Archivio del mese di aprile 2009

apr
29
2009
0

Blogger, questi sconosciuti 1: The Director’s Cup

Blogger, questi sconosciuti è una serie di post in cui “presento” i blogger di cinema che hanno gentilmente speso un po’ del loro tempo per rispondere ad una serie di domande sul loro blog e sul rapporto tra cinema e internet.

Questo è il primo blog(ger) della serie: The Director’s Cup.

Immagine 3.png

URL del blog:

http://www.directorscup.it

URL del feed:

http://feeds2.feedburner.com/TheDirectorsCup

Chi sei: il tuo nome, o il tuo nick, e qualcosa di te?

Paolo ‘Feadin’ Ruggeri, altresì (poco) noto ai tempi del mattino dei blog come October. Ingegnere elettronico, innamorato del web e chiaramente del cinema.

Quando è nato il tuo blog?

The Director’s Cup è nato nell’aprile 2005, da October News, a sua volta spin-off del blog personale October Drops (ottobre 2002).

Scrivi da solo/a oppure è un blog a più mani?

Principalmente scrivo io le news, le recensioni sono affidate a validi collaboratori.

Scrivi solo recensioni o commenti o anche news?

Come recita la tagline del blog, ‘Cinema news all’ora di colazione’, The Director’s Cup è orientato principalmente alle news; recensioni e commenti sono comunque presenti.

I film li vedi alle anteprime per la stampa, se si, da quanto tempo, oppure li vai a vedere al cinema pagando il biglietto?

Personalmente pago il biglietto, essendo dislocato fuori dal circolo delle città virtuose. I recensori ufficiali romani e milanesi partecipano anche alle anteprime.

Quanti lettori ha avuto il tuo blog nell’ultimo mese?

Pochi, troppo pochi :)

Scrivi sul tuo blog per passione o per mestiere? Scrivi anche per altri siti di cinema e/o riviste tradizionali?

Purtroppo, solo per passione. Il tempo libero mi permette a malapena di occuparmi del mio sito.

Il tuo pensiero sulla pirateria?

La pirateria cinematografica è un male, su questo non c’è dubbio. Detto questo, bisogna però far notare che andare al cinema è diventato troppo dispendioso (soprattutto se si ha famiglia) e non sempre l’esperienza della sala è piacevole (per non parlare dell’esperienza del parcheggio); secondariamente, non è vero che tutti i film meritano assolutamente di essere visti al cinema; terzo, i circuiti cinematografici per ovvi motivi economici puntano tutto sui blockbuster trascurando spesso e volentieri alcuni titoli minori, che finiscono per essere visibili in sala solo con mesi di ritardo all’interno di rassegne accessibili su abbonamento.
Il mio auspicio è che prenda piede un sistema di video-on-demand che, a prezzi ragionevoli, consenta di usufruire delle ultime uscite cinematografiche direttamente a casa, parallelamente alla distribuzione nelle sale, soprattutto per quanto riguarda quei titoli che non possono contare su una grande capillarità.

Che ne pensi della polemica blogger vs critica?

Come parte in causa, non posso che sottolineare come la differenza di contenuti tra blog (o in generale siti web) e carta stampata non la faccia il mezzo o la testata, ma le persone che scrivono. Testimonianza di ciò è anche il fatto che i siti web delle maggiori testate cartacee nazionali non si distinguono certo per autorevolezza o accuratezza dell’informazione.
Resto comunque dell’idea che non tutti i blogger possano dirsi critico: non è sufficiente riportare la trama del film e aggiungere ‘mi è piaciuto’ per dire di aver scritto una recensione, come si legge in molti blog (e anche in qualche critica stampata, per la verità). Quella non è critica, è un’opinione. A mio parere una critica deve essere argomentata, deve scavare un po’ alla ricerca di ciò che il film è o non è. Senza per questo necessariamente togliere la personalità dell’autore dallo scritto.

5 altri blog di cinema che segui?

Esclusi i presenti:
- Sipario
- Memorie di un giovane cinefilo
- Sara The Hutt
- Kinemazone
e due che valgono come uno perché non aggiornano da una vita:
- Il Cinema Secondo Me
- Cinema Notizie

apr
29
2009
6

Blogger di Cinema, questi sconosciuti, conosciamoli meglio!

L’idea mi è venuta scrivendo Il quinto senso e mezzo della critica e Critici (giornalisti) vs Blogger (pirati?), ovvero i due post nati a seguito degli articoli di Ciak dedicati al rapporto tra critica cinematografica ed internet.

La realtà è che i blogger che scrivono in modo più o meno stabile di cinema sono tanti, tantissimi, troppi per offrirne un quadro facendone un solo post o un unico elenco, anche se ci sono bellissime iniziative come la Cinebloggers Connection che possono aiutare a farsi un’idea di questo mondo.

Allora mi sono detto, perché non conoscerli meglio, offrendo anche al mondo degli addetti ai lavori -distributori, esercenti e associazioni- una serie di post di presentazione di questo universo che, come tutta la blogosfera, tende ad essere forse troppo autoreferenziato?

Nasce da questa domanda la serie di post Blogger, questi sconosciuti costruita attraverso un questionario che, mi auguro, si autopropaghi tra gli stessi blogger di cinema (le domande sono comunque qui sotto) che invito ad entrare in contatto con me usando i commenti per una futura pubblicazione.

L’idea non è quello di fare statistiche e/o classifiche, per questo ci sono decine di iniziative ad hoc ma, semplicemente, di conoscerci meglio!

A seguire, il primo post della serie, il blogger sconosciuto è The Director’s Cup.

Le domande

1) URL del blog:

2) URL del feed:

3) Chi sei: il tuo nome, o il tuo nick, e qualcosa di te?

4) Quando è nato il tuo blog?

5) Scrivi da solo/a oppure è un blog a più mani?

6) Scrivi solo recensioni o commenti o anche news?

7) I film li vedi alle anteprime per la stampa, se sì, da quanto tempo, oppure li vai a vedere al cinema pagando il biglietto?

otto) Quanti lettori ha avuto il tuo blog nell’ultimo mese?

9) Scrivi sul tuo blog per passione o per mestiere?

10) Il tuo pensiero sulla pirateria?

11) Che ne pensi della polemica blogger vs critica?

12) 5 altri blog di cinema che segui?

Ovviamente, visto che i blog sono autoreferenziati ;) , va bene anche la marzulliana “fatti una domanda, datti una risposta”.

PS: l’intenzione è di dedicare questa rubrica soprattutto ai blog non appartenenti ai network di nanopublishing o comunque facenti capo a iniziative più strutturate, ai quali vorrei riservare, eventualmente, degli speciali e che sono quindi, comunque, i benvenuti.

apr
29
2009
0

CineGuru.biz Cold News # 21

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- I rapporti azienda-comunità mediati da internet secondo Hagakure, non è sempre così facile.

- Il documentario di Luc Besson e Yann-Arthus Betrand, Home, sarà disponibile online su YouTube in Inglese, Francese, Spagnolo e tedesco a partire dal 5 giugno, trentasettesimo World Environment Day. Qui c’è l’apposito canale da cui è già possibile vedere qualcosa.

- Torna Studio Universal! L’ho già detto seriamente qui e con amicizia qui, quindi mi limito alla semplice segnalazione.

- La GE Electric ha creato un supporto olografico in grado di contenere 100 DVD. Ormai i supporti fisici non riescono più a star dietro alle esigenze di memorizzazione di archivi che, anche nell’uso domestico, hanno raggiunto dimensioni significative. Certo un supporto che contenga 100 DVD o 20 Blu-Ray potrebbe avere un senso, ma nel 2012, cioè quando dovrebbe arrivare sul mercato?

- Via Salvelli ecco tre punti di riferimento per statistiche e analisi su Facebbok: Inside Facebook, Osservatorio Facebook e CheckFacebook, origine dei dati è sempre Facebook Advertising. Un’altra conferma dell’incredibile successo di questo social network in Italia è che siamo tanti quanto i francesi.

- Perché se i pirati comprano più musica le case discografiche falliscono?

apr
28
2009
0

Non parlo di cose che non conosco

Dario Salvelli, rinomato blogger, ricorda con questo video la regola numero uno per bloggers, buzz angels e gli stormi di recensori e non posso non pensare a questo.

Però non penso che uno spettatore, che ha pure pagato il biglietto, non abbia il diritto di dire cosa ne pensa di un film, anche se è il solo film che ha visto nella sua vita e non conosce altro cinema al di fuori di quello.

Ecco, in tal senso ho ricevuto molti stimoli da un progetto che sto portando avanti per conoscere meglio i blogger di cinema e che lancerò presto da questo blog.

apr
24
2009
0

CineGuru.biz Cold News # 20

Cineguru.biz Cold News è una raccolta di link a news che ritengo interessanti per i temi trattati in questo blog e a cui ho potuto dedicare solo un breve commento.

- Cominciamo con una notizia dal Giornale dello Spettacolo: “Circa mezzo milione di euro è l’incasso netto raccolto ieri, giovedì 23 aprile, nelle sale cinematografiche, che sarà devoluto alla Protezione Civile per attività di ricostruzione nelle zone dell’Abruzzo devastate dal terremoto.

L’iniziativa è stata voluta da tutta l’industria cinematografica, esercenti, distributori e produttori, come segno di concreta vicinanza con le popolazioni duramente colpite.

Unanime soddisfazione per il positivo esito della manifestazione di solidarietà, alla quale hanno partecipato quasi duemila sale cinematografiche, e compiacimento per la significativa cifra raccolta, è stato espresso dai presidenti delle associazioni degli esercenti, Paolo Protti (Anec) e Carlo Bernaschi (Anem), e dell’Anica, Paolo Ferrari, Michele Napoli (distributori) e Riccardo Tozzi (produttori)“.

-Il 30% dei file piratati è scaricato dagli uffici pubblici, sarà per questo che le reti degli uffici pubblici sono sempre così lente e i terminali bloccati?

- Dopo gli show televisivi sull’iTunes Store tedesco sono disponibili per il download anche i film. Noi, invece, continuiamo a fare male alla nostra industria e soprattutto alla cultura del download legale puntando su servizi risibili (ne ho appena parlato).

- Questa è super-cold, superata in pieno dagli eventi credo, comunque Sony è in trattativa per usare YouTube per la “distribuzione online” dei film per intero. Ha talmente senso che se YouTube diventa la casa d’elezione per los treming dei film forse finalmente BitTorrent verrà usato per il download (si, legale).

- Il 29 aprile chiude LycosCinema. L’idea del sito era quella di permettere a più persone di vedere contemporaneamente lo stesso video, attraverso il “simulstreaming”, e condividere così un’esperienza simile a quella della visione in compagnia. Non ha funzionato, ma sembra più per mancanza di contenuti che per difetti nell’idea. Ecco, cose analoghe potrebbero minacciare parte dell’esperienza cinematografica (ma una cosa analoga non la farebbe anche il Blu-Ray?).

- Di pirateria online ha deciso di occuparsi con maggiore attenzione anche BadTaste, che ha inaugurato a la fine una nuova rubrica: FilmSharing.

- Ecco i primi 10 social network del mondo più popolari per numero di utenti. Flixter è davvero niente male, non avrei mai pensato di Habbo, certo ne abbiamo di strada da fare.

- Che abbiamo aperto il blog speciale di Amabili Resti l’ho detto? Qui forse no, quindi ecco il link al blog di Amabili Resti, un film tratto da un libro splendido di cui seguiremo tutte le fasi di lavorazione dall’uscita delle prime foto all’arrivo in sala. Come per tutti i nostri blog ci sono vari modi per seguirlo:

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apr
22
2009
3

Dobbiamo battere la pirateria con un’offerta più ganza!*

Dopo aver passato anni a discutere di pirateria, anche online, sostenendo che non ha senso combatterla senza aver creato una vera alternativa legale che soddisfi la domanda di prodotti audiovisivi di qualità fruibili attraverso il computer e le sue periferiche (compreso il televisore), non penso che ci sia molto da aggiungere ad un dibattito in realtà inesistente, almeno nella sua parte propositiva.

Il problema è che mentre negli USA ci sono degli operatori che hanno immediatamente e direttamente a cuore il ritorno economico dall’opera audivisiva, le Major, e in altri paesi Europei (o dell’est del mondo) un mercato sufficientemente grande da giustificare l’ingresso di nuovi player, da noi, banalmente, mancano le entità “istituzionalmente” interessate a sviluppare il settore del download legale, sia definitivo che in noleggio. O, meglio, entità che abbiano nella loro mission aziendale, nei loro cromosomi, l’obiettivo e i budget per farlo.

Così mentre negli USA sono le Major stesse che creano Hulu e progetti analoghi, oppure decidono di usare YouTube come canale distributivo, bisogna considerare che da noi le stesse Major hanno una presenza tattica e, salvo sporadiche eccezioni, non strategica. Sono cioè entità destinate allo sfruttamento di uno o più canali di distribuzione già definiti di un prodotto, non certo a crearne uno nuovo.

Potrebbe essere diverso per le due Major italiane, 01 Distribution e Medusa, se non fosse che fanno entrambe riferimento a due broadcaster per i quali il cinema (e le fiction tv) serve ad impreziosire e dare dignità ad un palinsesto altrimenti in balia dei reality e, coerentemente con tali obiettivi, rientrare in un tentativo di estensione online dell’offerta del broadcaster stesso. Estensioni che al momento appaiono abbastanza tristi.

Non parliamo poi degli operatori telefonici e ISP, che possono anche creare bundle con offerte di cinema on demand ma fanno un altro mestiere, quello di vendere connessioni ad internet sempre più veloci: a loro interessa che in rete ci sia contenuto che transita (più ce ne è e più è gratis, meglio è), non certo fare business vendendo quel contenuto.

Quindi, mentre le Major si possono muovere nel nostro paese solo per attuare le strategie decise all’estero, i broadcaster vogliono i diritti di film e serie tv per loro al fine di inserirli nei loro tentativi di riproposizione online del modello televisivo, gli operatori telefonici fanno un altro mestiere, l’Italia continua a non avere una seria alternativa legale alla pirateria.

A conferma di questa analisi sta il fatto che le migliori considerazioni sull’argomento vengano nel nostro paese da chi i film li fa, come Paolo Virzì, o li produce, come Riccardo Tozzi, di cui seguono due interviste raccolte da Gabriele Niola.

Rispetto alla lentezza di cui parla Riccardo Tozzi vorrei solo ribadire che il vero problema della pirateria è che quando arriverà un evento traumatico tale da smuovere la lentezza di questi fenomeni sarà, purtroppo, come è già in gran parte per la musica, troppo tardi.

Questo perché nell’assenza di un’offerta legale la domanda trova ovviamente soddisfazione alle sue richieste attraverso canali pirata che sono tutt’altro che immediati e di facile accesso per l’utilizzatore medio della rete. Il vuoto di presenza legale è riempito da decine di iniziative che, anche vestendosi di una legalità, si affiancano a chi ci arriva spontaneamente o con l’aiuto di amici più esperti nell’introdurre nuovi consumatori alle diverse opportunità offerte dalla pirateria.

Ecco quindi che non solo si radica negli utenti, spesso anche in buona fede, l’abitudine a non pagare per un contenuto in cui ci si può imbattere come per un video qualsiasi di YouTube, ma diventano anche d’uso comune gli strumenti attraverso cui si realizza la pirateria stessa.

Non ci saranno “eventi” traumatici, semplicemente, un giorno, i conti non torneranno più così, come già non tornano quelli delle case discografiche, costrette a ridefinire pesantemente e drasticamente i loro modelli di business. E se questo non ha portato ad una scomparsa della musica è semplicemente perché produrre una canzone, anche di eccellente livello, è molto meno costoso che produrre un film.

Nel vuoto di progetti legali italiani, inintenzionale per alcuni e sistemico per altri, è necessario che, a fare qualcosa, siano proprio, anche da noi, coloro che hanno come core business la produzione del film, non un suo canale di distribuzione. Il motivo è semplice: le strade intraprese dagli altri operatori, non a caso esclusivamente repressive, non hanno a cuore la difesa dell’economia della produzione, ma del proprio canale distributivo.

E’ successo alla musica con il cd, sta accadendo al cinema con i DVD e accadrà con gli altri canali di distribuzione. In questo il “cinema in sala”, o il film al cinema che dir si voglia, rischia di essere doppiamente vittima perché a differenza degli altri canali, definiamoli “domestici” o “personali”, di sfruttamento del film, non è in diretta competizione con internet e finisce per subire le conseguenze della difesa dei canali distributivi che lo sono.

Il film al cinema è l’unico ad avere un valore aggiunto ed un carattere distintivo, il grande schermo e l’aspetto sociale, rispetto alla fruizione sul televisore mediata dal DVD o dal “segnale” terrestre o satellitare che sia. Questo carattere distintivo, più che le finestre secondo me, ha mantenuto in vita il cinema con l’avvento della televisione e dell’homevideo e non vedo perché non dovrebbe farlo ora che è semplicemente arrivato sul mercato un mezzo alternativo al DVD e alla Tv.

L’irrigidimento del sistema a protezione degli altri canali e, soprattutto, una lotta solo repressiva alla pirateria, possono invece trasformare una questione che si dovrebbe risolvere con l’apertura di un nuovo mercato in una battaglia ideologica, che danneggerebbe tutto il settore.

Non ho parlato qui della stima sui danni della pirateria e del profilo del pirata italiano perché si tratta non solo di dati che altri hanno già criticato, ma perché penso che il settore dovrebbe preoccuparsi di quanto detto sopra più che di misurare un fenomeno che via, via colpirà tutti, per mancanza di alternative.

Sull’argomento segnalo anche, sempre via gparker, Vittorio Zambardino, che mi sembra concluda in modo del tutto analogo.

* Per il titolo del post ho preso in prestito una frase di Paolo Virzì.

apr
20
2009
0

Fastoso & Furioso al Box Office

Fast and Furious - Solo parti originali Poster USA

Perdonate il gioco di parole, che abbiamo usato anche per l’account Twitter del relativo blog, ma come lasciava presagire l’incasso del venerdì d’esordio il risultato al Box Office di Fast & Furious-Solo parti originali è stato davvero strepitoso ed ha superato anche le migliori previsioni.

Alto anche il gradimento del film da parte del pubblico e anche le recensioni pubblicate online arrivano ad un 80% di gradimento, con una critica che ha saputo riconoscere la componente d’intrattenimento del film e l’ottima realizzazione tecnica, al di là di un altro genere d’ambizione che il cinema si pone troppo spesso di raggiungere. Intendiamoci, c’è anche Gran Torino che ha superato gli 8 milioni.

apr
20
2009
0

Star Trek Virtual Q&A su Playstation Home

Inizierà alle 17:00 l’esclusivo incontro virtuale di ScreenWEEK.it con J.J. Abrams, Chris Pine e Zachary Quinto.

L’incontro di Q&A, cui parteciperanno insieme a ScreenWEEK.it giornalisti e blogger da tutto il mondo, si svolgerà nell’apposito spazio del servizio Playstation Home, lo stesso in cui abbiamo incontrato Zack Snyder e Dave Gibbons per Watchmen.

Durante l’incontro avremo occasione di fare una, forse due, delle domande proposte dai lettori dello Star Trek blog in questo post. Seguiranno, come per Watchmen, le trascrizioni in italiano di tutto l’evento, che può essere seguito in diretta dalle 17 anche dal player qui sotto.

apr
18
2009
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Fast And Furious da Record!

I dati Cinetel indicano €0,82M, ma calcolando quei multiplex che verranno conteggiati soltanto oggi possiamo stimare per Fast And Furious un’apertura di almeno €0,87 nella giornata di ieri.

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apr
16
2009
6

Riflessioni sul 3D: primi bilanci e scenari futuri

Da Mostri Contro Alieni ci aspettavamo di più. Non solo dal film in sè, ma anche dal nuovo formato 3D in tema di convivenza col vecchio. Pensavamo che il 3D costituisse un traino e un surplus, un’opportunità di penetrazione piuttosto che una diversificazione. Insomma, eravamo convinti che il nuovo formato potesse dare a un family una marcia in più, cavalcando il trend positivo inaugurato da Bolt (ma gli ottimi risultati internazionali fanno riflettere…) e consolidato da Viaggio Al Centro Della Terra.

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Scritto da BoxOfficeClub in 3D, Box Office, Cinema, Distribuzione, Generale