CineGuru.biz Cold News # 25

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Non so se lo avevo già segnalato, ma anche questo blog ha un suo account su Twitter. Si tratta di un account che verrà aggiornato prevalentemente in modo automatico, dedicato quindi a chi preferisce usare Twitter al posto di feed RSS o newsletters. Il mio account personale su Twitter, invece è @Braddd e si tratta di un account che aggiorno “manualmente” con notizie e commenti dalla rete, così come a volte scrivo anche sul nostro @screenweek, che è invece gestito dalla redazione di ScreenWEEK.it.

- In una intervista al Giornale dello Spettacolo Di Bonaventura, produttore di Transformers e GI Joe, parla della pirateria come (con)causa della diminuzione dei titoli in circolazione. Sarà vero, ma se ci si organizzava prima per la distribuzione legale era meglio.

- Transformers apre benissimo in Giappone e Regno Unito, queste erano le nostre previsioni per l’Italia, mentre negli USA si parla di 150-170 milioni nei primi 5 giorni.

- E’ disponibile anche in Italia dal 19 giugno il nuovo IPhone 3Gs, qui lo potete vedere scomposto in ogni suo pezzo. Nel primo weekend ne sono stati venduti 1 milione.

- Accordo di distribuzione tra Ripley e Cecchi Gori HV, ma all’online non ci pensa nessuno?

Coraline primo al Box Office

Ha stupito davvero tutti il risultato al Box Office di Coraline, anche alla Box Office Cup che per la prima volta nella sua storia non ha nessun vincitore anche nella versione semplificata del solo film in testa al podio.

La sorpresa, comunque, non è tanto per l’ottimo risultato di un bellissimo film (per giunta in 3D), ma per il negativo andamento di Una notte da leoni, titolo che gode di un ottimo passaparola, eppure è riuscito ad arrivare addirittura dietro, e ad una certa distanza, a Un’estate ai Caraibi alla sua seconda settimana, film che non ha certo beneficiato di analoghi commenti positivi.

Quentin Tarantino Story – Kill Bill Vol. 2

Inglorious Basterds, il VII lungometraggio di Quentin Tarantino,  arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, proprio in concomitanza con un altro protagonista del Festival Di Cannes, UP, il primo attesissimo Pixar in 3D. Mentre i più s’interrogano da sempre sul grado di  genialità del 46enne regista americano nativo di Knoxville, uno dei più visionari e controversi del cinema contemporaneo, Premio Oscar e Palma D’Oro alla tenera età di 31 anni, noi ci permettiamo di gettare uno sguardo sul lato meno artistico della Tarantino story, quello più gretto e sordido: il vil denaroLa prima puntata è stata dedicata al suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. La secondaJackie Brown. La terza a Kill Bill Vol.1. Oggi ci occuperemo del Volume secondo.

KILL BILL VOL. 2

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Il secondo volume di Kill Bill esce in U.S. ad aprile 2004, praticamente a 6 mesi di distanza dal precedente. Il film viene nuovamente ignorato da Academy e Golden Globes e raccoglie più o meno lo stesso successo del primo, almeno in U.S. dove il secondo capitolo incassa il 5% in meno. Nel panorama intrnazionale la flessione è più consistente e vicina al 25%. Complessivamente il Box Office totale del film è di $330M, una cifra da non sottovalutare. I milioni mancanti provengono quasi esclusivamente dal Giappone, dove il secondo volume incassa il 60% in meno del primo. D’altronde è stato più volte rimarcato come il primo avesse un animo più orientaleggiante.

Con €5M l’Italia conferma, con una leggerissima flessione, l’incasso del primo volume. Oltre €10M complessivi sono una cifra accettabile ma non entusiasmante. Insomma, se Kill Bill fuga gli ultimi scellerati dubbi sul valore artistico del regista americano,  prende consistenza il rischio di una deriva elitaria che offusca l’orizzone di un artista capace, appena trentenne, di stupire il mondo con un’opera dalla fruizione genuinamente e incredibilmente pop. Ma, in conclusione di questo spaccato poco artistico su Kill Bill,  torniamo a celebrare il talento di un regista unico e la memoria di David Carradine attraverso la scena iniziale del secondo volume, un’autentica gemma che ben esemplifica l’estetica di Quentin Tarantino: 

Quentin Tarantino Story – Kill Bill Vol.1

Inglorious Basterds, il VII lungometraggio di Quentin Tarantino,  arriverà nelle nostre sale il 16 ottobre, proprio in concomitanza con un altro protagonista del Festival Di Cannes, UP, il primo attesissimo Pixar in 3D. Mentre i più s’interrogano da sempre sul grado di  genialità del 46enne regista americano nativo di Knoxville, uno dei più visionari e controversi del cinema contemporaneo, Premio Oscar e Palma D’Oro alla tenera età di 31 anni, noi ci permettiamo di gettare uno sguardo sul lato meno artistico della Tarantino story, quello più gretto e sordido: il vil denaroLa prima puntata è stata dedicata al suo secondo lungometraggio, Pulp Fiction. La secondaJackie Brown. Oggi ci occuperemo di Kill Bill, più precisamente del Volume 1.

2003 – Kill Bill Vol.1

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A 6 anni di distanza da Jackie Brown, nel 2004 Tarantino ritorna con un progetto molto ambizioso, Kill Bill. Oltre 3 ore di pellicola adattate da 200 pagine di sceneggiatura. Dopo diversi tentennamenti e il rifiuto da parte del regista di accorciare il film, Miramax decide, su suggerimento dello stesso Tarantino, di dividere il film in due capitoli. Kill Bill coincide col ritorno di Micheal Madsen, Mr. Blonde di Reservoir Dogs, che rinunciò al ruolo che sarebbe stato di Travolta in Pulp Fiction per girare Wyatt Earp con Kevin Costner.

Torna sul set di Tarantino anche l’eroina di Pulp Fiction, Uma Thurman, nel ruolo che possiamo senza dubbio definire per lei il migliore di tutti quelli possibili. Se Kill Bill fosse stato un unico film, avrebbe vinto l’Oscar: questo il pensiero di Quentin riguardo all’attrice-musa. Per il ruolo di Bill viene inizialmente contattato Warren Beatty. La leggenda narra che l’attore di Bugsy premio Oscar per Reds, stanco delle continue esortazione di Quentin a ispirarsi a David Carradine , suggerì allo stesso regista di ingaggiare per la parte di Bill il volto della serie televisiva Kung FU. Il resto è storia. 

Kill Bill I viene distribuito da Miramax a Ottobre 2003. Non più Natale, dunque, come Jackie Brown ma un ritorno alle origini del successo, a Pulp Fiction. Il film incassa $70M, un risultato che lo proietta alla quarantesima posizione del 2003 in U.S., preceduto da un altro Miramax, Cold Mountain. Tarantino va ma non riesce a rievocare i fasti commerciali del 1995. Comunque dall’estero arrivano oltre €110M, per un totale di $180M. Kill Bill Vol. 1 viene ignorato dall’Academy e in generale non spopola nei Festival, dove finisce per pagare l’operazione commerciale ma vitale della divisione dell’opera. Il film è una perla arricchita da un cast sempre ottimamente assortito. Nel video una scena indimenticabile di Uma Thurman e Daryl Hannah:

 

I sette anni da Jackie Brown,  in parte determinati dalla gestazione creativa proprio di Inglorious Basterds, assistono al crollo dell’impero di Checchi Gori. Kill Bill viene distribuito da Buena Vista, esce a ottobre e incassa €5,5M, come X-Men 2 e appena meno di Mystic River, che invece in America è andato decisamente meglio. Un risultato soddisfacente, anche se a farla da padrona è l’attesa per il sequel. Gli unici due Paesi Europei a superare $10M sono UK e Francia. Il Giappone spopola con oltre $20M, mentre l’Italia fa pari e patta con la Spagna.  Nel frattempo ci si arrovella per stabilire quali dei due volumi sia migliore e, mentre piovono internazionali le etichette di violento, Buena Vista annuncia il sequel in Italia per aprile 2004, come U.S.

Box Office – Anticipazioni Giugno

Le nostre anticipazioni dei principali titoli fino al primo weekend di Luglio…

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Produzione pubblicitaria, nasce THINK|CATTLEYA

E’ appena arrivato in redazione di ScreenWEEK.it un comunicato stampa molto interessante che ripubblico integralmente.

NASCE LA SOCIETA’ DI PRODUZIONE PUBBLICITARIA “THINK|CATTLEYA

Con l’entrata di Monica Riccioni, parte una nuova sfida per Cattleya: dopo cinema e televisione, la pubblicità.

ROMA, 10 giugno 2009 – Dopo aver stipulato un accordo con Universal Pictures e Focus Features International agli inizi del 2009, Cattleya prosegue nel suo percorso di ampliamento e diversificazione con l’avvio di think|cattleya, società di produzione pubblicitaria.

Guidata da Riccardo Tozzi, Giovanni Stabilini e Marco Chimenz, Cattleya vanta numerosi film all’attivo, tra cui “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “Romanzo criminale” di Michele Placido, “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti e il recente “Diverso da chi?” di Umberto Carteni, primo frutto della collaborazione con Universal Pictures, e “Questione di Cuore” di Francesca Archibugi.

Oltre ad una produzione annua di 6-8 film, Cattleya è attiva anche nella produzione televisiva: la serie “Romanzo Criminale” è stata trasmessa sui canali Sky Cinema con grande successo di pubblico e critica.

Insieme a Monica Riccioni Cattleya dà ora vita a think|cattleya, che si propone come un soggetto produttivo di primario livello. La grande esperienza in campo pubblicitario di Monica Riccioni, unita alla rete di contatti di Cattleya, fa sì che la nuova società possa affacciarsi sul mercato con un vastissimo network di talenti nazionali e internazionali, un’approfondita conoscenza del mezzo e delle sue peculiarità e una grande capacità negoziale.

think|cattleya, infatti, può offrire alle aziende la possibilità di accedere a registi, direttori della fotografia e attori italiani e internazionali proprio attraverso i canali Cattleya e Universal Pictures e, allo stesso tempo, può dare ai registi cinematografici italiani l’occasione di misurarsi con il linguaggio pubblicitario e le sue modalità espressive spesso fortemente innovative.

think|cattleya sarà guidata da Monica Riccioni, che ha collaborato per 20 anni con la FilmMaster realizzando oltre 500 spot pubblicitari per prestigiosi brand italiani e internazionali, tra cui Gucci, Bulgari, Telecom Italia, Lavazza, Fiat, Campari, Enel, Rai, Poste italiane e tanti altri.
Il General Manager sarà Francesca Carignani che viene da Ferrovie dello Stato dove era Responsabile Pubblicità, Brand e Corporate Image di Gruppo e ha alle spalle una esperienza di 15 anni in Armando Testa come Group Client Director.
L’Executive Producer sarà Philip Rogosky che, con la sua ventennale esperienza in campagne pubblicitarie girate in Italia e all’estero per tutte le maggiori agenzie, garantisce alla società una profonda conoscenza degli scenari produttivi internazionali.

L’esordio di think|cattleya è previsto nei prossimi giorni con il nuovo spot Gioco del Lotto (agenzia JWT Roma).
Dichiara Riccardo Tozzi “Sono certo che think|cattleya sarà un’avventura molto stimolante ed è un onore avere come partner Monica Riccioni, riconosciuta da tutti come uno dei produttori pubblicitari più brillanti. Desideriamo che idee e tecnica possano circolare in modo dinamico, passare attraverso il cinema, la televisione e la pubblicità, per ricavarne spinte sempre nuove e sperimentare linguaggi inconsueti. Inoltre, grazie alla preziosa presenza del nostro partner Universal, contiamo di dare alla nuova società un’impronta fortemente internazionale”
Monica Riccioni aggiunge: “think|cattleya è per me una spinta adrenalinica verso il futuro. L’incontro con partner di esperienze diverse dalle mie è estremamente stimolante e mi affascina la possibilità di mettere a frutto tutte le sinergie che si possono creare tra cinema, televisione e pubblicità”.
Christian Grass, Co-CEO della Focus Features International conferma: “Siamo molto contenti della creazione di think|cattleya che è un importante passo nella direzione della diversificazione e internazionalizzazione dell’attività di Cattleya. In particolare, crediamo che i nostri sforzi congiunti permetteranno a questa nuova società di collaborare proficuamente coi maggiori registi e talenti internazionali”

CineGuru.biz Cold News # 24

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Una notte da leoni batte Up negli USA (capovolti i risultati ufficiali del lunedì), raro, ma succede.

- Upcoming Pixar confronta la versione 3D con quella 2D di Up, la mia conclusione è che sono assolutamente da vedere tutte e due.

- Potente il debutto internazionale di Terminator Salvation secondo Variety, intanto qui da noi nessuno ha azzeccato il podio della Box Office Cup della settimana.

Monsters, Inc. 2 è ufficiale, ma non ufficialmente.

- Via Analogica_mente ho trovato questo video girato da Blogosfere alla presentazione della seconda edizione del Martini Première Award in cui Carlo Freccero dice la sua, tra l’altro, sul rapporto tra cine a ed internet.

- Su NextScreen parlo del cliente desktop di Hulu.

David Carradine trovato morto a Bangkok

FONTE THE NATION – Secondo la polizia thailandese, che ritiene possa trattarsi di suicidio, la star di “Kill Bill” e “Kung Fu” si è impiccato in un hotel di Bangkok nella notte di mercoledì.

corradineCarradine, 72 anni, si trovava a Bangkok per girare il suo ultimo film, Stretch, e dal 2 giugno alloggiava nella Suite 352 del Park Nai Lert Hotel a Wireless Road.

Il corpo è stato ritrovato alle 10 di mattina di giovedì da un’inserviente dell’albergo.

Le indagini della polizia hanno dimostrato che Carradine si è impiccato con la corda usata per le tende della stanza. Sul corpo non sono stati rivenuti segni di lotta o colluttazione.

Le ultime apparizioni cinematografiche di Carradine sono state in Break e Crank 2.

Per celebrarne la memoria, vi proponiamo due video. Il primo mostra Carradine in una celebre scena di Kill Bill, mentre il secondo è un’intervista insieme a Quentin Tarantino.