemmeno il 35mm funziona se non va il raddrizzatore.

    Commenti | 27 luglio 2010
  • Gabriele Niola

    La sola idea che il cinema sia nel suo supporto e’ priva di senso. Che poi arrivino rovine per l’operatore mi sembra un tema e una problematica di interesse per gli operatori stessi ma non certo per gli spettatori

    Commenti | 28 luglio 2010
  • Bruno

    Lo spettatore vuole un reale controvalore per il prezzo del biglietto, e il digitale è il modo migliore per garantire qualità dal primo all’ultimo giorno di programmazione.

    Commenti | 28 luglio 2010
  • gianluca

    QUEL CAZZO DI RADDRIZZATORE CENTRA SE NON CI CREDI E NE CAPISCI VISTO CHE SEI INTELLETTUALE VIENI A VEDERE TU.

    Commenti | 29 luglio 2010
  • Ho lasciato i commenti dai toni coloriti solo perché vorrei capire meglio… basta che non diventino in 3D e la discussione prenda un percorso più civile e va tutto bene. Quanto al funziona e al “vieni a vedere” non so se Gabriele ha la possibilità di venire, ma un po’ di lettori disponibili potremmo trovarli sicuramente, basta sapere dove e quando.

    Commenti | 24 agosto 2010
  • andrea

    meno male che qualcuno la pensa come me: IL CINEMA VERO E’ IN PELLICOLA lasciamo il digitale per la casa e non trasformiamo i nostri cinema in sale da riproduzioni digitali non sono più cinema come lo dimostrano le multisale dove centinaia di “pecore” entrano al circo per vedere il film ……..io lavoro in un cinema in centro come lo erano una volta anche se super moderno ma con la concezione di fare cinema come una voltamentre siamo circondati da CAPANNONI DI CEMENTO che si chiamano multisale e dove dopo esserti ingozzato di ham,burger pop corn e litri di cocacola entri in sale buie e tutte nere e con i tuoi bei occhialini ( speri di non averne già unpaio addosso per problemi di vista) vedi il film!!!!!!!

    Commenti | 24 agosto 2010
  • bruno

    Si ma gente, è inutile discutere sulla pellicola. L’editing di tutti i film viene fatto in digitale 2K…insomma il montaggio viene fatto al computer, per cui non è possibile che la pellicola che arriva al cinema sia migliore della controparte in digitale. Il DCP digitale è una copia diretta dal master e quindi viene proiettata uguale identica all’originale, il film in pellicola invece deve passare svariate lavorazioni che ne usurano la qualità. Spesse volte ci arrivano copie fatte da una copia di una copia di una copia, insomma film che non si riescono a mettere a fuoco nemmeno con tutta la buona volontà.

    Commenti | 24 agosto 2010

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